03/09/2026
TRIESTE SEMPRE PIÙ CARA: AFFITTI, BOLLETTE E CARBURANTI MANGIANO SALARI E PENSIONI
L’inflazione torna a correre: ad agosto in Italia raggiunge il +3,3%, spinta soprattutto dall’energia e dai carburanti. Gasolio +26,7%, benzina +16,3%, gasolio da riscaldamento +31,7%.
A Trieste il problema è ancora più evidente. A luglio i prezzi erano già cresciuti del 2,8% in un anno, ma è soprattutto la casa a pesare sempre di più sui bilanci familiari.
Tra il 2019 e il 2025 l’affitto medio di un appartamento di 70 mq è passato da circa 640 a 830 euro al mese: +29,7%, mentre i salari sono cresciuti molto meno. Ad agosto 2026 i canoni richiesti risultano ancora +12,7% rispetto a un anno fa.
Trieste sta diventando una città sempre più difficile da permettersi per lavoratori, pensionati e giovani.
Per questo USB chiede:
- blocco e calmieramento dei prezzi dei beni essenziali e dell’energia;
- controlli veri contro speculazioni e rincari ingiustificati;
- un tavolo permanente sul carovita presso la Prefettura di Trieste;
- interventi immediati sull’emergenza abitativa e sugli affitti;
- politiche di pace e de-escalation internazionale, perché guerre e tensioni continuano a scaricarsi sui prezzi pagati da lavoratori e famiglie.
Il costo della crisi non può continuare a ricadere sempre sugli stessi. Prepariamo una mobilitazione generale contro il carovita.
USB TRIESTE