14/05/2026
DIFENDIAMO LA COMUNITÀ DI PROSFYGIKA (ATENE) //
SOSTENIAMO GLI SCIOPERI DELLA FAME CONTRO LO SGOMBERO!
Prosfygika è molte cose. Materialmente si tratta di un insieme di edifici in stile Bauhaus costruiti negli anni Venti nel cuore di Atene allo scopo di ospitare i profughi greci dopo la guerra con la Turchia. Da lì prende il suo nome, πρόσφυγας, prosfygas, rifugiato. Dopo una lunga e travagliata storia, dagli anni Novanta si è iniziata a sviluppare una vera e propria comunità di vita autogestita, fatta di rapporti orizzontali fra persone di diverse estrazione e origini. Ma Prosfygika è molto di più. Nelle parole dei suoi abitanti, è una proposta vitale: costruire collettività e giustizia sociale nelle sue forme più pure. Una lotta per la libertà e l’uguaglianza, in qualsiasi tempo e luogo.
Prosfygika si trova adesso sotto attacco: un progetto di “riqualificazione urbanistica” dell’intero quartiere (circondato da sedi istituzionali e luoghi turistici) minaccia la sua esistenza. Non è la prima volta che succede, ma adesso l’aggressione è molto consistente: con un progetto iniziato nell’estate del 2025 e cofinanziato dalla regione dell’Attica e l’Unione europea, le istituzioni vorrebbero demolire Prosfygika con il pretesto di costruire “case popolari” — in un quartiere già popolare, dove abitano centinaia di persone che, per diversi motivi, verrebbero totalmente escluse dal progetto istituzionale.
Le convinzioni di chi Prosfygika la abita sono profonde, così profonde da rischiare la propria vita per difendere la comunità. Così, il 5 febbraio, Aristotelis Chantzis ha iniziato uno sciopero della fame fino alla morte, un’azione estrema a cui si è aggiunta Suzon Doppagne lo scorso primo maggio. Loro due rappresenteranno una moltitudine di vite — e di possibili morti — finché quelli “al potere” rifiuteranno di prendersi le loro responsabilità.
Sabato 16 maggio, quando saranno passati cento giorni dallo sciopero di Aristotelis, saremo davanti al consolato greco di Trieste per rivendicare che anche noi siamo Prosfygika, che nonostante la distanza geografica siamo parte della loro lotta, contro il Nulla che avanza e per una vita che meriti di essere vissuta.