03/04/2026
🎓📕 “Alle donne vittime della violenza patriarcale, i cui nomi vivono in questi fazzoletti, e a chi ogni giorno li indossa trasformando il dolore in memoria, giustizia e lotta per la parità.”
È questa la dedica scelta da Sofia Messina per la sua tesi di laurea. Un messaggio forte che accompagna un traguardo raggiunto con il massimo dei voti: 110 e lode in Giurisprudenza, con una tesi in Istituzioni di diritto romano intitolata “Lo schiavo tra res e persona nel diritto romano: genesi dello status servile e ambivalenze della soggettività”, relatore Paolo Ferretti.
Sofia, 25 anni, originaria di Cesena, è attivamente impegnata nel contrasto alla violenza di genere. Fa parte del collettivo Non una di Meno, sta seguendo un percorso di formazione al Goap come operatrice antiviolenza e per due anni ha svolto attività di volontariato con “DonneXstrada” – Startup Viola, offrendo supporto e accompagnamento h24 in videochiamata a chi non si sentiva al sicuro.
Nel giorno della laurea ha scelto di indossare un corsetto realizzato artigianalmente con i pañuelos del presidio di Piazza Hortis a Trieste, dedicato alle donne vittime di femminicidio. Fazzoletti spesso vandalizzati, recuperati da terra e destinati a essere scartati, ma che Sofia ha voluto trasformare in un simbolo.
🎓 “Ho deciso di valorizzarli in un momento così importante per ribadire, ancora una volta, che ‘ci vogliamo laureare da vive’ e per portare con me i nomi di queste donne. Indossarli è stato un onore, e ci tenevo a condividere il significato di questo gesto.”