LEONI del Battaglione San MARCO Friuli Venezia Giulia

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LEONI del Battaglione San MARCO  Friuli Venezia Giulia VETERANI del BTG SAN MARCO - MARINA MILITARE FRIULI VENEZIA GIULIA

09/09/2024

Ai San Marchini intellettualmente onesti volevo comunicare che dopo tanto tempo, una gioia.....sembra che il GNLSM stia perdendo dei pezzi🤣non singoli Iscritti, ma Regioni.
La causa ?
Nulla è cambiato dai tempi delle mie polemiche, anzi, rimangono ancora a governarlo gli stessi vertici, le persone più IPOCRITE di tutte le forze militari in pensione. Si erano sentiti sopra tutti e permangono nel loro delirio a scapito degli iscritti, spesso all'oscuro di tanti fatti e spesso perchè seguono da pecoroni le direttive.

Chi semina raccoglie....e a quanto sembra stanno raccogliendo...le DEFEZIONI di massa, nessuno li vuole più, chissà se ALTRI rimasti si svegliano e li cacciano.

Peccato comunque che non si sia stata capita e mal interpretata per tempo la mia "battaglia", assieme al Gruppo che Presiedevo e che non era per distruggere, bensì per costruire, per cercare di migliorare, per esser più coesi, ma...evidentemente volevano esser i PRIMI ed i SOLI a voler distruggere, anzi ad autodistruggersi. I risultati che stanno ottenendo dicono che lo stanno facendo bene. BRAVI !

Quello che sinceramente penso che la situazione è triste, malsana ed anche se non me ne importa più nulla, è una sconfitta per chi ci ha creduto e per quelli che ancora poco sanno se non per forzature. Spiace,anche qui ci siamo distinti.

Saluti cari ai SAN MARCHINI SANI e sempre per sempre SAN MARCO !!

P.S.
Il post l'ho scritto IO : MASSIMO TOMMASINI ( così non inventate altre storie/nomi/fatti come in precedenza )

13/12/2023

Buone Feste da tutti noi VETERANI LEONI del Battaglione San MARCO Friuli Venezia Giulia

I nuovi dell'A.N.P.I. ?😂NON ESISTONO PIÙ ne i veri Ascari,ne i Partigiani che continuano (non loro OVVIAMENTE) a ricever...
26/09/2023

I nuovi dell'A.N.P.I. ?😂
NON ESISTONO PIÙ ne i veri Ascari,ne i Partigiani che continuano (non loro OVVIAMENTE) a ricevere contributi senza averne titolo e pretendono di ELIMINARE altri gruppi ( che OVVIAMENTE NON RICEVONO ALCUN CONTRIBUTO STATALE ) che sfilano nelle manifestazioni perché facenti parte della Storia d'Italia. L'Italia è uno dei più bei Paesi del Mondo,ma anche uno fra i più titolati alle VERGOGNE.

Quando a Istanbul c'eravamo tutti all'Ambasciata Italiana🇮🇹
01/05/2023

Quando a Istanbul c'eravamo tutti all'Ambasciata Italiana🇮🇹

L"ECCIDIO DI MALGA BALA. Sorpresi nel sonno, avvelenati, torturati ed infine tagliati a pezzi: fu questo il tragico dest...
25/04/2023

L"ECCIDIO DI MALGA BALA.

Sorpresi nel sonno, avvelenati, torturati ed infine tagliati a pezzi: fu questo il tragico destino di ben dodici giovani Carabinieri, catturati dai partigiani alle Cave dei Predil, nell’alto Friuli.

I Carabinieri costituivano un presidio a difesa della centrale idroelettrica di Bretto. Il 23 Marzo 1944 i partigiani presero in ostaggio il Vicebrigadiere Dino PERPIGNANO, comandate dei presidio che stava rientrando negli alloggiamenti, sotto la minaccia delle armi, lo costrinsero a pronunciare la parola d’ordine e, con facilita’, una volta entrati nel presidio, catturarono tutti i Carabinieri, gia in parte addormentati.
Dopo il saccheggio, i dodici militari furono deportati nella Valle Bausizza e rinchiusi in un fienile dove fu loro servito un pasto nel quale era stata inglobata soda caustica e sale nero. Affamati, inconsciamente mangiarono quanto gli era stato servito, ma, dopo poco, le urla e le implorazioni furono raccapriccianti e tremende. Erano stati avvelenati e la loro agonia si protrasse fra atroci dolori per ore ed ore.
Stremati e consumati dalla febbre, Pasquale RUGGIERO, Domenico DEL VECCHIO, Lino BERTOGLI, Antonio FERRO, Adelmino ZILIO, Fernando FERRETTI, Ridolfo CALZI, Pietro TOGNAZZO, Michele CASTELLANO, Primo AMENICI, Attilio FRANZON, quasi tutti ventenni (e mai impiegati in altri servizi tranne quello a guardia della centrale, cui erano stati sempre preposti), furono costretti a marciare fra inesorabili ed inenarrabili sofferenze ed insopportabili sacrifici fino a Malga Bala ove li attendeva una fine orribile.
Il Vicebrigadiere PERPIGNANO fu preso e spogliato; gli venne conficcato un legno ad uncino nel nervo posteriore dei calcagno ed issato a testa in giu’, legato ad una trave; poi furono incaprettati. A quel punto, i macellai partigiani, cominciarono a colpire tutti con i picconi: a qualcuno vennero asportati i genitali e conficcati in bocca, a qualche altro fu aperto a picconate il cuore o frantumati gli occhi. All’AMICI venne conficcata nel cuore la fotografia dei suoi cinque figli mentre il PERPIGNANO veniva finito a pedate in faccia ed in testa. La “mattanza” terminava con i corpi dei malcapitati legati col fil di ferro e trascinati, a mo’ di bestie, sotto un grosso masso.

Ora le misere spoglie di questi Carabinieri Martiri/Eroi riposano, dimenticati dagli uomini, dalla storia e dalle Istituzioni, in una torre medievale di Tarvisio le cui chiavi sono pietosamente conservate da alcune suore di un vicino convento.

Giusto per rimarcare che l'essere umano è capace di commettere azioni che vanno oltre ogni logica

BUONGIORNO ITALIA! CHISSÀ COSA NE PENSA A.N.P.I, Rimase tre giorni prigioniero dei partigiani, subendo offese e violenze...
24/04/2023

BUONGIORNO ITALIA! CHISSÀ COSA NE PENSA A.N.P.I, Rimase tre giorni prigioniero dei partigiani, subendo offese e violenze; davanti a quel poco più di un ragazzino piangente, qualcuno di loro mosso a pietà, propose di lasciarlo andare, perché in effetti era soltanto un ragazzo; ma altri si rifiutarono e lo condannarono a morte, per avere “un prete futuro in meno”.
Lo portarono in un bosco presso Piane di Monchio (Modena); scavata lì una fossa, Rolando fu fatto inginocchiare sul bordo e quando lui, avendo ormai compreso, singhiozzando implorò di risparmiarlo, ebbe come risposta dei calci e mentre pregava per sé e per i suoi cari, due scariche di rivoltella, una al cuore e una alla fronte, lo fecero stramazzare colpito a morte nella fossa.
Fu ricoperto con pochi centimetri di terra e foglie secche; era venerdì 13 aprile 1945 e Rolando aveva solo 14 anni e 3 mesi: la sua veste da seminarista fu arrotolata come un pallone da calciare e dopo appesa come un trofeo di guerra, sotto il porticato di una casa vicina.

Ringrazio Giuseppe Mormone 🙏

🇮🇹🥂🦁
24/04/2023

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Indirizzo

Via XXIV Maggio, 4
Trieste
34133

Orario di apertura

18:00 - 20:00

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