04/03/2026
La verità su Trieste United Security – Undici anni fa ci abbiamo provato
Alla luce delle recenti discussioni politiche a Trieste sulla creazione di un programma di controllo di vicinato o di sicurezza partecipata, ritengo sia importante condividere qualcosa che molti forse non sanno:
Questo progetto esisteva già. Undici anni fa.
Nel 2015 ho fondato Trieste United Security, un’iniziativa senza scopo di lucro nata sotto Trieste United INGO Inc. La nostra missione era semplice:
Dare ai cittadini di Trieste un modo sicuro e anonimo per segnalare attività criminali — senza paura di ritorsioni.
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Perché lo abbiamo creato
Sono cresciuta negli Stati Uniti, dove programmi come Crime Stoppers International permettono ai cittadini di segnalare reati in modo anonimo. Le comunità collaborano con le forze dell’ordine — non contro di esse — per prevenire il crimine prima che degeneri.
Già nel 2015 avevamo compreso che Trieste, prima o poi, avrebbe avuto bisogno di una struttura di questo tipo. Non abbiamo aspettato che la situazione diventasse fuori controllo. Abbiamo agito.
Abbiamo costruito una rete.
Nel momento di maggiore attività avevamo quasi 10.000 sostenitori che seguivano e supportavano l’iniziativa.
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Cosa facevamo concretamente
• Camminavamo nei quartieri.
• Raccoglievamo segnalazioni dai cittadini.
• Offrivamo un canale di comunicazione anonimo.
• Trasmettevamo immediatamente le informazioni rilevanti alle forze dell’ordine.
• Collaboravamo con le autorità, non in contrapposizione.
Eravamo in contatto con la DIGOS di Trieste.
Ho avuto personalmente diversi incontri via Skype con Devrol Dupigny di Crime Stoppers International https://www.crimestoppersinternational.org , per valutare un possibile allineamento con la loro struttura internazionale.
Purtroppo, la collaborazione è terminata dopo che Dupigny ha parlato con il capo della polizia dell’epoca e ha proposto di creare insieme a noi una struttura simile qui in Italia: la proposta non ha portato a nulla e tutto si è interrotto.
La nostra intenzione non è mai stata quella di sostituirci alla polizia.
Non eravamo un gruppo di vigilanti.
Non eravamo una “ronda”.
Non eravamo un’iniziativa politica.
Eravamo un progetto non-profit di supporto civico.
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L’episodio della denuncia
In un’occasione io e alcuni miei collaboratori siamo stati fermati dalla polizia. Successivamente è stata presentata una denuncia nei nostri confronti — senza che ne fossimo nemmeno a conoscenza.
Il Pubblico Ministero ha archiviato immediatamente il procedimento, stabilendo che il fatto non costituisce reato.
Questo episodio ha dimostrato chiaramente che la nostra attività non aveva nulla di illegale né di assimilabile a una “ronda”. La ronda implica pattugliamento e intervento diretto. Non era mai stata quella la nostra missione.
La nostra missione era informazione, prevenzione e collaborazione.
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In cosa credevamo allora
Nei nostri materiali informativi era scritto chiaramente:
• Siamo NON POLITICI.
• Non discriminiamo nessuno.
• Esistiamo per rendere il territorio più sicuro.
• Siamo gli occhi e le orecchie della comunità.
• Non sostituiamo le forze dell’ordine.
Volevamo creare una “autostrada dell’informazione” — un canale strutturato e responsabile tra cittadini e autorità.
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Cosa sta accadendo oggi
Oggi i politici stanno discutendo la creazione di qualcosa di molto simile a ciò che avevamo cercato di realizzare nel 2015.
È difficile non provare amarezza nel vedere questa idea presentata come nuova, quando undici anni fa abbiamo lavorato seriamente per costruirla.
Avevamo visto il bisogno prima che diventasse un’emergenza.
Abbiamo cercato di attuarla quando la prevenzione era ancora possibile.
Ora che le preoccupazioni sulla sicurezza sono cresciute, il concetto viene riproposto.
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Non è una questione di ego
Non si tratta di prendersi meriti.
Si tratta di riconoscere che le soluzioni vanno sostenute quando nascono — non solo quando il problema diventa troppo grande per essere ignorato.
Se Trieste riuscirà finalmente a implementare un sistema serio di segnalazione anonima che collabori con le forze dell’ordine e protegga i cittadini da ritorsioni, allora sarà un risultato positivo per tutti.
Ma la verità è importante.
E la verità è questa:
Trieste United Security stava già facendo questo lavoro nel 2015.
Telequattro Trieste
Trieste United INGO INC.
Ferdinando Avarino