17/05/2026
L’articolo del Corriere della Sera dedicato a Camilla, alla malattia di Lafora e al lavoro di TempoZero ha generato numeri importanti:
12.426 visualizzazioni
788 interazioni
200 reazioni
33 condivisioni
6 nuovi follower
Grazie di cuore a chi ha letto.
Grazie a chi ha condiviso.
Grazie a chi ha commentato.
Grazie a chi ha già donato.
Grazie anche a chi, semplicemente, ha dedicato attenzione a questa storia.
Questi numeri non appartengono solo a TempoZero.
Appartengono a una comunità che sta scegliendo di non voltarsi dall’altra parte.
Ma oggi dobbiamo essere molto chiari.
L’attenzione non finanzia la ricerca.
Le visualizzazioni non comprano reagenti.
Le condivisioni non coprono i costi di laboratorio.
Solo le donazioni permettono alla scienza di avanzare.
La malattia di Lafora è una patologia genetica neurodegenerativa devastante. In Italia i casi noti sono 27. Dietro ogni numero c’è un ragazzo, una famiglia, una vita che non può aspettare.
TempoZero sta raccogliendo fondi per sostenere lo sviluppo della terapia enzimatica, una strategia che nei modelli preclinici ha dimostrato di degradare una percentuale significativa dei corpi di Lafora, accumuli patologici di poliglucosano che si depositano nei neuroni e compromettono progressivamente le funzioni neurologiche.
Questo non è un appello simbolico.
È una richiesta concreta, urgente, necessaria.
Chi legge questo post può fare qualcosa oggi.
Può donare.
Può sostenere la ricerca.
Può contribuire a trasformare una possibilità scientifica in un percorso reale.
Non rimandiamo ad altri ciò che possiamo fare oggi.
Ogni donazione conta.
Ogni contributo può avvicinare la ricerca al prossimo passo.
Ogni gesto può diventare parte di una speranza costruita con rigore, responsabilità e coraggio.
Dona ora su:
www.tempozero.org
Per Camilla.
Per i ragazzi colpiti dalla malattia di Lafora.
Perché una vita rara non è mai una vita minore.
𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐟𝐨𝐫𝐚, 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢: “𝐍𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐞, 𝐥𝐞𝐢 𝐜𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨: 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞”
Dopo anni di oscurità, una piccola luce è apparsa all’orizzonte di Camilla e di chi ha la malattia di Lafora. Fino a 14 anni la ragazza, originaria di Udine, viveva come tutte le sue coetanee: sport, scuola, amiche e, la sua grande passione, andare a cavallo. Poi, all’improvviso, la prima crisi epilettica. Un episodio che da subito insospettisce i genitori Sonia e Tullio che, dopo diverse analisi, scoprono la tragica diagnosi: la malattia di Lafora. Si tratta di una rara e devastante forma di epilessia mioclonica progressiva, legata a una patologia genetica neurodegenerativa che compromette progressivamente le funzioni neurologiche.
Leggi l'intero articolo di Vera Mantengoli, pubblicato sul Corriere della Sera, edizione Corriere del Veneto.
Una nuova terapia enzimatica potrebbe finalmente far regredire la malattia, assicurando ai ragazzi malati di Lafora una vita migliore.
Aiutaci a raggiungere questo ambizioso obiettivo.
𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚
👉 Fai una donazione su: https://shortlink.uk/1uPSX
Lafora Initiative Chelsea's Hope Lafora Children Research Fund Lafora-Snježana Gajić Daniela nella luce libera dalla Lafora malattia rara Paola Pacca Lafora Corrientes Association France Lafora Lafora AEVEL - Asociación Española para vencer a la enfermedad de Lafora Lafora Perú lambayeque chiclayo , una esperanza para Georgianna Childhood Dementia Initiative Tullio Bressanello