Salento International FILM Festival

Salento International FILM Festival Nato nel 2004 nel Salento, la Porta D'Oriente, da sempre centrifuga di culture e tradizioni. ll Salento Film Festival.
22 ANNI DI CINEMACULTURA E INNOVAZIONE.

COMUNICATO STAMPAIngresso di Mr. Kerim Azimi nel team del Salento Int'l Film FestivalPer diffusione immediataTricase, It...
11/12/2025

COMUNICATO STAMPA
Ingresso di Mr. Kerim Azimi nel team del Salento Int'l Film Festival
Per diffusione immediata
Tricase, Italia — 11/12/2025

Il Salento International Film Festival accoglie Kerim Azimi come nuovo Direttore della Sezione Cortometraggi e Lungometraggi per Iran, Turchia e Azerbaigian

Il Salento International Film Festival (SIFF), da oltre vent’anni tra le voci più autorevoli del cinema indipendente internazionale, annuncia l’ingresso di Kerim Azimi nel team direttivo del festival. Regista, produttore e curatore cinematografico con oltre trentacinque anni di esperienza, Azimi porterà al SIFF un patrimonio creativo e professionale di rara ricchezza.

Autore di film selezionati in più di 500 festival e vincitore di oltre 50 premi tra Canada, Stati Uniti, Europa e Asia, Azimi è noto per titoli come Cinema, Father, Butterflies Die in the Snow, Falling, My House Is a Cloud e Survivor, opere che hanno consolidato il suo stile poetico e profondamente legato alle radici mediorientali.

La sua esperienza come giurato in prestigiosi festival internazionali — dal Baku International Film Festival al Tehran International Short Film Festival, fino a Vienna, Flow e Nepal.
Nel suo nuovo incarico, Azimi guiderà la selezione delle opere provenienti da Iran, Turchia e Azerbaigian, aprendo al festival nuovi orizzonti creativi e contribuendo alla scelta dei giurati per la sezione short film.

«L’ingresso di Kerim Azimi rappresenta un passo importante nel rafforzare la nostra missione di diplomazia culturale attraverso il cinema» dichiara Gigi Campanile, fondatore e direttore artistico del SIFF. «La sua esperienza e il suo network offriranno un contributo prezioso alla 23ª edizione del festival.»
Il Salento International Film Festival 2026 si terrà a novembre a Tricase.

Correva l'anno 2004Guardando questa foto del 2004, quando tutto era ancora un sogno in costruzione, ricordiamo le prime ...
29/11/2025

Correva l'anno 2004
Guardando questa foto del 2004, quando tutto era ancora un sogno in costruzione, ricordiamo le prime prove tecniche con un proiettore cinematografico a pellicola all’aperto: per quei tempi un vero azzardo, una sfida che sembrava quasi impossibile. Eppure da quel coraggio iniziale ha preso forma tutto ciò che oggi chiamiamo SIFF.

Abbiamo portato a termine la 22ª edizione tra grandi difficoltà e con un budget ridottissimo, ma con la stessa caparbietà e tenacia che ci sostengono fin dal primo giorno. Anche quest’anno abbiamo vissuto sette giorni di cinema costruiti con un lavoro silenzioso, quotidiano, spesso invisibile — ma profondamente autentico.
Un grazie di cuore al mio team: la vostra dedizione e la vostra passione sono il motore di tutto questo.

E un grazie speciale al nostro pubblico: forse pochi, sì, ma meravigliosi, presenti, attenti, affezionati. Un pubblico che continua a credere nel valore della cultura e del cinema indipendente.

Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma una cosa è certa: continueremo a lottare per dare vita al SIFF. Perché il cinema — e la comunità che si crea attorno ad esso — meritano di essere difesi, amati e custoditi.

Grazie mille a tutti.
Gigi Campanile

LA GAZZETTA DELLO SPETTACOLO.https://www.lagazzettadellospettacolo.it/.../125666.../Salento International Film FestivalR...
29/11/2025

LA GAZZETTA DELLO SPETTACOLO.
https://www.lagazzettadellospettacolo.it/.../125666.../
Salento International Film Festival
Redazione 28 Novembre 2025 Eventi
Lo speciale sul Salento International Film Festival, kermesse cinematografica dedicata al Cinema indipendente.
Il Salento International Film Festival (SIFF) 2025 si è concluso con un messaggio chiaro e potente: il cinema indipendente è vitale quando osa esplorare le profondità dell’animo umano. Non a caso, il prestigioso Premio Best Film è stato assegnato ex aequo a due opere di straordinario impatto: “Miracle Zone” di Alexander Sadreddini e “Broken Patterns” del maestro olandese Ben Sombogaart.
Questa scelta della giuria non è un semplice compromesso, ma una decisa affermazione della missione del Festival: celebrare un cinema che, pur con linguaggi diversi, riesca a emozionare, interrogare e ispirare. I risultati, confermano un’edizione all’insegna del coraggio autoriale e dell’attualità tematica.
Due Visioni a Confronto: Miracle Zone e Broken Patterns
L’assegnazione ex aequo del Best Film riconosce la qualità eccezionale di due lungometraggi che brillano per la loro potenza visiva e la profonda sensibilità narrativa.
Miracle Zone: Un Grido Contro la Guerra e Inno alla Speranza
“Miracle Zone”, lungometraggio d’esordio del regista anglo-iraniano Alexander Sadreddini, è stato definito da diversi critici come un’«avventura mistica e post-apocalittica» che si trasforma in un «grido contro la guerra».
Trama e Temi: Ambientato in una terra desolata, il film intreccia le storie di personaggi alla ricerca di verità, memoria e redenzione. Troviamo Misha, che colleziona i ricordi dei defunti; Eva, una madre alla disperata ricerca del figlio; e Dane, uno scienziato che indaga sulla misteriosa “Zona”.
Riconoscimento: La giuria ha premiato la sua capacità di costruire un universo originale e la sensibilità con cui affronta l’eterno bisogno umano di credere nei miracoli. Sadreddini, noto per il suo lavoro di visual producer per la BBC di Londra dal 2008, ha saputo infondere nel suo primo lungometraggio una visione matura e urgente, frutto di un «sogno condiviso da un cast e una troupe internazionali».
Broken Patterns: Trauma, Fragilità e Ricostruzione
Dall’altra parte, “Broken Patterns” di Ben Sombogaart, maestro del cinema olandese, offre una prospettiva altrettanto intensa, focalizzandosi sul peso dei traumi emotivi e sul difficile percorso di rinascita personale. Sebbene meno dettagliata sia la trama, la motivazione del premio ne sottolinea l’eleganza registica e le interpretazioni magistrali, che «offrono una riflessione universale sulla vulnerabilità e sulla capacità di rinascere».
Entrambi i film sono destinati a lasciare un segno profondo, confermando il SIFF come la piattaforma ideale per l’emergente talento (Sadreddini) e la maturità autoriale (Sombogaart).
Le Voci del Reale: La Forza dei Documentari WOMENESS e NYUMBA
Il Festival ha brillato anche nella sezione documentari, dove la giuria ha scelto di assegnare il Premio Miglior Documentario ex aequo a due opere che uniscono, pur nella loro diversità, una comune tensione umana: la ricerca di identità, libertà e appartenenza.
WOMENESS: Identità Femminile e Dialogo Vivo
Il documentario “WOMENESS” di Yvonne Sciò ha conquistato sia la giuria che il pubblico. Il film si presenta come un viaggio attraverso l’identità femminile e la forza interiore, dando voce a narrazioni spesso taciute. Trasmesso anche su Sky Arte, come ricordato da Movieplayer, il documentario mette al centro figure femminili iconiche come Dacia Maraini, Emma Bonino, Sussan Deyhim e Setsuko Klossowska de Rola.
Il Successo: La giuria ha lodato la «delicatezza dello sguardo» e la capacità di «dare voce a esperienze diverse senza mai sovrastarle». Il film non si limita a mostrare, ma «apre, illumina, ascolta», generando, secondo gli spettatori, un coinvolgimento raro e sentito.
Accanto a “WOMENESS”, vince “NYUMBA”, un documentario che, si concentra sulle vite di immigrati sopravvissuti a tragedie, impegnati nella ricostruzione del loro futuro in Calabria, regione che funge da “casa” (Nyumba in Swahili).
Impatto Antropologico: La giuria ha premiato «la forza delle immagini» e «il rispetto con cui avvicina comunità spesso invisibili al grande pubblico». Il film di Francesco Del Grosso è un atto d’amore verso un territorio e un ritratto corale che affronta, senza retorica, i temi della migrazione e dell’accoglienza, trasformando la fragilità in forza. La sua capacità di rendere visibile la concretezza della vita dopo il trauma è il cuore del suo potente messaggio.
Le Gemme Brevi: Cortometraggi tra Crisi e Rinascita
La sezione cortometraggi ha rivelato talenti destinati a un futuro importante, a partire da “Il genitore professionista” di Erik Jasan, già Candidato all’Oscar 2026 per la Sezione Corti Internazionali.
Tematiche di Impatto: Il corto di Jasan è una «pennellata cruda e potente sulle ferite del nostro tempo», affrontando con lucidità razzismo, disgregazione familiare e il diritto all’ascolto dell’infanzia.
Voci dal Mondo: Tra gli altri premiati, si distinguono:
Miglior Corto Iraniano: “Testimone” di Aida Tebianian, un film che parla con il «coraggio della verità» esplo
Corti Italiani: “I 12 passi” di Fabrizio Denaro, premiato per scavare nell’intimità del cambiamento personale e nell’accettazione della responsabilità.
Premio Speciale della Giuria: “L’Amore di mio figlio”, riconosciuto per la capacità di trasformare una storia personale sul rapporto genitore-figlio in un’«esperienza universale».
Il Salento International Film Festival 2025 si conferma così non solo una vetrina, ma un vero e proprio laboratorio di tendenze per il cinema indipendente globale. I film premiati offrono al pubblico internazionale una bussola per orientarsi tra i temi più urgenti e le emozioni più vere del nostro tempo.

26/11/2025
I Vincitori ex aequo del Best Film 2025“Miracle Zone” di Alexander Sadreddini e “Broken Patterns” di Ben Sombogaart vinc...
26/11/2025

I Vincitori ex aequo del Best Film 2025

“Miracle Zone” di Alexander Sadreddini e “Broken Patterns” di Ben Sombogaart vincono ex aequo il Premio Best Film al Salento International Film Festival 2025

Il Salento International Film Festival 2025 celebra un'edizione straordinaria assegnando il Premio Best Film ex aequo a due opere che, pur diverse nella forma, condividono una visione autoriale potente e profondamente umana: “Miracle Zone” del regista Alexander Sadreddini e “Broken Patterns” del maestro olandese Ben Sombogaart.

Miracle Zone – Un viaggio tra mito, memoria e redenzione
Ambientato in una terra post-apocalittica dominata da leggende e misteri, Miracle Zone intreccia le storie di Misha, raccoglitore dei ricordi dei morti; Eva, madre in cerca del figlio scomparso; e Dane, giovane scienziato alla ricerca della verità sulla misteriosa “Zona”.
La giuria ha premiato il film per la sua forza visiva, la costruzione di un universo originale e la sensibilità con cui esplora il bisogno di credere nei miracoli.

Broken Patterns – La fragilità umana tra trauma e rinascita
In Broken Patterns, Ben Sombogaart firma un’opera intensa che indaga il peso dei traumi emotivi e il difficile processo di ricostruzione personale.
Grazie a una regia elegante e a interpretazioni magistrali, il film offre una riflessione universale sulla vulnerabilità e sulla capacità di rinascere.

Premi d’arte realizzati dalla Bottega Branca
I premi assegnati ai vincitori sono stati donati dalla Bottega Branca, storica bottega ceramica di Tricase, guidata dal maestro ceramista Agostino Branca, figura riconosciuta per la sua arte tanto nel Salento quanto a livello internazionale.
Le sue opere, caratterizzate da forme essenziali e superfici materiche che richiamano la tradizione mediterranea, fondono artigianalità, ricerca estetica e un forte legame con la terra d’origine. I premi, realizzati appositamente per il Festival, rappresentano non solo un riconoscimento simbolico, ma anche un omaggio all’eccellenza artistica del territorio.

Due visioni diverse, un unico grande cinema
Il verdetto ex aequo riconosce che entrambe le opere incarnano perfettamente la missione del Festival: un cinema indipendente capace di emozionare, interrogare e ispirare.
Due film destinati a lasciare un segno profondo e che confermano il SIFF come piattaforma internazionale per autori coraggiosi e originali.

Salento International Film FestivalSesta serata SIFF 2025 — 24 NovembreGrande emozione ieri sera con l’anteprima italian...
25/11/2025

Salento International Film Festival
Sesta serata SIFF 2025 — 24 Novembre
Grande emozione ieri sera con l’anteprima italiana di BROKEN PATTERNS di Ben Sombogaart (127’, Paesi Bassi), presentato da tre straordinarie protagoniste del film:
✨ Emma Josten, attrice protagonista
✨ Ilse Dorine, attrice
✨ Jacqueline Epskamp, sceneggiatrice
Un incontro speciale con tre voci femminili che hanno condiviso con il pubblico il cuore creativo di un film capace di raccontare, con delicatezza e profondità, l’incontro tra culture nell’Olanda degli anni ’60 e il coraggio di rompere gli schemi per aprirsi al cambiamento.
Una serata intensa e partecipata che ci accompagna verso l’ultima giornata del SIFF 2025, in programma questa sera con gli ultimi film e le proiezioni di chiusura.

Salento International Film FestivalQuarta serata SIFF 2025 — 22 Novembre | Miracle Zone |  Alexander Sadreddini | Iran.U...
23/11/2025

Salento International Film Festival
Quarta serata SIFF 2025 — 22 Novembre |
Miracle Zone | Alexander Sadreddini | Iran.

Un viaggio post-apocalittico dove fede, scienza e disperazione camminano fianco a fianco.
Ma uno dei veri miracoli del film è avvenuto dietro la macchina da presa. Sadreddini ha rivelato che sul set lavoravano due troupe, una russa e una ucraina — inizialmente incapaci di collaborare, tese, conflittuali, quasi pronte allo scontro. Poi, con il tempo, la convivenza si è trasformata in dialogo, rispetto, amicizia. Il cinema, ancora una volta, ha fatto ciò che la politica non riesce: creare un ponte.
Ed è forse questa la domanda più potente del film: il miracolo è nella Zona… o negli esseri umani quando scelgono di riconoscersi?

Grande apertura, nonostante la pioggia: la 22ª edizione del Salento International Film Festival 2025 si è inaugurata con...
20/11/2025

Grande apertura, nonostante la pioggia: la 22ª edizione del Salento International Film Festival 2025 si è inaugurata con entusiasmo, pubblico caloroso e la magia del cinema che ha illuminato la serata.

Il documentario di Yvonne Sciò , WOMENESS, ha riscosso un successo straordinario durante il festival, non solo per la finezza con cui affronta i temi dell’identità femminile, della forza interiore e delle narrazioni spesso taciute, ma anche per la capacità di creare un dialogo vivo con il pubblico. WOMENESS non si limita a mostrare: apre, illumina, ascolta.
La platea ha risposto con un coinvolgimento raro, sentito. Molti spettatori hanno parlato di un film necessario, potente, capace di restare addosso. E questo è forse il riconoscimento più grande: quando un’opera esce dallo schermo e continua a muoversi dentro le persone.
In questo momento catturato nella foto c’è tutto: la gratitudine, la sorpresa, la responsabilità di un racconto che ha trovato il suo pubblico. Il successo di WOMENESS è anche un successo della visione artistica che anima il SIFF: dare spazio a chi ha qualcosa di vero da dire, e da condividere.

Mercoledì 19 Novembre 2025 | Apertura 22esima Edizione SIFFOre 18:30 | Palazzo Gallone TRICASE🌺 WOMENESS – Omaggio al Co...
14/11/2025

Mercoledì 19 Novembre 2025 | Apertura 22esima Edizione SIFF
Ore 18:30 | Palazzo Gallone TRICASE

🌺 WOMENESS – Omaggio al Coraggio delle Donne
Un viaggio potente, intimo e luminoso nel cuore dell’universo femminile.

Womeness è il nuovo documentario di Yvonne Sciò, presentato al Salento International Film Festival 2025, dove la regista sarà presente in sala per incontrare il pubblico. Un’opera che rende tributo alla forza creativa, all’audacia e alla sensibilità delle donne che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura contemporanea.

Nel film cinque protagoniste straordinarie –
Emma Bonino, Dacia Maraini, Sussan Deyhim, Tomaso Binga e Setsuko Klossowska de Rola – si raccontano attraverso le loro lotte, le loro visioni e il loro incrollabile desiderio di libertà.
Voci diverse, provenienti da mondi lontani, unite da un comune filo rosso: il coraggio di essere sé stesse.

“Volevo raccontare il coraggio di cinque straordinarie guerriere – afferma Yvonne Sciò – e sono onorata che mi abbiano regalato una piccola parte della loro vita e delle loro battaglie.”

Womeness non è soltanto un documentario: è una dichiarazione d’amore alla resilienza, all’arte, alla femminilità in tutte le sue forme.

Breve Bio di Yvonne Sciò
Attrice, produttrice e regista, Yvonne Sciò è una figura poliedrica del cinema italiano. Dopo una carriera ricca di successi tra Italia e Stati Uniti, ha intrapreso un percorso autoriale che mette al centro identità, empowerment e storie autentiche.
Con Ritratto di mia madre in un giardino della Virginia e Seven Women, ha avviato un personale itinerario cinematografico dedicato all’universo femminile, approfondito oggi con Womeness, il suo terzo progetto documentario.
La sua sensibilità visiva, la cura per il dettaglio e la capacità di dare voce alle donne la rendono una delle più interessanti narratrici del panorama contemporaneo.

Indirizzo

Tricase
73039

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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