21/05/2026
Nel 1977 un cartello molto chiaro invitava i turisti a non “richiedere visite” del castello.
Oggi, fortunatamente, le cose sono cambiate: il castello e Trezzo accolgono ogni anno dai 10.000 ai 30.000 visitatori.
Da oltre 40 anni lavoriamo per rendere fruibili e accessibili i beni storici della nostra meravigliosa città, con impegno, continuità e grande passione.
Ma spesso ci viene posta una domanda:
“Quanto è difficile rendere visitabile un castello o un palazzo storico?”
La risposta è semplice: moltissimo.
A Trezzo convivono beni comunali e proprietà private. L’amministrazione comunale, nel tempo, ha sempre sostenuto la valorizzazione del territorio e del patrimonio storico, ma non sempre le disponibilità e le visioni dei diversi soggetti coinvolti coincidono. A questo si aggiungono inevitabilmente i cambiamenti politici, le dinamiche gestionali e le complessità organizzative che ogni stagione porta con sé.
Nel frattempo non sono mancati tentativi da parte di associazioni o realtà private di inserirsi, gestire o sostituirsi al lavoro costruito negli anni, talvolta con finalità principalmente economiche. Anche di fronte a queste situazioni abbiamo sempre scelto la strada della diplomazia, della collaborazione e del rispetto istituzionale, pur nella consapevolezza delle difficoltà che, con il tempo, possono diventare pesanti da affrontare.
Ogni anno portiamo avanti un grande lavoro fatto di accordi, relazioni, strategie e progettualità, per mantenere aperte nuove possibilità e ampliare gli orizzonti della valorizzazione culturale. Tutto questo dipende però dalla disponibilità, dalla volontà e dal rapporto con i singoli proprietari e con le diverse realtà coinvolte.
Una cosa però è certa: vedere sempre più persone interessarsi a Trezzo, alla sua storia e ai suoi luoghi ci dà la forza per continuare.
Se circa 40 anni fa la storica Pro Loco, insieme all’amministrazione, non avesse lavorato per rimuovere quel cartello e restituire il castello alla comunità, oggi probabilmente non saremmo qui. Come accade in molti altri luoghi, avremmo forse beni storici chiusi dietro cancelli permanentemente serrati.
Per questo è bello guardarsi indietro e vedere quanta strada è stata fatta.
Nonostante le difficoltà, Trezzo ha continuato a crescere, ad aprirsi e a raccontarsi.
E questo percorso continua ancora oggi.