Il Laboratorio Cooperazione è nato nel 2012 come coordinamento di varie associazioni trevigiane impegnate nella cooperazione allo sviluppo e in progetti di accoglienza I primi passi si sono orientati ad attività di formazione interna e di studio sulle tematiche proprie del mondo della cooperazione, che sta vivendo una fase di profonda trasformazione. L'obiettivo è stato quello di aumentare sia gli
strumenti di analisi che la capacità di valutazione dei contesti in cui si muove la
cooperazione, per dare nuove prospettive e nuovi orizzonti di azione ai suoi protagonisti. Nel corso del 2014 il Laboratorio ha organizzato un convegno di due giorni dal titolo Ri-Innovare la Cooperazione che ha visto la partecipazione di una trentina di organizzazioni di Treviso, Venezia e Belluno, di un gruppo di studenti dell’Università di Trento e di vari rappresentanti delle organizzazioni di migranti. Partendo da una rilettura critica di convinzioni e modelli di intervento che hanno caratterizzato a lungo la cooperazione nei suoi diversi livelli, e spesso riconducibili ad un rapporto di aiuto/assistenza/dipendenza nord – sud, il convegno ha cercato di esplorare nuovi
modelli di intervento nei paesi del Sud del mondo volti a privilegiare la dimensione della relazione e della
valorizzazione delle risorse locali e nuove soluzioni per il finanziamento dei progetti. Un secondo momento formativo si è invece svolto a Treviso a luglio 2014, con un seminario
dell’antropologa e giornalista italo camerunese Jenevieve Makaping finalizzato a fornire agli
operatori della cooperazione una prima serie di conoscenze e di categorie proprie di questa
disciplina scientifica, utili ad affrontare le diverse situazioni in cui andranno ad operare. La nuova legge n. 125/14 fissa alcuni principi chiave: cooperazione, diritti umani e impegno alla pace sono parte integrante della politica estera italiana; la cooperazione è di tutti, no profit, impresa e istituzioni pubbliche; la
logica del dono è superata da quella del cammino comune e duraturo con gli attori locali. Dal 2015 in poi il Laboratorio si è impegnato concretamente nello sviluppo di progetti nel territorio della provincia di Treviso per promuovere l'accoglienza verso i nuovi migranti e poter offrire loro maggiori opportunità di inclusione sociale. Con i progetti "Nuove prospettive di comunità" e "Integrazione: risorsa di crescita sociale" sono stati organizzati corsi nell'ambito dell'agricoltura, una mostra fotografica esposta in vari luoghi della provincia, attività di pubblica utilità, momenti di condivisione e festa aperti a tutti i cittadini. Dal 2017 il Laboratorio ha iniziato a lavorare alla costituzione di una rete di impresa agricole del territorio che potesse promuovere da un lato l'agricoltura eco-sostenibile, il rapporto diretto con il consumatore, e dall'altro l'inserimento lavorativo di persone con minori opportunità. Con il progetto Terra Nova finanziato dalla Tavola dei Valdesi nel 2018 si è costituita ufficialmente questa rete di aziende che ha iniziato a vendere i propri prodotti con il marchio sociale "Terra Nova", si sono organizzati corsi di formazione a avviati tirocini presso le aziende agricole.