26/08/2026
A proposito di Vaccini...
Da "Jacobin Italia"
L'autorizzazione per il vaccino antinfluenzale tramite mRNA di Moderna sembra orientare verso tecnologie sempre più costose e proprietarie più che verso la crescita della copertura vaccinale. Servirebbe un’infrastruttura pubblica europea per sviluppo e produzione di farmaci e vaccini
Il nuovo vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna offre un altro caso esemplare. Contro l’influenza esistono già numerose formulazioni efficaci, basate in larga parte su tecnologie consolidate, dai vaccini inattivati a quelli a subunità proteica. Si tratta di vaccini efficaci, sicuri e dal costo moderato, aggiornati ogni anno sulla base delle valutazioni operate da una struttura internazionale di sorveglianza gestita da Oms. Perché, allora, ricorrere a una tecnologia complessa e costosa come l’mRNA? A quale bisogno di salute pubblica risponde l’iniziativa di Moderna?
Dopo il boom determinato dal vaccino contro il Covid-19, interamente pagato da fondi pubblici, Moderna non è riuscita a costruire un secondo successo commerciale comparabile. I ricavi sono passati da circa venti miliardi di dollari a un decimo e il valore delle azioni è crollato. Lo sviluppo del vaccino antinfluenzale appare così anche come il tentativo di rilanciare l’mRNA come piattaforma proprietaria dominante nel mercato dei vaccini respiratori, e di tenere vivo l’interesse degli investitori per questa biotecnologia. Tuttavia, questa strategia imprenditoriale potrebbe determinare effetti controversi per la salute pubblica. Vediamo perché.
(…)In Italia, nella stagione 2024-2025, la fascia più colpita dai casi gravi è stata quella tra i 60 e i 79 anni e la maggioranza dei pazienti presentava una o più patologie pregresse. Ma il dato forse più significativo è un altro: il 77,4 per cento dei casi gravi e dei decessi si è verificato tra persone che non avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale.
Il problema di salute pubblica è dunque innanzitutto la copertura. Nella stessa stagione soltanto il 52,5 per cento degli italiani con più di 65 anni si è vaccinato, contro il 65,3 per cento raggiunto nel 2020-2021 e un obiettivo minimo del 75 per cento. Nella popolazione complessiva la copertura si ferma al 19,6 per cento.
Ed è proprio su questo terreno – portare alla vaccinazione una quota molto più ampia della popolazione, soprattutto quella più esposta e vulnerabile – che il vaccino di Moderna presenta più rischi che opportunità.
(…)C’è poi il tema del costo. In Italia, il prezzo di una dose di vaccino antinfluenzale cambia in base alla tipologia di prodotto utilizzato. Nelle gare regionali, tuttavia, alcuni vaccini standard vengono acquistati per meno di cinque euro.
(…)Se domani arrivasse una nuova pandemia, l’Europa rischierebbe di trovarsi nuovamente nella condizione del 2020: dipendente da poche aziende private per tecnologie decisive, con uno squilibrio enorme nel potere contrattuale e nella capacità di decidere cosa sviluppare, quanto produrre e a quale prezzo. È questa concentrazione, più della singola tecnologia, a creare le condizioni per nuove forme di apartheid sanitario e a restringere lo spazio per soluzioni differenti.
L'autorizzazione per il vaccino antinfluenzale tramite mRNA di Moderna sembra orientare verso tecnologie sempre più costose e proprietarie più che verso la crescita della copertura vaccinale. Servirebbe un’infrastruttura pubblica europea per sviluppo e produzione di farmaci e vaccini L'autorizza...