Famiglie 2000

Famiglie 2000 Associazione di famiglie dedita alla promozione di iniziative per il benessere familiare

L'associazione FAMIGLIE 2000 è un'organizzazione di volontariato che ha lo scopo di:
# seguire ed interpretare l'evoluzione della famiglia,
# favorire la diffusione dei valori umani e cristiani che sono a suo fondamento,
# promuovere attività di formazione e servizi di sostegno alla famiglia e ai singoli componenti,
# aggregare le persone animate da valori che si rifanno al riconoscimento della

famiglia come soggetto pastorale e politico,
# rappresentare la sintesi dei bisogni in maniera autorevole nelle sedi istituzionali, attraverso forme organizzate di canalizzazione della volontà delle famiglie, libere da condizionamenti politici, economici o di altra forza, collaborando con la Fondazione Centro della Famiglia e altri enti che condividono le medesime finalità per svolgere progetti comuni. Costituita nel settembre 1992, FAMIGLIE 2000 è retta da uno Statuto ed è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore con il n. 54734. Dal maggio 1999 FAMIGLIE 2000 aderisce al Forum regionale delle Associazioni Familiari, costituitosi in Veneto pochi mesi prima, e al Forum provinciale delle Associazioni Familiari di Treviso. Può aderire a FAMIGLIE 2000 chiunque ne condivide le finalità e si impegna a realizzarle, economicamente oppure operativamente.

🎉 FAMILIANDO 2026 – Famiglie in Festa! 🎉Domenica 20 settembre vi aspettiamo a 📍Treviso, Parco La Ghirada per una giornat...
02/09/2026

🎉 FAMILIANDO 2026 – Famiglie in Festa! 🎉

Domenica 20 settembre vi aspettiamo a 📍Treviso, Parco La Ghirada per una giornata tutta dedicata a bambini, ragazzi e famiglie👨‍👩‍👧‍👦

Un’occasione unica di incontro, confronto e condivisione, tra laboratori, giochi, spettacoli e momenti di dialogo su temi importanti per la crescita dei nostri figli.

Il programma della giornata:
🍝 13.00 – Pranzo comunitario (su prenotazione)
🎨 14.30 – Laboratori creativi, giochi, gonfiabili e letture animate
🗣️ 14.45 – Saluti istituzionali
🍎 15.00 – FamilyTalks1: “Nutrire le relazioni. L’alimentazione nell’età evolutiva” con Laura De Angelis, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, Aulss2 Marca Trevigiana
🧠 16.00 FamilyTalks2: “Oltre il piatto. Cibo e salute psicologica nei preadolescenti e adolescenti di oggi” — con Amedeo Bezzetto, Centro per l’Adolescenza e la Famiglia, Ospedale Santa Giuliana, Verona
🎭 17.30 – “Le Nuove Notti”, spettacolo teatrale di Fabula Teatro
🎶 18.30 – Aperitivo musicale e chiusura

✨ Evento gratuito, aperto a tutti!

🔗Per vedere il programma completo clicca quihttp://www.famiglie2000.it/wp-content/uploads/2026/09/Familiando2026_programma.pdf
🔗Oppure sul link in bio

📲 Iscriviti ora: iscrizioni.famiglie2000.it

🎉 FAMILIANDO 2026 – Famiglie in Festa! 🎉Domenica 20 settembre vi aspettiamo a 📍Treviso, Parco La Ghirada per una giornat...
02/09/2026

🎉 FAMILIANDO 2026 – Famiglie in Festa! 🎉

Domenica 20 settembre vi aspettiamo a 📍Treviso, Parco La Ghirada per una giornata tutta dedicata a bambini, ragazzi e famiglie 👨‍👩‍👧‍👦

Un’occasione unica di incontro, confronto e condivisione, tra laboratori, giochi, spettacoli e momenti di dialogo su temi importanti per la crescita dei nostri figli.

Il programma della giornata:
🍝 13.00 – Pranzo comunitario (su prenotazione)
🎨 14.30 – Laboratori creativi, giochi, gonfiabili e letture animate
🗣️ 14.45 – Saluti istituzionali
🍎 15.00 – FamilyTalks1: “Nutrire le relazioni. L’alimentazione nell’età evolutiva” con Laura De Angelis, Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, Aulss2 Marca Trevigiana
🧠 16.00 – FamilyTalks2: “Oltre il piatto. Cibo e salute psicologica nei preadolescenti e adolescenti di oggi” con Amedeo Bezzetto, Centro per l’Adolescenza e la Famiglia, Ospedale Santa Giuliana, Verona
🎭 17.30 – “Le Nuove Notti”, spettacolo teatrale di Fabula Teatro
🎶 18.30 – Aperitivo musicale e chiusura

✨ Evento gratuito, aperto a tutti!

🔗Per vedere il programma completo clicca quihttp://www.famiglie2000.it/wp-content/uploads/2026/09/Familiando2026_programma.pdf
🔗Oppure sul link in bio

📲 Iscriviti ora: iscrizioni.famiglie2000.it

QUANTI SAREMO FRA 50 ANNI?Qualche giorno fa Istat - Istituto Nazionale di Statistica ha aggiornato le previsioni sulla p...
01/09/2026

QUANTI SAREMO FRA 50 ANNI?

Qualche giorno fa Istat - Istituto Nazionale di Statistica ha aggiornato le previsioni sulla popolazione italiana e non sono buone.

Entro il 2080 la popolazione italiana diminuirà di più di 13 milioni di persone, cioè passerà da poco meno di 59 milioni a circa 45.

Diminuiranno soprattutto le persone più giovani e quelle considerate in età da lavoro, cioè tra i 15 e i 64 anni.

Il calo demografico accelererà man mano che si andrà avanti con gli anni a causa di un notevole aumento dei morti, dovuto al generale invecchiamento della popolazione, che non sarà compensato dalle nuove nascite.

Si prevede che nel 2060 i morti saranno quasi il triplo delle nuove nascite, che diminuiranno costantemente. Questo saldo negativo sarà compensato solo in parte dall’immigrazione.

Secondo le previsioni l’età media della popolazione passerà dai 46,9 anni del 2025 a 52,1 anni nel 2080. Questo aumenterà i costi di assistenza per le persone più anziane, anche perché saranno sempre di più le persone sole: nel 2025 i nuclei familiari formati da una sola persona erano il 37,5 per cento del totale, mentre nel 2050 si prevede che saranno il 42 per cento.

Siamo arrivati ad un punto di non ritorno?

A chi giova questa situazione?

Treviso per la famiglia Comune di Treviso Gruppo Scuola e Territorio - Treviso Csv Belluno Treviso Famiglie in Rete La Salamandra Baby Associazione Genitori AGe Agesc Provinciale Treviso Madamadorè Treviso Pappagallo Rosso - Museo dei Bambini di Treviso CSVnet Avvenire La vita del popolo Famiglie 2000

BUON LAVORO ALESSANDRA!Famiglie 2000 esprime le più sentite congratulazioni ad   per il nuovo incarico alla guida de La ...
30/08/2026

BUON LAVORO ALESSANDRA!

Famiglie 2000 esprime le più sentite congratulazioni ad per il nuovo incarico alla guida de La vita del popolo ed esprime un vivo ringraziamento per il prezioso lavoro svolto a mons. Bonomo che lascia dopo vent’anni di direzione.

Alessandra Cecchin, 59 anni, da 25 redattrice dello stesso giornale, è la prima donna nel ruolo di direttrice.

Buon lavoro Alessandra!!!

Treviso per la famiglia Comune di Treviso Gruppo Scuola e Territorio - Treviso Csv Belluno Treviso AFI Treviso Agesc Provinciale Treviso CSVnet Famiglie in Rete Associazione Genitori AGe La rete dei Patti Digitali Giocatorio Avvenire La Salamandra Baby

Mons. Lucio Bonomo, dopo oltre 20 anni, lascia la direzione della “Vita del popolo”, il settimanale della diocesi di Treviso. A succedergli, il vescovo Tomasi ha chiamato Alessandra Cecchin, 59 anni, da 25 redattrice dello stesso giornale. Per il nostro settimanale si tratta della prima volta di...

Quando il caldo estremo e i balconi chiusi cancellano la socialità di bambini e anziani.Leggi l’articolo del Dott. Giuse...
21/08/2026

Quando il caldo estremo e i balconi chiusi cancellano la socialità di bambini e anziani.

Leggi l’articolo del Dott. Giuseppe Lavenia su la Repubblica

Dell’emergenza caldo raccontiamo soprattutto gli effetti sul corpo: disidratazione, cali di pressione, accessi al pronto soccorso. Parliamo molto meno di ciò che accade alla vita psicologica e alle relazioni quando, per molte ore, uscire diventa impossibile.

Le città si svuotano, le tapparelle si abbassano e chi ha meno autonomia resta chiuso in casa ad aspettare la sera. Succede ai bambini, che dipendono dagli adulti per incontrare i coetanei, giocare e muoversi. Succede agli anziani, per i quali anche una breve passeggiata o andare a fare la spesa può diventare rischioso.

Per i più piccoli, le giornate senza movimento e senza relazioni finiscono facilmente davanti a uno schermo. La ricerca “Bambini Digitali”, condotta da Di.Te. e SIPEC su 6.666 famiglie, mostra che il 61,4% dei bambini tra zero e sei anni utilizza ogni giorno un dispositivo. Se lo schermo diventa la risposta abituale alla noia, all’irritazione e alla solitudine, rischia di rimanerlo anche quando l’estate è finita.

Per molti anziani, invece, perdere la passeggiata, le commissioni e le poche parole scambiate nel quartiere significa rinunciare a quei gesti che danno ordine alla giornata. Il telefono può mantenere un contatto, ma quando diventa l’unico legame con figli e nipoti può anche nascondere una solitudine che avremmo il dovere di riconoscere.

In mezzo ci sono le famiglie e i caregiver, chiamati a occuparsi contemporaneamente di figli e genitori anziani, spesso senza spazi freschi, servizi o qualcuno a cui chiedere aiuto.

Proteggere dal caldo non può significare isolare. Nel mio nuovo articolo su Repubblica Salute parlo di bambini, anziani, famiglie e di città che devono ripensare servizi e luoghi d’incontro davanti a estati ormai profondamente cambiate.

Leggi l’articolo completo qui:
https://www.repubblica.it/salute/2026/08/21/news/quando_il_caldo_estremo_e_le_tapparelle_chiuse_cancellano_la_nostra_socialita-425538372/

🌿 Si chiude un’estate… ma le relazioni continuano! 💚Si è conclusa anche la seconda settimana di Vacanze Diverse 2026 in ...
18/08/2026

🌿 Si chiude un’estate… ma le relazioni continuano! 💚

Si è conclusa anche la seconda settimana di Vacanze Diverse 2026 in Val Pusteria e, con essa, questa splendida esperienza estiva vissuta insieme.

Giorni immersi nella natura, tra montagne, passeggiate, giochi, sorrisi e momenti di condivisione. Ma soprattutto giorni in cui famiglie diverse hanno avuto modo di incontrarsi, conoscersi e costruire relazioni, trasformando una semplice vacanza in un’esperienza di comunità.

Abbiamo condiviso tempo, spazi, emozioni, fatiche e tante piccole gioie quotidiane. E quando arriva il momento di salutarsi, ci si accorge che ciò che portiamo a casa non sono solo fotografie e ricordi, ma legami, amicizie e la voglia di ritrovarsi. ❤️

Grazie a tutte le famiglie che hanno scelto di vivere con noi questa esperienza e a chi, con il proprio impegno e la propria disponibilità, l’ha resa possibile.

🏔️ Dalla Val Pusteria a Treviso, il viaggio continua!

Il prossimo appuntamento è già fissato:

🎉 DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026
📍 Treviso
💚 FAMILIANDO – Famiglie in festa

Un’altra occasione per ritrovarci, stare insieme e celebrare quella che per noi è la cosa più importante: le famiglie e le relazioni che le fanno crescere.

👉 Ci vediamo a Treviso il 20 settembre!



La rete dei Patti Digitali
Treviso per la famiglia
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AFI Treviso
Csv Belluno Treviso
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L’ASTICELLA AL GIUSTO POSTOIl manifesto pubblicitario a Milano della Apple è stato rimosso.È una buona notizia perché se...
15/08/2026

L’ASTICELLA AL GIUSTO POSTO

Il manifesto pubblicitario a Milano della Apple è stato rimosso.

È una buona notizia perché segna un passaggio fondamentale, spostando l’asticella dall’altezza della tutela del profitto all’altezza della salute dei minori.

Leggi per intero (10 minuti) l’articolo di Alberto Pellai

PS: Buon Ferragosto a tutte le famiglie!

L’IMMAGINE PUBBLICITARIA E’ STATA RIMOSSA: E ADESSO?

L’immagine della pubblicità della Apple è stata rimossa. In questo lungo articolo provo a spiegare perché questa rimozione rappresenta un primo step importante del cambiamento oggi necessario al mondo e soprattutto ai nostri figli. L’articolo è lungo, ma importante. Per leggerlo ci vogliono circa 10 minuti. Se li hai prosegui, altrimenti torna a leggerlo in un altro momento. Io ci ho lavorato per parecchie ore, perciò ti sono grato se saprai valorzzarne i contenuti, ritenendoli adeguati e competenti, facendolo leggere ad altre persone.
La rimozione dell’immagine pubblicitaria, che oggi non è più visibile a Milano, dove era stata affissa, potrebbe rappresentare una vittoria per tutti noi che abbiamo considerato quell’immagine totalmente incongruente con quanto oggi sappiamo rispetto ai rischi correlati all’ingresso precoce dei minori nel mondo digitale. Al tempo stesso, ieri il Conseil Consitutionnel francese ha bloccato la legge, voluta da Macron, che stabiliva il divieto di accesso ai social media da parte dei minori di 15 anni. Al tempo stesso, negli Stati Uniti, Meta sta affrontando un’azione legale che potrebbe portarla a pagare una multa cumulativa di proporzioni mai viste prima, a causa dell’architettura che contraddistingue le sue piattaforme social, considerate additive nei confronti dei minori (e non solo) e in quanto tali, dannose per la salute mentale dei soggetti in età evolutiva.
Questa congiunzione di elementi è solo un piccolo indicatore di come il mondo stia cercando – con molta fatica – di guardare al mondo digitale con uno sguardo totalmente nuovo rispetto a quanto avvenuto fino ad oggi.

Per anni, si è guardato al mondo digitale considerandolo una straordinaria opportunità. Questo ha favorito la logica pervasiva delle Big Tech che hanno introdotto devices e piattaforme in tutti gli ambienti scolastici (e di conseguenza nella vita di tutti i nostri figli e figlie) proponendo un’urgenza e una precocità di ingresso e di utilizzo che oggi la scienza definisce non oggettivamente vantaggiosa per i minori, che in tutto il mondo presentano indicatori di salute fisica e mentale usurati.

La rimozione dell’immagine gigantesca che a Milano mostrava un bimbo piccolissimo con in mano uno smartphone non è una vittoria né una sconfitta. E’ semplicemente un indicatore che qualcosa sta cambiando e rappresenta la prova che una parte significativa del mondo adulto oggi ha consapevolezze che pochi anni fa non esistevano.

Per anni, tutto il mondo tecno-entusiasta – fortemente sostenuto, finanziato e reso a sua volta pervasivo grazie al sostegno delle Big Tech (tutti ci ricordiamo la presenza alla Casa Bianca di tutti i Ceo delle Big Tech il giorno della seconda elezione di Trunp negli USA) non ha mai considerata degna di approfondimenti e di valutazioni serie e oggettive la correlazione tra uso dei devices e salute degli utenti. Tutte le volte che gli esperti (vedi il lavoro di J.Haidt con il suo fondamentale saggio “Generazione ansiosa”) hanno provato a dare evidenza dell’impatto sulla salute dei minori causato dalla frequenza del mondo online, le Big Tech, corroborate dalle dichiarazioni di alcuni scienziati e specialisti, si sono difese dicendo che non esistono prove scientifiche certe che dimostrino che quei danni siano la conseguenza dell’uso dei devices. Si utilizzano spiegazioni che si rifanno al paradigma della “complessità”, al mantra “correlation is not causation”: tutto ammissibile, se non che genitori e docenti quella correlazione la vedono molto chiaramente nella quotidianità dei loro figli e studenti e la scienza oggi ha sufficienti evidenze epidemiologiche e cliniche per sentirsi autorizzata a non arretrare di fronte ai detrattori che vorrebbero continuare ad affermare al mondo che “il digitale non è il problema”.

Tra l’altro, come spiegazione alternativa, da tutte le parti viene affermato che il problema siamo noi genitori, che non siamo capaci di educare i figli al buon uso del digitale, in quanto pigri, assenti, inetti: alla luce di quale evidenza scientifica, tutti i genitori dei cinque continenti nello stesso momento storico si sarebbero alleati per produrre nei loro figli la peggiore crisi di salute mentale mai vista in età evolutiva? Questa sarebbe la spiegazione scientifica dei dati epidemiologici di cui disponiamo oggi?

Non va trascurato che proprio di recente la stessa Corte di Cassazione, in un caso riguardante proprio la Apple, ha affermato che “l’incertezza scientifica non fa venir meno il dovere di informare l’utente da parte del produttore che gli vende un servizio o un prodotto. Infatti, quando gli studi disponibili abbiano prospettato un rischio plausibile, pur senza dimostrare in modo definitivo la nocività del prodotto, il professionista deve valutare misure informative proporzionate. .L’incertezza scientifica, dunque, non equivale a irrilevanza giuridica. Non dimostra automaticamente la responsabilità del produttore, ma impone al giudice di verificare se il rischio sia stato adeguatamente comunicato e governato”..
Ad oggi, le Big Tech non solo non hanno comunicato il rischio correlato all’uso dei loro prodotti e servizi, ma anche quando lo hanno identificato (ed è successo molte volte) hanno fatto di tutto per negarlo, nasconderlo, minimizzarlo al fine di tutelare il loro profitto economico ritenuto più importante della salute dei suoi utenti. Esattamente la stessa cosa avevano fatto le multinazionali del tabacco e per questo poi sono state condannate. Da quella condanna, è derivato che il tabacco è stato trattato per sempre e in tutto il mondo come “fattore di rischio” per la salute dei suoi utilizzatori.

La sanità pubblica oggi si è assunta la funzione e la responsabilità di raccontare, denunciare, prevenire il rischio oggettivo correlato all’uso del digitale in età evolutiva. Lo fa perché i dati oggi disponibili ci fanno parlare di “emergenza”. E quando c’è un’emergenza di sanità pubblica, si devono fare tre cose: educazione preventiva (interventi formativi rivolti alla comunità), cambiamenti ambientali (per esempio: scuole smartphone-free oppure rimozione di immagini come quella della pubblicità denunciata), interventi legislativi (per esempio: divieti basati sui limiti di età). La sanità pubblica ha già fatto questo con alcol, tabacco, gioco d’azzardo, etc.

Gli interessi delle multinazionali che fanno profitto con questo genere di prodotti e comportamenti non ha mai sostenuto il lavoro degli specialisti di prevenzione. Ogni giorno, io che faccio questo lavoro, vedo quanta contro-narrazione viene rivolta verso ciò che la sanità pubblica afferma e anche contro noi specialisti che stiamo provando a generare un cambiamento di cui siamo convinti non in quanto ideologicamente schierati contro il digitale, ma in quanto le competenze cliniche, epidemiologiche e preventive che abbiamo ci obbligano a fare questo lavoro per la salute della comunità. I pediatri parlano dei rischi associati al digitale in età evolutiva e le loro linee guida vengono smentite da filosofi e sociologi che certamente hanno competenze elevatissime, ma che non si troveranno mai a dover gestire problemi di salute mentale e fisica dei piccoli pazienti. Psichiatri e neuropsichiatri denunciano addiction e dipendenza correlati all’uso dei devices e in giro tantissimi opinionisti affermano che non esiste evidenza che il mondo digitale generi fenomeni di dipendenza. Lo si nega per i social e per i videogiochi, per la pornografia e per lo shopping online, per l’ossessione rivolta al corpo e per le pratiche di skin care e beauty-routine messe in atto da bambini di 9 anni (e ripeto: 9 anni). come è possibile tutto ciò? Come si può smentire di continuo l’emergenza clinica che chi lavora con l’età evolutiva osserva tutti i giorni?

Io da anni, come medico specialista di sanità pubblica e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ho deciso di parlare a genitori e comunità educante raccontando ciò che so, che studio, che constato nello svolgimento della mia professione. Non importa se nel farlo, ho collezionato ormai una lunga lista di haters e detrattori che mi definiscono: tecnofobico, profeta di sventura, ideologo, dinosauro, amante del vintage e spesso anche grande ignorante. No, non importa. Proseguo nel mio lavoro divulgativo e psicoeducativo, consapevole che negli ultimi quindici anni non ho mai dovuto cambiare la mia narrazione, alla luce dei dati di ricerca ad oggi disponibili. Per questo, io personalmente, considero la rimozione del manifesto pubblicitario che tanto ha fatto discutere in questi giorni, un passaggio che segna un movimento fondamentale dalla fase di “precontemplazione” a quella di “contemplazione” del problema, cosa che obbligherà le Big Tech a fare molta più attenzione non solo nei processi comunicazionali ma anche nella qualità, offerta e tipologia dei loro prodotti e servizi, perché la collettività ha dimostrato di aver cominciato a mettere l’asticella (che prima non c’era mai stata) al giusto posto: ovvero all’altezza della tutela della salute dei minori e non della tutela del profitto.
Se pensi che questo messaggio serva oggi ad altri adulti che stanno provando a cambiare lo status quo, commenta e condividi. Credo che sia utile farlo circolare soprattutto fra quegli adulti che ancora faticano ad avere accesso alla divulgazione medico-scientifica su questo tema.

Buon ferragosto.

P.S. L'immagine mi è stata inviata ed è tratta dalla pagina Facebook di Scuole Naturali.

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12/08/2026

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Via Isonzo 10
Treviso
31100

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