01/10/2026
CONTRO L’ISLAM POLITICO: LE PROPOSTE DELLA LEGA ARRIVANO IN PARLAMENTO
Non solo scuola. Questa settimana la Lega ha presentato alla Camera, con Matteo Salvini, Giuseppe Valditara, Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e Silvia Sardone, un pacchetto di proposte per contrastare l’integralismo e l’utilizzo politico della religione islamica.
Misure concrete che intervengono su più fronti:
* registro degli enti e dei luoghi di culto, con regole e controlli più stringenti;
* registro degli imam e dei ministri di culto, con requisiti precisi, a partire dalla conoscenza della lingua italiana;
* trasparenza sui finanziamenti provenienti dall’estero destinati a moschee, centri e associazioni;
* individuazione dei responsabili legali degli enti di culto e sottoscrizione di una Carta dei valori vincolante;
* censimento e contrasto dei luoghi di culto abusivi;
* contrasto alle prediche radicali e ai soggetti radicalizzati;
* divieto di burqa e niqab anche al di fuori della scuola e nei luoghi pubblici;
* norme più severe sui permessi di soggiorno e nei confronti di chi non rispetta le nostre leggi.
«Il problema non è l’Islam come religione, il problema è l’utilizzo politico della religione islamica, che è il pericolo pubblico numero uno per il futuro dei nostri figli e per le libertà che ci siamo conquistati con decenni di battaglie», ha spiegato Salvini.
Anna Maria Cisint ha rivendicato il lungo lavoro che ha portato fin qui: «Oggi portiamo qui, grazie a Matteo Salvini, più di dieci anni di battaglie partite da Monfalcone, dove prima di altri abbiamo visto cosa stava accadendo».
Silvia Sardone ha rilanciato uno dei punti centrali del pacchetto: «Chiediamo il divieto di burqa e niqab anche al di fuori del contesto scolastico».
Netta anche Susanna Ceccardi: «C’è un’islamizzazione sempre più aggressiva e non possiamo più permetterci di far finta di nulla. Di fronte a questo fenomeno servono coraggio, chiarezza e regole precise».
Per la Lega libertà religiosa significa anche rispetto delle leggi, delle regole e dei valori fondamentali del nostro Paese.