AIL Treviso ODV

AIL Treviso ODV L’AIL Treviso è volontariato, inteso come donazione e come impegno
"Vivere per gli altri non è vivere a metà ma vivere due volte"

Ritorna, festeggiando il 10 anniversario, M4L - Music For life AIL
02/09/2026

Ritorna, festeggiando il 10 anniversario, M4L - Music For life AIL

31/08/2026
...chissà che l'anno prossimo le città in cammino diventino 41, aggiungendo anche Treviso!
31/08/2026

...chissà che l'anno prossimo le città in cammino diventino 41, aggiungendo anche Treviso!

La pausa estiva è finita, ripartono le iniziative a favore di AIL Treviso! Grazie a tutti i volontari e gli organizzator...
27/08/2026

La pausa estiva è finita, ripartono le iniziative a favore di AIL Treviso! Grazie a tutti i volontari e gli organizzatori del 16° Torneo di Calcio a 5 - Federico Cimitan

08/08/2026

La sede sarà chiusa per la pausa estiva dal 10 al 21 agosto.
Ma non andiamo mai in vacanza sul serio, per qualsiasi necessità potete contattarci telefonicamente al n° 392 138 5799

31/07/2026

Music For Life AIL 10TH ANNIVERSARY 🖤

​Diciotto anni di musica, stage importanti come Monsterland, le release su DSR Digital... ma la data del 5 settembre ha un significato diverso.

​Con il suo progetto GLO RYA (Hard Techno / Hard Dance / Neo Rave) sarà in consolle per un evento di beneficenza speciale.
La musica ha il potere di unire le persone, ed è il momento di far sentire la nostra energia per una causa che conta davvero.

In CONSOLLE pre la PRIMA volta al MUSIC FOR LIFE
🔥🔥 GLORYA 🔥🔥

🗓️ Quando: Sabato 5 Settembre 2026

📍Dove: Parco Rossi VAZZOLA -TV-

Ci vediamo in PISTA con le mani al cielo..

15/07/2026

Donare è il modo migliore che abbiamo per far parte della storia di qualcuno. Il dono avvicina, crea legami e rende parte di qualcosa di più grande,

Torna Ogni Dono è un Nodo, la nostra campagna di sensibilizzazione per i giovani, nata per diffondere quanto sia importante scegliere di donare sangue e cellule staminali emopoietiche.

Fare una donazione di sangue e midollo è un gesto semplice che può cambiare la vita di tanti pazienti ematologici, ma anche quella di chi sceglie di fare questo gesto.

Scopri come fare qualcosa di grande: https://www.ail.it/cosa-facciamo-insieme/ogni-dono-un-nodo

15/07/2026

«Per me non è soltanto il ricordo di un Maestro. È il ricordo di una persona con la quale ho condiviso molti anni di lavoro, in un rapporto che andava ben oltre la collaborazione professionale.

Da lui ho imparato molto dell’ematologia, ma soprattutto ho assorbito un modo di concepire la che oggi, forse, avremmo bisogno di riscoprire.

La sua intuizione più moderna non fu soltanto quella di promuovere studi clinici innovativi, ma di costruire una . Una rete nella quale ogni centro, grande o piccolo, potesse contribuire con pari dignità a un progetto comune.

Non esistevano protagonisti solitari.
Esisteva una comunità scientifica che lavorava insieme.

Molti dei progressi che hanno cambiato la storia dell’ematologia sono nati proprio così: dalla , dallo scambio continuo di idee, dalla fiducia reciproca tra gruppi di ricerca, dalla capacità di superare i confini delle singole istituzioni. Non è un caso che gli studi che hanno lasciato un segno siano quasi sempre quelli costruiti attraverso grandi reti collaborative, nazionali e internazionali.

ci ha insegnato un’altra metrica del successo. Non chiedeva quanti lavori avessimo pubblicato, ma quanti centri fossimo riusciti a coinvolgere. Misurava il valore di uno studio dalla sua capacità di cambiare la pratica clinica e di offrire a un numero sempre maggiore di pazienti un accesso equo alle migliori cure disponibili. Era convinto che una buona idea acquistasse valore soltanto quando diventava patrimonio di una comunità scientifica.

Ripensando oggi a lui, il ricordo più vivo non è soltanto quello dello scienziato o del clinico. È quello di un uomo capace di costruire una comunità, nella quale l’ambizione personale trovava la sua misura nel successo collettivo. Una comunità in cui la leadership non serviva a occupare stabilmente il centro della scena, ma a mettere altri nelle condizioni di guidare il progetto successivo.

In un’epoca in cui anche la ricerca rischia talvolta di essere influenzata da logiche di visibilità, di competizione permanente e di accumulo di consenso scientifico, la lezione di Franco Mandelli conserva una straordinaria attualità.

Perché la ricerca non appartiene ai ricercatori, né alle istituzioni.
Appartiene ai .

E il modo migliore per ricordare Franco Mandelli è continuare a difendere quella cultura della collaborazione che ha contribuito a fare dell’ematologia italiana, anche attraverso la rete GIMEMA, un esempio riconosciuto ben oltre i confini del nostro Paese».

Marco Vignetti, presidente della Fondazione GIMEMA, ricorda il Professor Franco Mandelli.

ɪᴍᴍᴀɢɪɴᴇ ɢᴇɴᴇʀᴀᴛᴀ ɢʀᴀᴢɪᴇ ᴀʟ sᴜᴘᴘᴏʀᴛᴏ ᴅᴇʟʟ'ᴀɪ

Indirizzo

Viale IV Novembre, 82/c
Treviso
31100

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