XYZ is a multiple exhibition space, dedicated to various expressive forms of the applied arts, from the design of visual objects to utilitarian ones, according to three conceptual Cartesian axes, which are coordinated but not exclusive: graphic X, design Y and photography Z. The initiative is the result of a need to find common ground for all expressive forms that involves our behaviour and our da
ily visual panorama more closely, but which are rarely given the space for an organic exhibition in art galleries. XYZ is an opportunity to involve and attract all those who are interested in the applied design arts, as tools of accessible, socialisable mass communication, to offer timely critical documentation both as a profession (or as a serious form of fun) and as a positive approach to the world of artefacts (or as an instrument of opposition). Each exhibition, organised according to one of the three ideal conceptual axes, represents an attempt to pause the continual, chaotic flow of communication, to extract an object, an image or a representation that is worth a more in-depth look. The rotation of events and the whole curatorial project of the space (which also includes a mini-bookshop that is updated with each exhibition) represent a way of constructing, studying and sharing an on-going dialogue on the state, evolution and origins of our visual-design culture.
------
XYZ è uno spazio espositivo plurale, dedicato alle più diverse forme espressive delle arti applicate, dalla progettazione di artefatti visivi a quelli utilitari, secondo tre assi concettuali cartesiani, coordinati ma non esclusivi: la grafica X, il design Y e la fotografia Z. L'iniziativa nasce dalla necessità di attivare un aggregatore per tutte le forme espressive che coinvolgono più da vicino i nostri comportamenti e il nostro panorama visivo quotidiano, ma che raramente trovano spazio per una esposizione organica nelle gallerie d’arte tradizionali. XYZ è un'istanza per coinvolgere e attrarre tutti coloro che sono interessati alle arti progettuali applicate, quali strumenti di comunicazione diffusi, accessibili, socializzabili, per offrirne una documentazione critica puntuale, sia come mestiere (o come serio divertimento), sia come approccio positivo al mondo degli artefatti (o come strumento di opposizione). Ciascuna esposizione, strutturata secondo uno dei treideali assi concettuali, rappresenterà un tentativo di mettere in pausa il flusso continuo e caotico della comunicazione, per estrarne un oggetto, un’immagine, una raffigurazione che si considera degna di uno sguardo più approfondito. La rotazione degli eventi e l’intero progetto curatoriale dello spazio (che comprende anche un mini-bookshop aggiornato a ogni esposizione) rappresenterà allora un modo per costruire, approfondire e condividere un lungo discorso sullo stato, l’evoluzione e l’origine della nostra cultura visual-progettuale.