Associazione Animalista Franca Valeri ODV

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La battaglia continuaNon arretriamo di un millimetro Noi siamo la civiltà che avanza contro un manipolo di criminali e p...
24/06/2026

La battaglia continua
Non arretriamo di un millimetro
Noi siamo la civiltà che avanza contro un manipolo di criminali e prezzolati!
Gli animali sono esseri senzienti, non si uccidono!



Il ddl 1552 non è solo un attacco alla natura ed agli animali: viola le direttive europee che tutelano la fauna selvatic...
23/06/2026

Il ddl 1552 non è solo un attacco alla natura ed agli animali: viola le direttive europee che tutelano la fauna selvatica.
L’Europa ci chiede di proteggere gli ecosistemi, non di indebolirli.
Una legge che apre alla caccia fuori controllo espone l’Italia a infrazioni, sanzioni e ad un arretramento culturale che nessun Paese moderno può permettersi!

Il ddl 1552 non è solo una legge sbagliata: è un attacco frontale agli obblighi europei sulla tutela della fauna.
È una sfida aperta all’Europa, alla scienza e al principio stesso di protezione degli ecosistemi.

Il ddl 1552 è una legge che calpesta la natura e ignora gli obblighi europei che l’Italia ha sottoscritto.
La Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat non sono opinioni: sono norme vincolanti che impongono agli Stati membri di proteggere la fauna selvatica, limitare la caccia, evitare ogni attività che metta a rischio specie vulnerabili e habitat protetti.
Il ddl 1552 fa l’esatto contrario!!!

Questa proposta spalanca la porta a una caccia senza controllo, mascherata da “gestione faunistica”, permettendo interventi anche in periodi vietati, anche in aree protette, anche senza basi scientifiche solide.
È una violazione diretta dei principi europei di precauzione, proporzionalità e rigore scientifico.
L’Europa ci chiede di difendere gli ecosistemi mentre il ddl 1552 li espone.
L’Europa ci impone di tutelare le specie in declino. Il ddl 1552 le mette nel mirino.
L’Europa ci obbliga a motivare ogni deroga con dati, monitoraggi, necessità reali. Il ddl 1552 trasforma la deroga in regola.

Questa legge non è modernità: è arretratezza.
Non è gestione: è liberalizzazione della violenza sulla fauna.
Non è sicurezza: è un favore alle lobby venatorie.
Non è etica è scambio di voti.

E soprattutto: è un rischio concreto di procedura di infrazione, di sanzioni, di un’Italia che si isola e si mette fuori dal quadro europeo della tutela ambientale.
Le sanzioni le paghiamo tutti noi cittadini che sia ben chiaro a tutti!!!!

Per questo diciamo NO.
Per questo ci opponiamo.
Per questo non arretriamo di un millimetro.

Perché la natura non ha voce. Ma noi sì.
LA BATTAGLIA CONTINUA ALLA CAMERA !!!










23/06/2026
📍 Oggi, martedì 23 giugno, alle ore 17 torniamo in piazza. È l’ultima possibilità che abbiamo per fermare questo orrore!...
23/06/2026

📍 Oggi, martedì 23 giugno, alle ore 17 torniamo in piazza. È l’ultima possibilità che abbiamo per fermare questo orrore!

Il DDL caccia mette a rischio la fauna selvatica, la sicurezza dei territori e potrebbe portarci a nuove sanzioni europee pagate da tutti.
Dopo settimane di mobilitazione, questa è l’ultima occasione per bloccarlo.

Per questo martedì pomeriggio saremo di nuovo in piazza, insieme a cittadini e associazioni, per difendere gli animali e la biodiversità del nostro Paese.

Gli animali non hanno voce. Noi sì. E dobbiamo usarla adesso.

23/06/2026

Fermiamo il DDL S.1552 che modifica la legge nazionale per la protezione della fauna selvatica e per la regolazione dell’attività venatoria.

Con questa riforma, la caccia rischia di essere presentata non più come un’attività da limitare e controllare, ma come uno strumento ordinario di “gestione” della fauna.
È una scelta grave, che antepone la tutela degli animali selvatici alla soddisfazione delle richieste del mondo venatorio.
La fauna selvatica non è patrimonio indisponibile dello Stato, bene essenziale da tutelare per le future generazioni come specificato anche dalla Costituzione italiana.
Vediamo punto per punto le principali modifiche proposte nel DDL S.1552:

Art.1
Si passa Dalla "tutela" alla "gestione" della fauna. Viene introdotto esplicitamente il concetto di gestione faunistica, riconoscendo alla caccia una funzione di controllo e regolazione delle popolazioni animali attraverso gli abbattimenti
‼️Effetto pratico
La caccia non è più attività consentita in deroga alla tutela della fauna, ma strumento di gestione faunistica. Questo incide sui futuri contenziosi amministrativi contro calendari venatori e piani di controllo che le associazioni di tutela come EARTH ODV presentano ai TAR.
Art. 2
Si estendono alcune misure di selecontrollo anche alle specie domestiche inselvatichite (es. maiali o altri animali tornati allo stato selvatico).
‼️Effetto pratico
Maggiore facilità per gli interventi di abbattimento dove tali animali provocano danni agricoli o problemi sanitari.
Art. 4
Le Regioni assumono maggiori competenze sugli impianti di cattura e identificazione dei richiami vivi ( animali vivi usati come richiamo per uccidere altri animali).
‼️Effetto pratico
Maggiore discrezionalità regionale. Procedure più semplici per allevamento e gestione degli animali usati come richiami. Riduzione dei passaggi autorizzativi.
Art. 10
Si amplia il peso attribuito alla gestione delle popolazioni selvatiche e alla prevenzione dei danni.
‼️Effetto pratico
Le Regioni potrebbero programmare più abbattimenti contro specie considerate in sovrannumero.
Art. 12
Eliminazione della cosiddetta "opzione caccia". Oggi il cacciatore deve scegliere una forma prevalente di e

23/06/2026

Stanno volando verso di noi proprio adesso: quattro cagnolini che da Beirut portano con sé storie
difficili, occhi pieni di domande e una forza che sorprende sempre.
Quattro piccoli cuori stanno lasciando Beirut in questo momento.
Quattro vite che hanno conosciuto il rumore, la strada, la paura, che sono stati accolti e curati da BETA - Beirut for the Ethical Treatment of Animals
e che ora stanno attraversando il cielo per ve**re verso di noi al rifugoo Framca Valeri.
Li immaginiamo lì, nel trasportino, con gli occhi grandi che cercano un punto fermo.
Non sanno ancora che lo troveranno qui.
Non sanno che ad aspettarli ci siamo noi pronte a coccolarli!
Quando scenderanno dall’aereo, il loro passato resterà dietro di loro come una porta che finalmente si chiude.
Davanti, invece, si apre tutto: la cura, la fiducia, la rinascita.
E poi, il sogno più grande: una famiglia che li scelga e li tenga stretti per sempre.
Sono in viaggio verso una vita nuova.
E noi siamo qui, pronti ad amarli dal primo istante.
Per info e adozioni mandate un messaggio al 338 2728091- 338 1851463

22/06/2026

Ora bisogna scendere in piazza contro il per dire !!

22/06/2026

Oggi siamo qui tutti insieme per amore degli animali,perché sono loro a ricordarci ogni giorno cosa significa fidarsi, rinascere, ricominciare
Siamo qui perché nessuno merita di essere lasciato indietro.

Oggi siamo qui tutti insieme per amore degli animali, uniti da un valore condiviso: il rispetto per ogni vita.
La nostra presenza testimonia un impegno concreto verso il benessere, la tutela e la dignità di chi non ha voce.
Insieme costruiamo una comunità più giusta, più consapevole, più umana.

Oggi siamo qui tutti insieme per amore degli animali:
per proteggerli, sostenerli, celebrarli.
Perché ogni vita conta.

Ma mentre siamo qui, uniti, nel palazzo del Governo si sta portando avanti il più grande attacco alla natura degli ultimi anni: il ddl 1552.
Una proposta di legge frutto dello scambio di voti, un regalo alla lobby dei cacciatori che amplia la pressione venatoria, indebolire le tutele, e mettere in pericolo ecosistemi già fragili.

Un disegno di legge che apre la strada a più caccia, più armi, più rischio, più violenza.

Vogliono farci credere che sia “gestione”.
Ma la gestione non è sparare.
La gestione non è trasformare i boschi in poligoni.
La gestione non è mettere in pericolo animali, famiglie, escursionisti, bambini.
Oggi diciamo forte e chiaro:

NO al ddl 1552.

NO a una politica che tratta la natura come un bersaglio.

NO a chi vuole ridurre la biodiversità a un fastidio da cancellare.

Noi siamo qui per l’esatto opposto.
Siamo qui per difendere.
Siamo qui per custodire.
Siamo qui per dare voce a chi non può parlare.

Gli animali non votano, non protestano, non firmano petizioni.
Ma noi sì.

Ma non basta dire no.
Oggi dobbiamo fare un passo in più.
Dobbiamo farci sentire.
Dobbiamo farci vedere.
Dobbiamo diventare impossibili da ignorare.

Per cui Parlate. Condividete. Informate.
Scrivete ai vostri rappresentanti.
Firmate le petizioni.
Partecipate alle mobilitazioni.

Non lasciate che decidano nel silenzio.

Ognuno di noi può essere una voce.

Insieme possiamo essere un coro.

Perché la natura non si difende da sola.

E finché qualcuno proverà a colpirla, ci troverà davanti.

Uniti.

Determinati.

Inamovibil


22/06/2026

OGGI IN SENATO ARRIVA IL DDL CACCIA. COSA RISCHIAMO DAVVERO?
Arriva oggi nell'Aula del Senato la discussione sul controverso Disegno di Legge che punta a riformare la legge quadro sulla caccia (la 157/92). Grazie alla mobilitazione e alla pressione delle associazioni animaliste e ambientaliste, gli aspetti più estremi e deregolamentati delle prime bozze sono stati smussati attraverso continui emendamenti. Tuttavia la struttura del DDL continua a preoccupare profondamente poichè rischia di concretizzarsi come uno dei più gravi attacchi alla biodiversità e alla fauna selvatica.
▶️Cosa rischiamo concretamente se viene approvato?
1. ANIMALI DECLASSATI AD OGGETTI: Lupi, orsi, cinghiali e volpi smetteranno di essere protetti come "patrimonio dello Stato". Diventeranno solo numeri, un fastidio da "gestire" e abbattere per fare spazio agli interessi di pochi.
2. UCCELLI MIGRATORI SOTTO TIRO: Specie già stremate dal cambiamento climatico, come la tortora selvatica, il tordo o l'allodola, potranno essere cacciate anche nei periodi più delicati, come il ritorno verso i luoghi di nidificazione o durante il gelo invernale.
3. SCIENZA CALPESTATA: I pareri dell'ISPRA (l'istituto scientifico che protegge la fauna) non saranno più vincolanti. Significa che una Regione potrà decidere, per esempio, di prolungare la caccia ai cuccioli di capriolo o di lepre solo per fare un favore alla lobby venatoria locale.
4. TECNOLOGIA DI GUERRA CONTRO LA NATURA: Sarà permesso l'uso di visori termici e ottiche notturne. Gli animali non avranno più un momento di tregua, nemmeno il silenzio e il buio della notte che oggi garantiscono la loro sopravvivenza. I boschi diventeranno trappole h24.
5. CHI DIFENDE GLI ANIMALI RISCHIA LA DENUNCIA: Chi proverà a fare ostruzionismo pacifico, a documentare i soprusi dei cacciatori o a disturbare una battuta per salvare un animale rischierà sanzioni pesantissime. Vogliono blindare i boschi e spegnere le telecamere.

Indirizzo

Trevignano Romano
00069

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