26/02/2026
Tutta la tematica del digitale, degli smartphone, dell’uso dei dispositivi in età infantile e adolescenziale è stata pesantemente vittima di una cattiva informazione e tiepida divulgazione, da parte della categoria dei medici e degli psicologi in questi anni.
I dati sono chiari da un decennio:
i dispositivi digitali nei bambini hanno molti più svantaggi che altro.
Non solo: fanno male. Punto!
Ma ancora più chiaro è che la totale assenza di leggi a tutela dei minori in questo campo, ha lasciato ai genitori tutta la gestione, senza adeguate competenze, nè supporti!
E la maggioranza dei miei colleghi, invece di tuonare contro i veri colpevoli: le big tech e i governi assenti, in questi anni ha tuonato contro i genitori, vittime tanto quanto i bambini di questo sistema iperdigitalizzato e malsano.
I dati sono lampanti: la correlaziome diretta con i disturbi mentali, l’iperattività, i deficit nelle funzioni esecutive, l’inattenzione, l’ansia, i disturbi emotivi, i problemi relazionali, autolesionismo, il bullismo digitale, l’esposizione a violenza, i traumi per la visione di contenuti macabri, violenti, p@rn@grafici, ped@filia, dipendenze.
Tutto questo è più che sufficiente, perchè i governi mettano rapidamente divieti e limiti alla Vendita e all’utilizzo sotto i 16 anni.
Invece no: in questi anni di timidezza e strizzate d’occhio alle Big Tech, abbiamo creato un intreccio malato …
tra scuole digitali fin dalla primaria, registri elettronici e classroom, tablet alla secondaria (medie), assenza di norme a tutela dei minori, mancanza di limiti.
In settimana è uscito il report di Meter, che da decenni si occupa di ped@filia e pedop@rn@grafia.
I dati sono drammatici.
E l’IA lí renderà sempre più drammatici.
La direzione da prendere è solo una:
Vietare, tutelare, proteggere, far vincere il reale!
Per Leggere il report (immagine tratta dal report):
https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2026/02/report_meter_2025_web.pdf