Confraternita Serenissima del pesce di laguna di Venezia e Caorle

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Confraternita Serenissima del pesce di laguna di Venezia e Caorle L’associazione Confraternita Serenissima del pesce di Laguna di Venezia e Caorle non ha fine di lucro

L’associazione si prefigge lo scopo di riunire gli amatori e cultori della gastronomia del pesce della Laguna di Venezia e di Caorle, nel ricordo della tradizione vallivo-lagunare, degna di sopavvivenza, al fine di conoscere, promuovere e valorizzare le ricette culinarie, i vari modi di preparazione, sia a livello locale che nazionale, con il fine di aggregare buongustai appassionati di cucina tipica vallivo- lagunare. Il Motto della Confraternita è “A Ottobre inisia la fraima”. L’ambiente Vallivo-Lagunare, ove queste tradizioni sono nate e si sono tramandate nei secoli, ne rappresenta il valore aggiunto a livello mondiale, è Patrimonio dell’UNESCO e l’Associazione, a pieno titolo, è impegnata per la salvaguardia di questo patrimonio.I confratelli, stante il carattere conviviale, goliardico che li contraddistingue, manterranno un codice di comportamento tra di loro in sintonia con i canoni del buon gusto e della signorilità.

12/01/2026

Pesca delle corbole in Laguna di Venezia

Le corbole (scientificamente Upogebia pusilla) sono piccoli crostacei decapodi notturni tipici del Mediterraneo, che vivono scavando tane nella sabbia e sono famose per essere un'esca eccezionale per pescare orate, spigole e altri predatori, sia vive che congelate, attirando i pesci grazie al loro caratteristico odore e movimento, sebbene siano una specie delicata e in via di estinzione in alcune zone.

La pesca delle corbole nella Laguna di Venezia è regolamentata: massimo 100 esemplari/giorno e uso del "corboler" con tazza max 15 cm di diametro (art.21), divieto di pesca dal 1 giugno al 31 luglio (art.29). Inoltre è richiesta la licenza di pesca regionale. Le norme generali per la pesca sportiva in laguna richiedono licenza, limitano gli attrezzi (es. 3 canne, max 3 ami), vietano certe zone e prevedono il rilascio immediato dei pesci sotto misura.

In alcuni casi vengono usate illecitamente le “turbosoffianti” con conseguenze nefaste per il fondale lagunare (sedimenti sabbiosi e argillosi) con conseguenze ambientali significative. L'uso di questi mezzi è considerato irrazionale e dannoso, portando oltre che alla distruzione dell'ambiente, all'impoverimento delle risorse ittiche, specialmente per specie autoctone come quella delle corbole.

Nella Regione Friuli Venezia Giulia, nelle Lagune di Marano e di Grado, l’uso delle turbosoffianti è severamente vietato proprio per la salvaguardia delle specie ittiche e dell’habitat naturale.

L'Articolo 9 della Costituzione Italiana stabilisce che la Repubblica promuove la cultura, la ricerca scientifica e tecnica, e tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico della Nazione, con un'importante aggiunta del 2022 che include la protezione dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche per le generazioni future, e la tutela degli animali. Questo articolo fondamentale bilancia la promozione del progresso (cultura, scienza) con la protezione del patrimonio naturale e culturale, riconoscendo l'ambiente e gli animali come valori costituzionali.

In tale senso invitiamo gli Enti competenti e preposti, ad emettere un provvedimento che definisca in modo chiaro e preciso il divieto dell’uso delle turbosoffianti e di tutte quelle metodologie di pesca che arrecano danni alle specie ittiche e ambientali. Questo prima che sia troppo tardi, ben sapendo che tali attività sono conosciute da tempo ma in qualche modo “tollerate”.

Indirizzo

Treporti
30013

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