19/10/2026
BASTA BUROCRAZIA, SALARI DA FAME E CONTRATTI FOTOCOPIA. LA PA È ALLA STRETTA FINALE
Milano, 16 ottobre 2026 – La CUB Pubblico Impiego alza la voce contro una Pubblica Amministrazione sempre più soffocata da regole burocratiche assurde e da una fittizia ideologia del merito che alimentano la subalternità sindacale e le imposizioni datoriali. Un sistema in cui i codici di comportamento sembrano costruiti ad hoc per instillare paura, imporre l'omertà e blindare ogni voce critica.
Stipendi al palo: l'Italia vanta tra i salari più bassi d'Europa, con un potere d'acquisto che arretra di fronte all'inflazione galoppante. A fronte di carichi di lavoro sempre crescenti, oggi si percepisce meno rispetto al passato, mentre gli impegni per azzerare le sperequazioni tra comparti sono rimasti lettera morta.
Contrattazione svuotata: livelli contrattuali deboli e divisi, culminati nell'inedito arrivo di due contratti nazionali fotocopia in un solo anno. Una mossa governativa pensata per aggirare la mancata firma di alcune sigle e premiare la collaborazione di un sindacalismo compiacente, a cui si sono accodati tutti gli altri per non perdere il posto ai tavoli.
Merito e welfare aziendale: logiche accettate supinamente dalla maggioranza dei sindacati che hanno bloccato le lotte, premiando dinamiche clienterali a scapito della solidarietà. Risultato: sempre più risorse per capi e capetti, e le briciole per i lavoratori.
È ora di cambiare rotta e dire basta alla farsa della performance. Per dare una svolta reale, la CUB Pubblico Impiego avanza richieste chiare e irrinunciabili:
- 14ª mensilità
- Scatti economici biennali di anzianità
- Aumenti contrattuali di almeno 300 euro mensili
Facciamo sentire la nostra voce per pretendere salari dignitosi e rispetto!
CUB Pubblico Impiego
Milano Viale Lombardia n. 30 - www.cub.it mail [email protected]