Network Against Migrant Detention

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Network Against Migrant Detention Transnational network for the abolition of administrative detention for migrants.

📍 𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶!Domenica 25 ottobre, il giorno dopo la manifestazione nazionale di Castel Volturno “𝘕𝘰 𝘢𝘪 𝘊𝘗𝘙, né ...
15/10/2026

📍 𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶!
Domenica 25 ottobre, il giorno dopo la manifestazione nazionale di Castel Volturno “𝘕𝘰 𝘢𝘪 𝘊𝘗𝘙, né 𝘢 𝘊𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭 𝘝𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘯𝘰 né 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰𝘷𝘦”, ci ritroviamo per la nuova assemblea del 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸 𝗔𝗴𝗮𝗶𝗻𝘀𝘁 𝗠𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗼𝗻.
🗓 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 10
📌 𝗘𝘅 𝗔𝘀𝗶𝗹𝗼 𝗙𝗶𝗹𝗮𝗻𝗴𝗶𝗲𝗿𝗶, 𝗩𝗶𝗰𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗠𝗮𝗳𝗳𝗲𝗶 𝟰, 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶
𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼:
▪️ Cpr in Italia e in Albania 
▪️ Monitoraggio e Mobilitazioni contro il Patto UE Migrazioni e Asilo
▪️ La cura non è reato
▪️ Sfruttamento lavorativo e lotte
Un’occasione per condividere informazioni, costruire insieme campagne e iniziative di lotta contro la detenzione amministrativa e rafforzare la rete di chi lavora sui diversi territori.

❓Vuoi partecipare? Compila il form in bio!

📢اجتماع شبكة مناهضة احتجاز المهاجرين📆الأحد 25 أكتوبر/تشرين الأول 2026ها نحن نلتقي مجدداً، في اليوم التالي للمظاهرة الوطن...
13/10/2026

📢اجتماع شبكة مناهضة احتجاز المهاجرين
📆الأحد 25 أكتوبر/تشرين الأول 2026

ها نحن نلتقي مجدداً، في اليوم التالي للمظاهرة الوطنية في كاستل فولتورنو «لا لمراكز الاحتجاز والإعادة (CPR)، لا في كاستل فولتورنو ولا في أي مكان آخر»، لحضور الاجتماع الجديد لشبكة مناهضة احتجاز المهاجرين.

انطلقت من هذه الأرض، قبل سبعة وثلاثين عاماً، أول استجابة كبرى مناهضة للعنصرية في البلاد: فقد أدّت وفاة جيري ماسلو إلى خروج مئات الآلاف إلى الشوارع، وأجبرت السلطات على إلغاء التمييز في الحق في اللجوء، الذي كان مقتصراً على الأشخاص الذين تعرّضوا للاضطهاد في أوروبا. ✊🏾

وفي هذه المناطق نفسها، قُتل ستة شبّان أفارقة عام 2008 على يد عشيرة كازاليزي، فأغلق مئات المهاجرين طريق دوميتسيانا للمطالبة بالعدالة. وفي عام 2011، في سانتا ماريا كابوا فيتيري، جرى اختبار ما تسعى السلطات اليوم إلى إعادته: احتجاز شبّان تونسيين في مخيّم من الخيام حُوِّل بمرسوم إلى مركز للتعرّف على هوية الأجانب وطردهم (CIE).

اليوم، تسعى حكومة ميلوني إلى توسيع نظام مراكز الاحتجاز والترحيل (CPR) ليشمل العديد من المناطق، فيما يضاعف الميثاق الأوروبي بشأن الهجرة واللجوء أماكن الاحتجاز، وتظلّ المراكز المقامة في ألبانيا مختبراً لنموذج تسعى دول أخرى إلى تكراره. 🚫 أمّا من يعارضون هذا النهج، فيُجرَّمون.

تحمل هذه الأرض في تاريخها آثار عنف العنصرية والاستغلال والاحتجاز، لكنها تحمل أيضاً إرث نضال من واجهوا هذه الممارسات وانتزعوا العدالة والحقوق، وأسهموا في إغلاق مراكز الاحتجاز. 🔥

لهذا، لا يمكننا القبول بأن يُقام هنا تحديداً مركز جديد للاحتجاز والترحيل (CPR)، وسجن آخر تديره الدولة. لا في كاستل فولتورنو ولا في أي مكان آخر. ✊

👉 تعالوا وشاركوا، وأوصلوا أصواتكم. تقع على عاتقنا مسؤولية النضال من أجل أن تبقى هذه الأرض مكاناً للذاكرة والتضامن والحرية، لا مكاناً للاحتجاز.

سننشر قريباً تفاصيل مجموعات العمل ومكان انعقاد اللقاء، فابقوا على اطلاع!

هذا اليوم مفتوح أمام جميع المجموعات والجمعيات والشبكات والحقوقيين والقانونيين والعاملين في القطاع الصحي والنقابات والحركات، وكل من يرغب في العمل من أجل إلغاء الاحتجاز الإداري، وحرية التنقّل، وتقرير الشعوب لمصيرها بنفسها.

📢 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸 𝗔𝗴𝗮𝗶𝗻𝘀𝘁 𝗠𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗼𝗻📍 TBA | 🗓 25 Ottobre 2026Il giorno dopo la manifestazione nazionale di ...
05/10/2026

📢 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗲𝘁𝘄𝗼𝗿𝗸 𝗔𝗴𝗮𝗶𝗻𝘀𝘁 𝗠𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗼𝗻
📍 TBA | 🗓 25 Ottobre 2026

Il giorno dopo la manifestazione nazionale di Castelvolturno, ci ritroveremo per una nuova assemblea.
Da questa terra partì, trentasette anni fa, la prima grande risposta antirazzista del paese: la morte di 𝗝𝗲𝗿𝗿𝘆 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗹𝗼 portò in piazza centinaia di migliaia di persone e costrinse a cancellare la discriminazione sull’asilo che veniva previsto solamente per chi era stato perseguitato in Europa . ✊🏾
Sempre in questi territori, nel 2008, sei giovani africani furono uccisi dal clan dei Casalesi, e centinaia di migranti bloccarono la Domiziana per chiedere giustizia. E nel 2011, a Santa Maria Capua Vetere, fu sperimentato ciò che oggi si vorrebbe riproporre: giovani tunisini rinchiusi in una tendopoli trasformata per decreto in CIE.

Oggi il governo Meloni vuole estendere a molte regioni il sistema dei CPR, mentre il Patto europeo su migrazione e asilo moltiplica i luoghi di confinamento e i centri in Albania restano il laboratorio di un modello che altri Stati vogliono replicare. 🚫 Chi si oppone viene criminalizzato.

Questa terra porta scritta nella propria storia la violenza del razzismo, dello sfruttamento e della detenzione, ma anche la forza di chi vi si è opposto e ha ottenuto giustizia, diritti, chiusura di centri detentivi. 🔥

Per questo non possiamo accettare che proprio qui sorga un nuovo CPR, un altro l***r di Stato.

𝘕é 𝘢 𝘊𝘢𝘴𝘵𝘦𝘭v𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘯𝘰 𝘯é 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰𝘷𝘦. ✊

👉 Vieni, partecipa, porta la tua voce. Tocca a noi lottare perché questa terra resti luogo di memoria, di solidarietà e di libertà, e non di reclusione.

Presto online i tavoli di lavoro e la location, stay tuned!
La giornata è aperta a tutti i collettivi, associazioni, reti, giuristə, sanitariə, sindacati, movimenti e chiunque voglia promuovere l’abolizione della detenzione amministrativa, la libertà di movimento e l’autodeterminazione dei popoli.

🛑NO CPR - NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉALTROVE!📆 24 ottobre MANIFESTAZIONE NAZIONALE👉 22 settembre ore 18:30 assemblea online...
12/09/2026

🛑NO CPR - NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ
ALTROVE!
📆 24 ottobre MANIFESTAZIONE NAZIONALE
👉 22 settembre ore 18:30 assemblea online di preparazione della mobilitazione

Condividiamo e ci uniamo all’appello del “Comitato Regionale NoCPR nè qui nè altrove” che da mesi resiste contro la costruzione di un CPR a Castel Volturno. Alla manifestazione nazionale ci saremo anche noi! ✊

Seguite Mezzocannone Occupato e
Centro Sociale Ex Canapificio

Comunicato nei commenti👇

Abderrahim Farik è stato ucciso per mano della polizia. Metodi ICE che con spregiudicata violenza arrivano nei nostri te...
19/07/2026

Abderrahim Farik è stato ucciso per mano della polizia. Metodi ICE che con spregiudicata violenza arrivano nei nostri territori. Non possiamo restare in silenzio.

The new European Asylum System is now in force.Behind the language of “order” and “responsibility” lies a reality of det...
13/06/2026

The new European Asylum System is now in force.

Behind the language of “order” and “responsibility” lies a reality of detention, border externalization, deportation and the unequal treatment of people on the move.

Migration should not be weaponized by the coloniality of European power to expand its control. Migration policies should protect rights, not criminalize mobility.

We demand freedom of movement, the end of detention, safe pathways and dignity for all people seeking safety.

Swipe to learn more about why the EU Pact on Migration and Asylum is not the solution it claims to be.

12/06/2026

Oggi entra in vigore il Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo.

Il patto vuole rivoluzionare il sistema di protezione internazionale, fin’ora argine all’azione degli Stati nazione su ogni individuo.

Con il patto l’accoglienza diventerà di fatto detenzione, senza autorizzazione del giudice ma solo con la decisione delle autorità di pubblica sicurezza. Quello che si vede già con il fermo preventivo adesso per migranti e per persone straniere diventerà la norma e l’ordinaria gestione dell’ “accoglienza”.

Vediamo Stati come Israele e Stati Uniti bombardare senza alcun tipo di responsabilità o problema. Sono senza confini e per la stessa “ragione di stato” molti altri sono reclusi in centri di detenzione e vivono i confini come una violenza personale.

Dalla Palestina, all’Europa, all’Italia, non possiamo partecipare a un sistema che sta degradando l’essere umano a una contrattazione tra Stati.

Il 22 settembre a Milano c’eravamo tuttx e continueremo ad esserci senza lasciare nessunx indietro

📍 Nantes, 22–25 maggio 2026Negli ultimi giorni come Network Against Migrant Detention abbiamo partecipato a importanti m...
27/05/2026

📍 Nantes, 22–25 maggio 2026

Negli ultimi giorni come Network Against Migrant Detention abbiamo partecipato a importanti momenti di confronto e convergenza politica transnazionale a Nantes.

In dialogo con e abbiamo discusso degli accordi Italia–Albania, del Memorandum Italia–Libia e del nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo, che entrerà in vigore il prossimo 12 giugno.

Abbiamo inoltre partecipato al congresso federale della Federazione delle Associazioni di Solidarietà con Tuttə Immigratə. Insieme a e al collettivo transfrontaliero , abbiamo contribuito a una tavola rotonda dedicata al rafforzamento della cooperazione transnazionale contro detenzione, deportazioni e violenza di frontiera 🚧

Al termine della giornata si è svolta una commemorazione delle vittime della Fortezza Europa aperta da Agwa Ggueye, sorella di Babacar assassinato a Rennes nel 2015, attivista della associazione Giustizia per Babacar.

Tra assemblee, laboratori e momenti di confronto, è emerso con forza un punto centrale: la frammentazione delle lotte contro le politiche migratorie sempre più autoritarie e razziste dell’Unione Europea rappresenta uno dei principali limiti delle mobilitazioni attuali. Rafforzare la solidarietà transnazionale, condividere pratiche politiche e costruire lotte comuni oltre i confini non è quindi un’opzione, ma una necessità 🤝

Da Roma a Tirana, da fino a Nantes, reti, relazioni e pratiche comuni continuano a crescere. Nantes ha confermato ancora una volta l’importanza di rafforzare ulteriormente la dimensione transnazionale del nostro network e di continuare a costruire infrastrutture condivise di resistenza.

I 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 non sono più soltanto muri e respingimenti. Oggi si materializzano anche attraverso 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐜...
25/05/2026

I 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐢 non sono più soltanto muri e respingimenti. Oggi si materializzano anche attraverso 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢. 

Sistemi come 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐝𝐚𝐜 𝐨 𝐒𝐈𝐒 𝐈𝐈 non sono strumenti neutrali: tramite la raccolta di dati biometrici 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝’𝐚𝐬𝐢𝐥𝐨, 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚.

❌Con il 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐏𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐬𝐢𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐮𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐭𝐚, anche attraverso meccanismi di 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐛𝐚𝐬𝐞 che passano da avere funzioni di gestione delle domande di protezione internazionale a essere veri e propri 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀. Il confine non si limita a fermare i corpi: li trasforma in dati da governare.

𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒊?
Sviluppare 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 sul funzionamento di questi sistemi è sempre più necessario per 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

17/05/2026

🛑NO CPR! NÉ A TRENTO, NÉ ALTROVE

Sabato 16 maggio siamo state alla manifestazione indetta contro l’apertura di un nuovo CPR a Trento. Siamo andate anche come Network Against Migrant Detention, perché il CPR di Trento non é un eccezione, non è una risposta locale a un problema locale. Il CPR di Trento è un pezzo del progetto della .

Per questo diciamo chiaramente che la lotta contro il CPR di Trento non riguarda solo Trento. Riguarda tutta Europa. Riguarda i CPR italiani, i L***r francesi, i campi in Grecia, le deportazioni dagli aereoporti tedeschi, gli hotspot alle frontiere, i centri costruiti in Albania grazie agli accordi coloniali di Rama e Meloni.

Contro tutto ciò dobbiamo costruire una rete transnazionale di resistenza. Come Network Against Migrant Detention, vogliamo costruire connessioni tra collettivi, realtà antirazziste, persone migranti e gruppi solidali in Italia, Germania, Francia, Albania. Perché se le frontiere sono organizzate a livello europeo anche la nostra lotta deve esserlo.

Denunciamo il ricatto istituzionale che lega permessi di soggiorno a sfruttamento lavorativo e regole inumane. Rifiutiamo l’idea che una persona possa essere rinchiusa senza aver commesso alcun reato, solo perché irregolarizzata da un sistema razzista. Rifiutiamo una società costruita sulla gerarchizzazione razziale della mobilità.

📢Non vogliamo nessun CPR a Trento, e non vogliamo nessun CPR altrove.


✊Condividi, diffondi, organizzati

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Trento

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