Gruppo Ursa Trentino

Gruppo Ursa Trentino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gruppo Ursa Trentino, Organizzazione di tutela ambientale, Via di Canova 10 Monte Terlago Vallelaghi, Trento.

Condividiamo anche noi il comunicato
15/04/2026

Condividiamo anche noi il comunicato

Grandi carnivori e informazione: dopo il presunto incidente con un lupo avvenuto a Rovereto, le Associazioni chiedono maggiore responsabilità ai media: stop alla diffusione di notizie non verificate che alimentano paura e disinformazione.
Recentemente la stampa locale ha riportato notizie relative a presunti episodi di aggressione da parte di grandi carnivori in Trentino. Tra questi, il recente caso di una persona che dichiara di essere stata ferita al naso da un lupo in un parco di Rovereto, per il quale la Provincia ha già precisato che non esiste alcun elemento utile ad attribuire le ferite ad un lupo; i graffi ad una donna in Val di Rabbi, anch’essi riconducibili al lupo secondo il racconto della persona coinvolta e, andando indietro nel tempo, il presunto attacco di un orso nel Bleggio, episodio per il quale non sono mai emersi riscontri oggettivi.

Si tratta di episodi estremamente delicati, che richiederebbero un approccio rigoroso, fondato su verifiche puntuali, analisi tecniche e riscontri oggettivi. Al contrario, assistiamo ancora una volta alla diffusione di notizie prive di adeguata validazione, basate esclusivamente sulle dichiarazioni delle persone coinvolte e rilanciate con toni allarmistici, senza verifiche fattuali e senza il necessario approfondimento scientifico e istituzionale.

Raccontare una presunta aggressione da lupo utilizzando titoli roboanti senza evidenze certe non è solo scorretto: è irresponsabile. In assenza di verifiche ufficiali, genetiche, veterinarie o forensi, ogni attribuzione di responsabilità rappresenta una forzatura che rischia di distorcere la percezione pubblica.

Questo tipo di narrazione contribuisce ad alimentare paura e tensione sociale, compromettendo un dibattito che dovrebbe invece basarsi su dati, competenze e responsabilità. Ci si chiede quindi se ci si trovi di fronte all’ennesima costruzione mediatica utile a generare attenzione creando ingiustificato allarmismo tra i cittadini, oppure se alcune testate siano ancora in grado di affrontare il tema della convivenza con lupo e orso con il rigore e la serietà che esso richiede.

La convivenza con i grandi carnivori è una sfida complessa, proprio per questo motivo, ogni informazione diffusa al pubblico dovrebbe essere verificata, contestualizzata e supportata da evidenze scientifiche, evitando semplificazioni e notizie riportate in maniera superficiale senza i dovuti approfondimenti.

Rivolgiamo un appello alla responsabilità a tutti gli attori coinvolti affinché si ristabilisca il dovuto rigore nella comunicazione pubblica su questi temi, a conferma che, piuttosto che i grandi carnivori, oggi il vero fenomeno fuori controllo è la comunicazione sul tema.

In assenza di tale responsabilità, e di fronte al reiterarsi di episodi di informazione distorta e priva di fondamento, ci riserviamo di valutare ogni opportuna azione, anche nelle sedi competenti e presso l’Ordine dei Giornalisti, a tutela di un’informazione corretta verso la comunità.

Comunicato a firma delle Associazioni ENPA del Trentino Sezione di Rovereto, Io non ho paura del lupo APS, LAV Trentino, LIPU sezione di Trento, WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol

08/04/2026

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25/03/2026

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From the frozen Arctic to tropical forests, bears roam across continents-each playing a vital role in keeping ecosystems alive and balanced.

Today, on World Bear Day, let’s remember: their survival is deeply connected to our actions. Protecting them means protecting the planet we all share.

They don’t ask for much-just space to live and forests to survive.
Yet, their future depends on us.

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17/03/2026

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Venerdì 6 marzo dalle 20.30 all'UrbanCenter Rovereto inizieremo a conoscere il lupo con l'aiuto di Francesco Romito di I...
02/03/2026

Venerdì 6 marzo dalle 20.30 all'UrbanCenter Rovereto inizieremo a conoscere il lupo con l'aiuto di Francesco Romito di Io non ho paura del lupo.

L'evento è realizzato in collaborazione con WWF Trentino Alto Adige/ Südtirol e grazie al patrocinio della Provincia autonoma di Trento - Pagina Ufficiale.

Ringraziamo l'ufficio ambiente e transizione ecologica del Comune di Rovereto, Città della Pace per la collaborazione.

Ingresso libero, vi aspettiamo!
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Approfittiamo di queste belle giornate di carnevale per uscire dal letargo, pardon ibernazione!, per proporre alcune rif...
18/02/2026

Approfittiamo di queste belle giornate di carnevale per uscire dal letargo, pardon ibernazione!, per proporre alcune riflessioni.
Oltre a curare relazioni che si tradurranno in prossimi eventi e serate, seguici per conoscere le prossime news!, ci siamo chiesti:

𝐀 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐄 𝐋'𝐎𝐑𝐒𝐎? 🐻

È una specie chiave per gli ecosistemi, un simbolo culturale, una fonte di conoscenza per la medicina, un indicatore biologico del nostro rapporto con la natura:

● Specie e proteggerlo significa tutelare interi ecosistemi: foreste, corridoi ecologici, habitat condivisi da decine di altre specie tra cui anche quelle considerate utili all’uomo

● Specie , la sua presenza è indice di ambienti integri e biodiversità elevata. Il progetto Life Ursus è scienza applicata: ha riportato popolazioni stabili in Trentino, dove erano sempre stati presenti, in linea con gli standard europei di conservazione

● Specie : l’orso rappresenta l’alterità, ciò che non possiamo dominare né addomesticare. In una società che rifugge la complessità, l’orso diventa il caproespiatorio ideale per chi vuole un mondo ridotto alla misura dell’uomo, dell’utile e del controllabile

È anche fonte di conoscenza: gli orsi bruni non sviluppano atrofia muscolare durante l'ibernazione, nonostante lunghi periodi di inattività.
Una scoperta con implicazioni importanti per la medicina in particolare per la prevenzione e la cura di malattie muscolari e degenerative, trombosi, infarti, miodistrofie, decalcificazioni ossee, blocchi renali e altre.

L’orso è classificato come specie rigorosamente protetta dalla Convenzione di Berna e con il resto della fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato che ha recepito le norme internazionali nel proprio ordinamento.
Ogni intervento deve essere motivato, proporzionato e basato su dati scientifici; le scorciatoie sono abusi mascherati.

Il Trentino per noi del non è e non deve diventare una terra ostile alla natura selvatica; in un tempo segnato da crisi ecologiche, perdita di biodiversità e mutamenti climatici, continuare a usare l’orso come capro espiatorio è una fuga dalla realtà.


Come   condividiamo le parole di Alessandro Marsilli su quanto accaduto all'Azienda Agricola Bio e Fattoria Didattica Ma...
02/12/2025

Come condividiamo le parole di Alessandro Marsilli su quanto accaduto all'Azienda Agricola Bio e Fattoria Didattica Maso Canova 🤎

"💔 Un Atto Vile e Pericoloso: Non C'è Spazio per la Cattiveria.
Amici e colleghi, condivido con un grande dolore e una profonda rabbia la tragedia che ha colpito la mia amica Stefania, nella sua amata fattoria di maso Canova.

"Orecchie lunghe e anime infinitamente belle", i suoi asinelli, sono stati vigliaccamente avvelenati. Nonostante l'intervento tempestivo del veterinario, non c'è stato nulla da fare.
La tristezza nel cuore è pesante. Ho lavorato e collaboro al fianco di Stefania da anni, condividendo la sua visione e il suo impegno nell'educazione ambientale e nel portare avanti la coesistenza con impegno, coerenza, fatica.
Tanta dedizione e sacrifici sono dietro ad ogni singolo mattone di questo progetto.

Questo gesto non è solo un attacco crudele agli animali e a Stefania, ma un colpo al cuore ai valori che lei incarna e insegna ogni giorno a bambini e comunità: rispetto, coesistenza e un'agricoltura etica e sostenibile.

Cosa può dare fastidio di tanto amore e dedizione?
Non possiamo e non dobbiamo perdonare un gesto così meschino, cattivo e ignorante.
Questo atto ignobile non ha solo causato una perdita emotiva incalcolabile, ma ha anche pesantemente attaccato l'incolumità personale e il futuro della fattoria.
Stefania, la sua famiglia, e il suo lavoro meritano di operare in sicurezza, liberi dalla paura.

È questo il Trentino che vogliamo? Siamo finiti così in basso? Siamo diventati così?
Non voglio e non posso crederlo, perchè noi ci sentiamo diversi.

Siamo e sono al tuo fianco, Stefania.
Nonostante il dolore e la valutazione del futuro, speriamo che quella "fiammella di fuoco" che ti porta a lottare per ciò che è giusto non si spenga mai.

Condividiamo questo post, facciamo sentire la nostra voce e l'indignazione di fronte a tanta vigliaccheria.
Chi ha compiuto questo gesto deve sapere che la comunità non è indifferente.
Se potete, lasciate un messaggio di supporto per Stefania e la sua famiglia che merita tutta la solidarietà delle persone per bene."

...orecchie lunghe e anime infinitamente belle ... Vi saluto così con una tristezza nel cuore così pesante da far mancare il respiro ...

A nulla è servito l' intervento del veterinario che ha provato a salvarvi da chi vigliaccamente ha voluto avvelenarvi ...

In me oltre al grande dolore per questa perdita immensa c'è anche la rabbia di chi non comprende e non può assolutamente perdonare un gesto così meschino, cattivo ed ignorante...

Guardo il cielo e credo che ci sia qualcuno lassù, prego per me, la mia famiglia e la mia fattoria attaccata pesantemente sul piano non solo emotivo ma anche sull'incolumita' personale.

Non comprendo tanta cattiveria nei miei confronti, non posso pensare si possa provare invidia per ciò che ho costruito e sto costruendo con enorme fatica (un sacco di debiti), senza aiuto né contributi, senza nulla in omaggio, lavorando quasi 20 ore al giorno, dedicandomi ad una comunità, ai bambini agli animali...

Mi piacerebbe comprendere che cosa nello specifico da fastidio?

-che sto dimostrando che un altro tipo di agricoltura è possibile?

-che si può allevare animali senza sfruttamento e nel pieno rispetto del loro benessere?

-che l' animale non per forza deve essere visto come cibo?

-che è possibile "educare" bambini e bambine in natura avendo fiducia e rispetto per le loro capacità e sensibilità?

-che porto testimonianza ed esempio rispetto al principio di coesistenza, provando a restituire al bosco il proprio valore?

-che dico sempre che la paura impedisce la vita e non la morte?

Ditemi🙏 vi prego ditemi cosa può portare un essere a compiere un gesto così ignobile ...

In questi giorni sto valutando il futuro di questa piccola fattoria nata con la forte volontà di restituire un futuro migliore alle nuove generazioni, con il desiderio di accogliere chiunque si senta perso, smarrito e che potesse trovare benessere in un contesto sano, vivo, pulito, tranquillo senza giudizio alcuno ...

Non posso pensare di vivere e lavorare in un posto dove NON mi vogliono, ma non sono sicura di riuscire a spegnere dentro di me quella fiammella di fuoco 🔥 che ho da quando sono nata che mi porta a lottare sempre e comunque verso ciò che è giusto ...

Perdonate lo sfogo 🙏

Distretto Famiglia Valle dei Laghi
Alessandro Marsilli
Albatros S.r.l.
Io non ho paura del lupo
Comune di Vallelaghi

Attraverso le Dolomiti di Brenta – Sotto l'incantesimo degli orsiHorst Eberhöfer in Alto Adige era un cacciatore ed ora ...
25/11/2025

Attraverso le Dolomiti di Brenta – Sotto l'incantesimo degli orsi

Horst Eberhöfer in Alto Adige era un cacciatore ed ora è uno dei fotografi di orsi più famosi al mondo.

Un documentario di Bergwelten lo accompagna nella sua guida fotografica attraverso le Dolomiti del Brenta e si avvicina agli orsi come mai prima d'ora.

Il film ha celebrato la sua anteprima mondiale al Mountain Film Festival di Salisburgo Bergfilm ed è ora visibile su ServusTV.

https://www.servustv.com/natur/v/aakwylgwi319l0ktegt0/

🐻

Dopo quelle a Bieno e Vallelaghi, supervisionate da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell'univers...
18/10/2025

Dopo quelle a Bieno e Vallelaghi, supervisionate da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell'università di Trento, una nuova termocamera viene accesa sulle strade trentine a Cavalese.

Un passo importante per la sicurezza di persone e animali in Trentino a cui speriamo ne seguano altri.
Ora iniziamo ad aprire anche corridoi faunistici e ritorniamo ad investire nel monitoraggio e nella ricerca.

È attivo un nuovo questionario del progetto TransWILD sul rapporto tra i cittadini e la fauna selvatica che trovi nei commenti, noi del lo abbiamo già compilato e tu cosa aspetti?
Trovi il QR Code per accedervi tra i commenti.

Se la luce si accende, significa che li vicino c'è una bestia che potrebbe attraversare. Le termocamere attendevano da mesi di essere accese: risolti i problemi di privacy legati ai dati"

Il Gruppo Ursa Trentino esprime profonda contrarietà per il taglio unilaterale degli incontri promossi dalla Comunità di...
16/09/2025

Il Gruppo Ursa Trentino esprime profonda contrarietà per il taglio unilaterale degli incontri promossi dalla Comunità di Valle delle Giudicarie nell’ambito della cosiddetta “Consultazione Grandi Carnivori”, tenutisi tra il 29 agosto e il 10 settembre a Tione, Comano, Storo e Carisolo.

Questi appuntamenti si sono svolti senza alcun contraddittorio: solo esponenti del Comitato Papi, un esperto di "cultura alpina" e un professore di economia agraria tutti dichiaratamente di parte.
Nessun intervento da parte di zoologi, etologi o studiosi qualificati nell'ambito dei grandi carnivori. Un approccio quindi parziale e privo di basi scientifiche, che riteniamo grave e pericoloso.

Il GUT ritiene che non sia accettabile che un Ente Pubblico si presti a operazioni di disinformazione come queste, alimentando paure e tensioni senza offrire uno spazio di confronto reale e documentato, a maggior ragione quando si propone una “consultazione popolare” priva di valore giuridico e con un quesito tendenzioso che già orienta la risposta (“Ritieni che la presenza di lupi e orsi in zone densamente antropizzate sia un grave pericolo?”).

Si tratta secondo noi di un'evidente strumentalizzazione dell’emotività collettiva, un esempio grave di cattiva politica che dovrebbe indignare chiunque abbia a cuore il bene comune di noi tutti cittadini trentini.

Chiediamo dunque che la Comunità di Valle promuova altrettanti incontri pubblici incentrati su un’informazione scientificamente corretta e pluralista con la partecipazione di esperti riconosciuti di chiara fama ai quali ci proponiamo sin d'ora come partecipanti.

Le risorse pubbliche non devono essere usate per esasperare il clima già teso da anni di gestione assente ma per promuovere conoscenza, coesistenza e responsabilità.


Indirizzo

Via Di Canova 10 Monte Terlago Vallelaghi
Trento
38096

Sito Web

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