Unimondo - Atlante delle guerre

Unimondo - Atlante delle guerre Unimondo - Atlante delle guerre è una testata giornalistica indipendente e online che offre informazioni sui temi legati ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030
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Il progetto della testata unitaria Unimondo – Atlante delle Guerre nasce dalla collaborazione fra Fondazione Fontana, ideatrice ed editrice di Unimondo, testata online nata il 10 dicembre 1998 e l'Associazione 46° Parallelo Ets, ideatrice ed editrice dal 2009 delle edizioni del volume Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo. Dentro questo nuovo progetto editoriale nato il 10 dicembre 2025 c

’è la voglia di dimostrare che si può fare davvero rete, mettendo assieme le specificità di due progetti d’informazione ormai consolidati e autorevoli. La mission è quella di fornire una piattaforma informativa sui temi della pace, dei diritti umani, dell’ambiente, dell’economia circolare e del terzo settore, diventando punto di riferimento per una “informazione integrativa” e altra rispetto a quella tradizionale. In questo modo, le due redazioni si sono unite e le due proprietà hanno messo in comune le risorse per varare il progetto.

La natura dei G7 è cambiata. Con la fine del vecchio ordine mondiale a trazione puramente occidentale, gran parte degli ...
19/06/2026

La natura dei G7 è cambiata. Con la fine del vecchio ordine mondiale a trazione puramente occidentale, gran parte degli osservatori guardano al G7 di Évian-les-Bains in Francia appena concluso come irrilevante, soprattutto per l’assenza di Cina e Russia. Tuttavia, ridurre il G7 a un club irrilevante è un errore di prospettiva. di Maurizio Sacchi https://www.unimondo.org/news/la-natura-dei-g7-e-cambiata

Il Punto – Un’altra geografia del Mondo. È il paradosso della politica internazionale di questi anni: si negozia qualcos...
19/06/2026

Il Punto – Un’altra geografia del Mondo. È il paradosso della politica internazionale di questi anni: si negozia qualcosa che viene chiamata “pace” e intanto si prepara la guerra successiva. In questo caos, esiste comunque un’altra geografia del Mondo. È quella disegnata dalle persone che emigrano. Sono loro, ormai, a reggere l’economia di interi Paesi. di Raffaele Crocco https://www.unimondo.org/news/il-punto-5

XI e il generale. Il viaggio a Pechino del neo Presidente birmano Min Aung Hlaing suggella la scelta della Cina di appog...
18/06/2026

XI e il generale. Il viaggio a Pechino del neo Presidente birmano Min Aung Hlaing suggella la scelta della Cina di appoggiare il governo golpista. Il cui futuro è però molto incerto. Di Theo Guzman https://www.unimondo.org/news/xi-e-il-generale

Come vede l’opinione pubblica internazionale la guerra contro l’Iran? (2). L’opinione pubblica conta. Rivela gli atteggi...
18/06/2026

Come vede l’opinione pubblica internazionale la guerra contro l’Iran? (2). L’opinione pubblica conta. Rivela gli atteggiamenti e le valutazioni delle persone comuni che i titoli dei giornali spesso ignorano. E la storia che emerge qui è quella di una profonda divergenza che merita di essere raccontata. Questo approfondimento settimanale affronterà in quattro capitoli le visioni del conflitto da quattro prospettive. Oggi parliamo dell’opinione pubblica israeliana. di
Maricarmen Hernandez https://www.unimondo.org/news/come-vede-lopinione-pubblica-internazionale-la-guerra-contro-liran-2

18/06/2026

📌È stato consegnato oggi alle Gallerie il premio per l’edizione 2025/2026 del concorso fotografico "WARS – War and Revolutionary Stories" dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo. La giuria ha voluto premiare il lavoro di Antoni Lallican che ha documentato, con il suo progetto "The Russian Offensive in the Donbas", oltre quattro anni di guerra nell’Ucraina orientale attraverso la vita quotidiana di civili e militari.

👉Lallican è stato ucciso il 3 ottobre 2025 nei pressi di Kramatorsk in Ucraina mentre documentava il conflitto. Il riconoscimento – alla memoria – è stato consegnato alla moglie Aïda Belloulid.

👉Nella Galleria Nera è esposta la mostra "WARS La guerra. La Pace" che comprende una selezione di opere che hanno partecipato alle diverse edizioni del concorso, tra queste anche quelle di Antoni Lallican e degli altri finalisti: Ivor Prickett, con il progetto "The Battle to Control Sudan", e Valentina Sinis, autrice di "Were Afghan Women to Unveil Their Tales".

👉La mostra è visitabile fino al 28 giugno 2026.

👉Le Gallerie sono aperte dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, ingresso gratuito!

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Dossier – La finanza dietro le violazioni dei diritti umani e la distruzione ambientale (3). Oltre che sui fondi pubblic...
17/06/2026

Dossier – La finanza dietro le violazioni dei diritti umani e la distruzione ambientale (3). Oltre che sui fondi pubblici, l’ICE, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione e la sicurezza interna, responsabile di violenze oltre a vere e proprie campagne di espulsione di massa, può fare affidamento su legami significativi con il mondo della finanza, principalmente attraverso contratti con aziende private finanziate da banche globali. di Marianna Lentini
https://www.unimondo.org/dossier/dossier-la-finanza-dietro-le-violazioni-dei-diritti-umani-e-la-distruzione-ambientale-3

Le “vie” dell’acqua non sono finite, ma sono scarse. È stata scoperta quest’anno da un team di ricerca internazionale “l...
17/06/2026

Le “vie” dell’acqua non sono finite, ma sono scarse. È stata scoperta quest’anno da un team di ricerca internazionale “l’acqua non convenzionale” cioè l’acqua che nasce attraverso reazioni chimiche tra idrogeno molecolare libero e minerali ricchi di ossigeno, più in profondità rispetto alle normali sorgenti acquifere. Una scoperta che che allarga i campi della ricerca scientifica, ma non risolve l’annoso problema della scarsità idrica. di Alessandro Graziadei https://www.unimondo.org/news/le-vie-dellacqua-non-sono-finite-ma-sono-scarse

Gaza, 240 giorni dopo il cessate il fuoco: una tregua incompiuta mentre la Cisgiordania cambia volto. A 240 giorni dall’...
16/06/2026

Gaza, 240 giorni dopo il cessate il fuoco: una tregua incompiuta mentre la Cisgiordania cambia volto. A 240 giorni dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, il quadro che emerge dai dati diffusi dalle autorità palestinesi e dalle organizzazioni internazionali è quello di una tregua fragile, incompleta e costantemente attraversata da tensioni, violazioni e crisi umanitarie. Se da una parte il cessate il fuoco ha ridotto l’intensità delle operazioni militari rispetto alle fasi più drammatiche della guerra, dall’altra non ha impedito il protrarsi di violenze, vittime civili e una gravissima emergenza umanitaria che continua a segnare la vita quotidiana di oltre due milioni di abitanti della Striscia. di Giacomo Cioni https://www.unimondo.org/news/gaza-240-giorni-dopo-il-cessate-il-fuoco-una-tregua-incompiuta-mentre-la-cisgiordania-cambia-volto

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