Di seguito riportiamo le Linee Guida dell'Unione Bikers Trentini:
- rispetto e condivisione integrale del codice comportamentale N.O.R.B.A. (National Off Road Bicycle Association)
- rispetto e condivisione integrale delle regole I.M.B.A. (International Mountain Biking Association). Nei confronti dell'attuale normativa in vigore in Trentino che regola la materia dell'accesso ai sentieri alpini e s
ui sentieri di montagna, cioè l'art. 22 della Legge provinciale 15 marzo 1993, n.8 e successive modificazioni, la posizione dell'Unione Bikers Trentini è la seguente:
La normativa in vigore necessita di una correzione/rivisitazione sostanziale a causa della sua attuale inadeguatezza, inopportunità ed inapplicabilità in quanto:
1) Denota un carattere discriminante verso l'escursionista in bici che si trova impossibilitato - nel pieno suo rispetto di norme comportamentali e di buona educazione, dell'ambiente circostante, della fauna e degli altri escursionisti a piedi - a poter percorrere la stragrande maggioranza dei sentieri montani trentini, sia SAT che non.
2) Gran parte dei sentieri in trentino è a bassa o bassissima frequentazione escursionistica; basti pensare a tutti i sentieri di bassa/media montagna.
3) Numerosi percorsi, noti anche in tutto il mondo, tabellati, descritti su riviste-guide-web, "sponsorizzati" e promossi dalla stessa Provincia sono attualmente illegali
4) Alcuni sentieri esistono solo perché frequentati da biker – altrimenti sarebbero destinati alla scomparsa. La nostra proposta di adeguamento e rivisitazione della legge è la seguente:
a) Riportare la legge vigente alla sua formulazione originaria nella quale i sentieri della Provincia erano liberamente percorribili dalle MTB salvo diversa indicazione. b) Nel momento in cui si individuino alcuni sentieri (o tratti di essi) dove possono insorgere o esistano o siano dimostrabili delle criticità tali da consigliarne un divieto esplicito al passaggio dei mezzi meccanici, allora lo stesso divieto deve essere - in osservanza del diritto dell'utente di essere informato e preavvertito in presenza di divieti e/o pericoli cui potrebbe incorrere - opportunamente segnalato mediante l'utilizzo di segnaletica posta correttamente in corrispondenza dell'inizio del divieto; la segnaletica deve essere rispondente ai requisiti previsti dalla legge. c) Per la pratica del downhill, individuare, in accordo con comuni, enti di promozione turistica territoriale, associazioni e stazioni forestali competenti, eventuali specifici percorsi su cui sia possibile una percorrenza esclusiva delle MTB adatte a tale disciplina, segnalando in maniera adeguata il divieto/pericolo per i pedoni e altri mezzi differenti.