24/12/2025
GRAVE INFORTUNIO SULLA RETE FERROVIARIA AD ALA
LA SICUREZZA NON È NEGOZIABILE
🟥 Nella giornata di lunedì si è verificato l’ennesimo, gravissimo incidente sulla rete ferroviaria che ha coinvolto due lavoratori di RFI, uno dei quali versa in condizioni particolarmente gravi. Un episodio che non può e non deve essere liquidato come una fatalità, ma che si inserisce in una lunga e preoccupante sequenza di eventi che le organizzazioni sindacali denunciano da tempo.
Da mesi segnaliamo come i ritmi di lavoro sempre più frenetici e i livelli di stress elevatissimi cui sono sottoposte quotidianamente le lavoratrici e i lavoratori della manutenzione infrastrutturale stiano diventando insostenibili. La rete ferroviaria è attraversata da una fase di vera e propria iper-attività: ai lavori straordinari legati al Pnrr si somma la manutenzione ordinaria, mettendo sotto pressione estrema l’intero sistema manutentivo. La continuità del servizio e la sicurezza della circolazione vengono garantite quasi esclusivamente grazie al senso di responsabilità e al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso un ricorso ormai strutturale e quasi quotidiano alla trasferta e all’utilizzo di ogni singola risorsa disponibile.
Questo ultimo incidente rappresenta l’ennesimo, drammatico campanello d’allarme di una catena che deve essere interrotta immediatamente con azioni concrete.
La cultura della sicurezza non può restare uno slogan o un principio di facciata: deve tradursi in una pratica quotidiana che metta realmente al centro la tutela della salute e dell’incolumità di chi lavora. Quando vengono meno le condizioni di massima sicurezza, le attività devono essere fermate, non forzate. Proseguire il lavoro in condizioni non sicure rappresenta un rischio inaccettabile, che non può essere giustificato da esigenze produttive o organizzative.
Appare inoltre gravissimo che la sede permanente di incontro sulle tematiche riconducibili alla formazione e alla sicurezza del lavoro, istituita per garantire un confronto costante e strutturato, non sia mai stata convocata dalla firma dell’accordo nazionale. Un organismo che avrebbe dovuto rappresentare uno strumento fondamentale di monitoraggio e miglioramento delle condizioni di sicurezza, con riunioni a cadenza trimestrale a livello nazionale e semestrale a livello territoriale, così come restano senza risposta gli innumerevoli progetti annunciati per incrementare la sicurezza dei lavoratori impegnati sui binari.
Alla luce di quanto accaduto, riteniamo indispensabile che nel prossimo incontro del 30 dicembre le criticità emerse vengano affrontate in modo serio e responsabile, al fine di porre fine a un modello organizzativo che espone lavoratrici e lavoratori a rischi non più tollerabili.
La Filt Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, definirà nei prossimi giorni le iniziative da mettere in campo affinché quanto accaduto non resti senza risposte e affinché la sicurezza torni ad essere una priorità reale e non negoziabile.
In queste ore drammatiche, il pensiero del sindacato va al lavoratore gravemente ferito e alla sua famiglia, ai quali esprimiamo la nostra massima vicinanza. Piena solidarietà anche ai colleghi presenti sul binario al momento dell’incidente, uno dei quali ha riportato ferite.