22/05/2024
Questione punti nascita e medici con la valigia
Recentemente è tornata alla ribalta la questione dei punti nascita degli ospedali di valle di Cavalese e Cles in particolare per l'intervento della Corte dei Conti che ne ha sottolineato il livello di inefficienza per il basso numero di parti. Quindi un problema di costi. Alle osservazioni della Corte dei conti il Presidente della Giunta ha risposto: "Chiudere i punti nascita? Non se ne parla* (Corriere del Trentino 5 maggio 2024). A questa affermazione fa eco il Direttore generale della APSS: "La politica ci chiede di non chiuderli" (l'Adige 18 maggio 2024). In qualità di "professionisti sanitari" intendiamo sottolineare, ancora un volta, che la questione dei punti nascita è prioritariamente correlata alla necessità di garantire la qualità e la sicurezza delle cure al nascituro e alla madre, aspetto critico in un punto nascita periferico dove vengono effettuati un numero di parti nettamente inferiore al numero minimo fissato in 500 all'anno. Mantenere attivi i punti nascita periferici rappresenta un rischio sia per la popolazione - un parto naturale può trasformarsi, in pochi secondi, da evento gioioso in tragedia - sia per gli stessi professionisti chiamati a svolgere il loro lavoro in mancanza di quei requisiti di qualità e sicurezza delle cure che solo un certo numero di prestazioni può garantire. La volontà di mantenere aperti i punti nascita degli ospedali di valle sembra risultare utile, politicamente, per mascherare la carenza di quei servizi che sono di maggiore utilità alla popolazione, soprattutto anziana. E fondamentale riportare il tema di cosa è necessario e utile mantenere e implementare nelle periferie. proponendo una riflessione più ampia e articolata del semplice dibattito sui punti nascita, riflessione che sembra essere di minore interesse per i decisori politici e per i loro tecnici.
Per il Direttore generale della APSS la Questione punti nascita si concretizza nella difficoltà di reclutare i medici per mantenere il servizio, difficoltà che trova sollievo pensando che è possibile attrarre medici gettonisti in quanto pagati meglio - 1.200 € a turno - rispetto ad altre Regioni. Accanto a questa consolazione il Direttore generale si rammarica della battaglia, avendo come "nemici" 1 sindacati, che da due anni e mezzo deve sostenere, "per prevedere la mobilità dei medici: a rotazione i nostri potrebbero andare negli altri ospedali". Per fare chiarezza ci preme sottolineare il fatto che non abbiamo mai condotto battaglie sindacali con il Direttore generale ma, eventualmente, abbiamo condotto battaglie per garantire sicurezza delle cure per il cittadino. Ritenere controproducente l'avvicendamento dei professionisti per garantire, ad ogni costo, la copertura degli organici nelle periferie è una riflessione che dovrebbe essere naturale. Stressare ulteriormente i medici degli ospedali di riferimento (hub), già in sofferenza per la carenza degli organici, rischia di compromettere irreversibilmente la qualità delle prestazioni anche a danno delle periferie.
Associare Questione punti nascita con la supposta contrarietà dei sindacati ai "medici con la valigia" è riduttivo e manifesta un comportamento che determina condizioni di scarsa sicurezza e professionalità. ulteriore motivo per cui i colleghi non partecipano ai concorsi. Più utile da parte del Direttore generale, in relazione al proprio ruolo e per il fatto di essere medico, svolgere il compito di filtro delle necessità politiche ponendo la massima attenzione alle necessità cliniche senza abdicare al ruolo di mero esecutore amministrativo. Se il Trentino non è attrattivo e i concorsi per medici vanno deserti la controparte datoriale non può astenersi dal proporre soluzioni innovative che trovino l'accordo con i sindacati e che siano in grado di preservare allo stesso tempo la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti e degli operatori, sicurezza peraltro a cui nemmeno la struttura organizzativa per legge si può sottrarre.
INTERSINDACALE DELL'AREA DEI DIRIGENTI MEDICI, VETERINARI, ODONTOIATRI E SANITARI DEL SERVIZIO SANITARIO PROVINCIALE
dott. Luca Filetici AAROI EMAC
dott. Marco Scilieri ANAAO ASSOMED
dott. Fulvio Campolongo ANPO - ASCOTI - FIALS MEDICI
dott.ssa Sonia Brugnara CIMO - FESMED
dott. Giorgio Temporin FASSID - FVM