Sindacato Trentino UGL

Sindacato Trentino UGL Nei valori sindacali di etica, lavoro, moralità e impegno risiede la forza e l'anima del sindacato.

Siamo firmatari dei principali CCNL, tra cui: Carta e Grafica, Gomma Plastica, Chimica, Energia, Metalmeccanici, Alimentare, Commercio, Trasporti Edilizia

UN SOSTEGNO CONCRETO PER LE FAMIGLIE DEI LAVORATORI TRENTINI UGL Trentino informa tutte le lavoratrici e tutti i lavorat...
12/06/2026

UN SOSTEGNO CONCRETO PER LE FAMIGLIE DEI LAVORATORI TRENTINI

UGL Trentino informa tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore privato che dal 15 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per ottenere un’importante indennità integrativa a sostegno della maternità e del congedo parentale.

📌 Cosa prevede la misura?
✅ Fino a 350 euro al mese per il congedo di maternità (fino a 5 mesi)
✅ Fino a 175 euro ogni 14 giorni continuativi di congedo parentale

📅 Domande aperte dal 15 giugno 2026 alle ore 12:00

⚠️ Attenzione: per i periodi di congedo maturati nel 2025 la domanda dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026.

Per UGL Trentino ogni misura che aiuta concretamente le famiglie, la maternità, la paternità e la conciliazione tra lavoro e vita privata deve essere conosciuta e utilizzata da chi ne ha diritto.

Troppo spesso opportunità importanti rimangono inutilizzate semplicemente perché le informazioni non arrivano ai lavoratori. Per questo il nostro impegno è quello di informare, assistere e tutelare.

📍 Se lavori nel settore privato e hai usufruito o usufruirai di congedi tra il 2025 e il 2027, verifica se puoi accedere a questo sostegno.

🌐 www.ugltrentino.it

📘 Facebook:
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DOCENTI DEL TRENTINO: IN ARRIVO GRADUATORIE E ASSUNZIONI!Si avvicina una fase molto importante per il futuro di tanti in...
12/06/2026

DOCENTI DEL TRENTINO: IN ARRIVO GRADUATORIE E ASSUNZIONI!

Si avvicina una fase molto importante per il futuro di tanti insegnanti della scuola trentina.

Dopo la conclusione delle procedure del Concorso Straordinario Docenti 2025, l’attenzione si sposta ora sulle graduatorie definitive, sugli scorrimenti e sulle future assunzioni che interesseranno numerosi candidati.

✅ Cosa succederà nei prossimi mesi?

* Pubblicazione delle graduatorie definitive
* Assegnazione dei posti disponibili
* Scorrimento delle graduatorie
* Immissioni in ruolo
* Copertura dei posti vacanti nelle scuole del Trentino

👩‍🏫 Chi è interessato?

* Docenti della scuola primaria
* Docenti specializzati sul sostegno
* Candidati inseriti nelle graduatorie del Concorso Straordinario

⚠️ Un aspetto fondamentale
Il concorso è terminato, ma il percorso non è ancora concluso. Le graduatorie e i successivi scorrimenti saranno determinanti per l’assegnazione degli incarichi e delle future assunzioni.

📌 Dove trovare gli aggiornamenti ufficiali?
È importante monitorare costantemente il portale Vivoscuola per verificare:

* Graduatorie aggiornate
* Comunicazioni ufficiali
* Circolari provinciali
* Nomine e assunzioni
* Eventuali scorrimenti
* Ulteriori informazioni utili

🌐 Vivoscuola: www.vivoscuola.it

🤝 UGL Scuola Trentino è al fianco dei docenti.

Per chiarimenti, supporto nella lettura delle graduatorie, informazioni sulle procedure di assunzione e assistenza sindacale:

📞 Alessandra Pompili
Dirigente Provinciale UGL Scuola Trentino
347 8375074

📢 Continueremo a informare tempestivamente tutti i docenti sugli sviluppi delle graduatorie e delle assunzioni, affinché nessuno perda opportunità importanti per il proprio futuro professionale.

STRESS, VESSAZIONI E SALUTE SUL LAVORO, LA CASSAZIONE RIBADISCE LE RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVOROCon l’Ordinanza n....
10/06/2026

STRESS, VESSAZIONI E SALUTE SUL LAVORO, LA CASSAZIONE RIBADISCE LE RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO

Con l’Ordinanza n. 5436 dell’11 marzo 2026, la Corte di Cassazione è tornata ad affrontare un tema di grande importanza, la tutela della salute psicofisica dei lavoratori e le responsabilità del datore di lavoro quando nell’ambiente di lavoro si sviluppano situazioni di vessazione, emarginazione o comportamenti persecutori.

Il caso riguardava un lavoratore che, nel corso degli anni, aveva subito una serie di condotte che avevano progressivamente compromesso il suo equilibrio psicologico, fino a determinare un grave quadro ansioso-depressivo.

I giudici hanno riconosciuto che il datore di lavoro ha il dovere di interve**re e preve**re situazioni che possano arrecare danni alla salute dei dipendenti. Quando ciò non avviene, può essere chiamato a rispondere dei danni subiti dal lavoratore.

Nel caso esaminato, la Corte d’Appello aveva riconosciuto un risarcimento di oltre 71.000 euro, decisione successivamente confermata dalla Cassazione.

Particolarmente importante è il principio ribadito dalla Suprema Corte: il danno biologico e il danno morale sono due aspetti distinti e possono essere riconosciuti separatamente.

Il danno biologico riguarda la lesione alla salute accertabile dal punto di vista medico-legale; il danno morale riguarda invece la sofferenza interiore, il disagio, l’angoscia e il turbamento vissuti dalla persona a causa delle condotte subite.

La sentenza richiama inoltre l’importanza dell’articolo 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.

Come UGL Trentino riteniamo fondamentale affermare un principio, il lavoro non può diventare un luogo dove una persona si ammala in silenzio.

Chi subisce pressioni, esclusioni, umiliazioni, comportamenti vessatori o situazioni che generano ansia, stress e disagio psicologico non deve restare solo.

È importante documentare i fatti e segnalarli tempestivamente alle rappresentanze sindacali presenti in azienda e, soprattutto, al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), figura che ha il compito di vigilare anche sui rischi legati allo stress lavoro-correlato.

Dove non siano presenti rappresentanze sindacali interne o un RLS di riferimento, il consiglio è quello di rivolgersi direttamente a un’organizzazione sindacale, affinché possa valutare la situazione, fornire assistenza e attivare gli strumenti di tutela previsti dalla legge.

La sicurezza sul lavoro non significa soltanto preve**re gli infortuni fisici.

Significa anche proteggere la dignità, il rispetto e la salute psicologica delle persone.

Nessun lavoratore dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio posto di lavoro e il proprio benessere.



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LA MALATTIA NON È UN SOSPETTO. È UN DIRITTO.In un periodo storico in cui troppo spesso si commenta, si giudica e si mett...
09/06/2026

LA MALATTIA NON È UN SOSPETTO. È UN DIRITTO.

In un periodo storico in cui troppo spesso si commenta, si giudica e si mette in discussione la vita delle persone, è bene ricordare un principio semplice ma fondamentale: la malattia non si valuta con le opinioni, ma con le certificazioni mediche e con le procedure previste dalla legge.

Un lavoratore in malattia non perde i propri diritti, la propria dignità e nemmeno la propria libertà personale. Può sottoporsi a visite specialistiche, seguire terapie, svolgere attività compatibili con il proprio stato di salute e curarsi senza dover rendere conto a chi alimenta sospetti o voci di corridoio.

Le verifiche esistono e sono già previste dall’ordinamento: visite fiscali, controlli degli enti competenti e strumenti di accertamento disciplinati dalla normativa. Tutto il resto rischia di trasformarsi in una pericolosa invasione della sfera privata delle persone.

Come UGL Trentino riteniamo che il rispetto della persona debba sempre ve**re prima del pregiudizio.

Che tipo di ambiente di lavoro stiamo costruendo se un certificato medico viene messo in discussione più facilmente della dignità di chi soffre?

Uno Stato di diritto si fonda sulle regole, non sui sospetti.
Un luogo di lavoro sano si fonda sul rispetto, non sulle illazioni.

È inoltre doveroso ricordare che chi viola la privacy di un lavoratore, diffonde informazioni sanitarie riservate, esercita pressioni indebite o pone in essere comportamenti lesivi della dignità della persona può esporsi a responsabilità civili, amministrative e, nei casi più gravi, anche penali.

La tutela della salute non è una concessione.
La riservatezza dei dati sanitari non è un’opinione.
Il rispetto della persona non è facoltativo.

La salute è un diritto.
La privacy è una tutela.
La dignità non si discute.



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Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica, affidando al voto il futuro del nostro Paese.Una lezione ancora attu...
02/06/2026

Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica, affidando al voto il futuro del nostro Paese.

Una lezione ancora attuale, la partecipazione è il cuore della democrazia e anche nei luoghi di lavoro i diritti si difendono quando le persone scelgono di esserci, di esprimersi e di partecipare.

Buon 2 Giugno e buon 80° anniversario della Repubblica Italiana da UGL Trentino.



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29 MAGGIO – GIORNATA NAZIONALE DEGLI OSSOggi vogliamo dire semplicemente una parola, grazie.Grazie a tutti gli Operatori...
29/05/2026

29 MAGGIO – GIORNATA NAZIONALE DEGLI OSS

Oggi vogliamo dire semplicemente una parola, grazie.

Grazie a tutti gli Operatori Socio-Sanitari che ogni giorno, con professionalità, competenza e umanità, si prendono cura delle persone più fragili, degli anziani e di chi attraversa momenti difficili.

Il vostro lavoro è fatto di presenza, attenzione, responsabilità e dedizione. Un lavoro essenziale, spesso silenzioso, ma fondamentale per la qualità della vita di tante persone e delle loro famiglie.

UGL Trentino vi esprime il proprio sincero ringraziamento e il proprio rispetto.

Grazie a tutti gli OSS. Oggi è la vostra giornata. ❤️



NESSUNO TOGLIE DIRITTI A UNA COMUNITÀ UNITA.I diritti sono fondamentali.Ma una comunità di lavoratori si costruisce anch...
25/05/2026

NESSUNO TOGLIE DIRITTI A UNA COMUNITÀ UNITA.

I diritti sono fondamentali.
Ma una comunità di lavoratori si costruisce anche sul senso del dovere, del rispetto e della responsabilità verso gli altri.

Quando un lavoratore viene colpito, ignorato o lasciato solo, non è mai un problema individuale.
È un problema che riguarda tutti.

Per questo il sindacato deve unire, non dividere.
Difendere la dignità del lavoro, ma anche valorizzare chi ogni giorno porta avanti con serietà, sacrificio e impegno il proprio ruolo.

Da soli si è più deboli.
Insieme si difendono diritti, doveri e futuro.

UGL Trentino
Dalla parte di chi lavora davvero.

SE CONTINUIAMO A DIRE “NO” A TUTTO, L’ITALIA TORNERÀ INDIETRO DI 300 ANNIIeri ho partecipato al Festival dell’Economia d...
24/05/2026

SE CONTINUIAMO A DIRE “NO” A TUTTO, L’ITALIA TORNERÀ INDIETRO DI 300 ANNI

Ieri ho partecipato al Festival dell’Economia di Trento assieme al Presidente del Consiglio Nazionale UGL, l’amico Anasetti, assistendo ad un evento molto interessante dedicato ai temi dell’energia, degli investimenti, delle infrastrutture, della competitività e della sicurezza del Paese.

Sono argomenti enormi, che oggi incidono direttamente sul futuro del lavoro, delle imprese e della tenuta sociale dell’Italia.

Come UGL Trentino crediamo che serva più coraggio e soprattutto più realismo.

Investire miliardi soltanto nel fotovoltaico o nell’eolico non può essere considerata, da sola, una strategia energetica per i prossimi decenni. Le energie rinnovabili sono importanti e rappresentano una parte del futuro, ma bisogna avere l’onestà di dire che producono energia in modo discontinuo: il sole non c’è sempre, il vento non soffia sempre, mentre il fabbisogno energetico di un Paese industriale deve essere garantito ogni secondo.

L’energia elettrica non si può improvvisare. Quando da una parte si accende una fabbrica, un ospedale o una città intera, dall’altra parte deve esserci immediatamente una produzione disponibile e stabile. Ed è proprio qui che emerge il limite di un sistema basato quasi esclusivamente su fonti intermittenti.

Per questo bisogna avere il coraggio di parlare anche di nucleare di nuova generazione, di termovalorizzatori moderni, di biometano e di idrogeno, senza ideologie e senza slogan. Oggi esistono tecnologie molto diverse rispetto al passato e ignorare questo dibattito significa rischiare di lasciare l’Italia dipendente dagli altri Paesi proprio mentre il mondo sta ridefinendo i propri equilibri energetici e industriali.

C’è poi un altro tema che spesso viene ignorato: il territorio. Ricoprire migliaia di ettari di terreni con pannelli solari o installare enormi distese di pale eoliche ha un impatto ambientale, paesaggistico e sociale enorme, soprattutto in un Paese fragile e densamente abitato come l’Italia.

Molti prendono la Spagna come modello energetico, ma dimenticano che la Spagna è quasi due volte più grande dell’Italia, ha aree enormi scarsamente abitate e caratteristiche territoriali completamente diverse dalle nostre. Non solo: negli ultimi anni proprio la Spagna ha vissuto blackout e problemi di stabilità della rete legati anche alla difficoltà di gestire grandi quantità di energia prodotta in modo discontinuo senza adeguati sistemi di accumulo e compensazione.

Ma oggi esiste anche un altro tema fondamentale: la sicurezza nazionale. Un Paese che non controlla la propria energia, che dipende dall’estero per alimentare industrie, ospedali, trasporti e infrastrutture strategiche, è un Paese più fragile e meno sicuro. La sicurezza non riguarda solo l’ordine pubblico, ma anche la capacità di garantire continuità energetica, autonomia industriale e stabilità economica nei momenti di crisi internazionale.

E allora è giusto dirlo con chiarezza: i soliti professionisti del “NO” devono avere il coraggio di spiegare quale sarebbe la loro idea di futuro. Perché dire sempre no a tutto — no al nucleare, no ai termovalorizzatori, no alle infrastrutture, no all’idrogeno, no agli investimenti industriali — significa condannare il Paese alla dipendenza, alla perdita di competitività e al declino economico.

Dietro queste scelte non ci sono slogan da social o battaglie ideologiche. Dietro queste scelte ci sono milioni di lavoratori, famiglie, imprese e giovani che rischiano seriamente di tornare indietro di trecento anni sul piano industriale, economico e sociale.

La vera sfida non è scegliere una bandiera ideologica, ma costruire un mix energetico serio, stabile, sostenibile e capace di garantire competitività industriale, tutela del territorio, indipendenza energetica e sicurezza nazionale.

Perché senza energia sicura e accessibile non esistono né crescita, né lavoro, né futuro.


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A 34 anni dalla strage di Capaci il ricordo non può essere solo memoria, ma responsabilità collettiva.Giovanni Falcone, ...
23/05/2026

A 34 anni dalla strage di Capaci il ricordo non può essere solo memoria, ma responsabilità collettiva.
Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani hanno rappresentato lo Stato che non si piega alla mafia.

Come organizzazione sindacale crediamo che la legalità, la dignità del lavoro e il rispetto delle istituzioni siano valori da difendere ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nella società.

Ricordare Capaci significa scegliere da che parte stare. Sempre.

Indirizzo

Trento
38068

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