Associazione Culturale Atena

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La Sala Consiliare di Trebisacce si conferma un luogo centrale per l'espressione democratica, un perimetro in cui la com...
20/03/2026

La Sala Consiliare di Trebisacce si conferma un luogo centrale per l'espressione democratica, un perimetro in cui la comunità può fermarsi, discutere e provare a comprendere la complessità dei temi che la riguardano.

L'incontro promosso dalla Rete Nazionale Forense, Sezione Calabria, con la collaborazione del Comitato per il Sì dell'Alto Ionio Trebisacce e dell'Associazione Culturale Atena, ha rappresentato un momento dedicato ai contenuti che, nell'attuale scenario politico, non è affatto scontato. Ci avviciniamo a una scadenza cruciale come il referendum costituzionale e, da ambo i lati, la campagna elettorale ha spesso assunto toni semplificati, divisivi e polarizzanti, confermandosi purtroppo come una delle peggiori degli ultimi anni per spessore culturale. In questo contesto l'appuntamento della serata del 18 marzo ha offerto qualcosa di diverso: una finestra di approfondimento fondata sulle argomentazioni e sulla competenza.

A questo proposito è doveroso riconoscere il ruolo dell'amministrazione comunale nel garantire la disponibilità della Sala, un luogo simbolico che le istituzioni hanno il dovere di tutelare come spazio di dibattito aperto.

Proprio in questa cornice si è inserito l'intervento del Sindaco, l'Avv. Franco Mundo, che ha declinato nel merito le ragioni del "Sì". Ha precisato che la riforma mira a migliorare l'efficienza giudiziaria senza intaccare la sacra indipendenza della magistratura dal potere esecutivo. Ribadendo la necessità di separare le carriere, ha ricordato come questa misura completerebbe il dettato costituzionale dell'articolo 111 sul giusto processo e sul giudice terzo, superando in via definitiva i retaggi del vecchio rito inquisitorio. Un principio, ha sottolineato, condiviso in passato da figure come Falcone e strutturale nelle grandi democrazie liberali europee. Infine il Sindaco si è soffermato sulla riforma del CSM, individuando nell'introduzione del sorteggio lo strumento vitale per scardinare il circuito chiuso delle correnti e restituire centralità al merito rispetto alla fedeltà associativa.

A sostanziare ulteriormente questo quadro analitico sono intervenute le riflessioni, approfondite con disanime tecniche, dell'Avv. Ermelinda Mazzei e degli avvocati Antonio Melfi e Michele Donadio. L'Avv. Mazzei ha arricchito la serata offrendo una prospettiva ampia sui principi fondanti del nostro ordinamento, fornendo ai cittadini chiavi di lettura preziose per decodificare le complessità della riforma e tradurle in reale consapevolezza civica. Gli interventi degli avvocati Melfi e Donadio hanno poi permesso di calare questi principi nella prassi del diritto, chiarendo le ricadute operative delle norme proposte sul sistema giustizia. Il tema referendario è stato così affrontato da tutti i relatori prima di tutto come questione di equilibrio istituzionale e di garanzie per il cittadino. Mettendo da parte l'ideologia e le appartenenze di schieramento che non dovrebbero mai inquinare il dibattito sulla Costituzione, l'analisi si è concentrata esclusivamente sulla sostanza delle proposte restituendo al pubblico un'informazione seria e rigorosa.

La presenza dell'ex Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha infine arricchito la serata con la memoria e l'esperienza amministrativa, ricordando che le regole costituzionali non sono astrazioni ma incidono concretamente sulla qualità della democrazia e sulla vita delle persone. La lezione più importante emersa da questo incontro è che una comunità cresce quando difende il tempo per il ragionamento, quando non si arrende alle scorciatoie interpretative e quando valorizza l'analisi puntuale delle proposte. In un tempo dominato dalla necessità di semplificare ogni concetto, l'impegno per una discussione vera, ancorata alla sostanza e non allo slogan, non è un dettaglio ma un atto di responsabilità collettiva.

Con l'avvicinarsi del 22 e 23 marzo, data fissata per il referendum sulla riforma della Costituzione , appare opportuno,...
16/03/2026

Con l'avvicinarsi del 22 e 23 marzo, data fissata per il referendum sulla riforma della Costituzione , appare opportuno, per onestà intellettuale, chiarire quelle che sono le tante ragioni per votare SÌ.
Innanzitutto, è giusto evidenziare che la riforma mira a modificare la costituzione.
In tale contesto, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura è sacra e così rimarrà.
Nessun assoggettamento al potere esecutivo, nessuna sottomissione al governo.
Quelli che dicono il contrario, altro non fanno che distorcere la realtà dei fatti.
La riforma è stata ispirata dal Ministro socialista della giustizia Giuliano Vassalli, autore del nuovo codice di procedura penale di riforma del codice Rocco, istituendo la contrapposizione tra accusa e difesa davanti al giudice terzo ed imparziale.
Ecco perché il giudice deve essere distinto dal magistrato inquirente(Pubblico Ministero) e non può appartenere allo stesso ordine giudiziario perché altrimenti perde la sua imparzialità e, come spesso accade, si limita a ratificare le richieste avanzate del PM soprattutto nelle fasi delle misure cautelari.
Questo può avvenire solo attraverso la riforma del CSM con l’istituzione di due separati ordine i cui componenti possono essere sorteggiati tra gli stessi magistrati e non designati dai gruppi di potere oppure dalle correnti dei magistrati.
La proposta del sorteggio, che oggi viene tanto criticata, è stata oggetto anche di proposta all’interno della stessa magistratura ed è stata avanzata ben prima dello scandalo Palamara, trovando nel tempo un consenso significativo anche in seno all’ANM, proprio come risposta alla degenerazione correntizia, al punto che nel 2020 la corrente di maggioranza di Anm lo propose, sia pure nella forma del sorteggio temperato.
Negli anni il CSM è divenuto il luogo di esercizio di un potere correntizio strutturato, fondato su vere e proprie campagne elettorali interne, logiche di appartenenza e accordi spartitori. Tale sistema ha consegnato alle correnti il controllo delle carriere e della disciplina dei magistrati, integrando, se non sostituendo, il criterio del merito con quello della fedeltà associativa. Ne consegue che il CSM non è più un organo terzo che finisce con il rispondere a logiche spesso opache e indecifrabili.
Il sorteggio pertanto si presenta, come l’unico rimedio realmente idoneo a interrompere questo circuito chiuso di potere
La separazione delle carriere dovrebbe chiudere il cerchio della previsione costituzionale disegnata dall’articolo 111 Cost. della riforma sul giusto processo eliminando definitivamente i residui del vecchio processo inquisitorio
Né tanto meno viene intaccato l’art. 112 Cost. sull’obbligatorietà dell’azione penale da parte dei PM.
Queste sono le veri ragioni che si comprendono anche dalla discesa in campo di molti magistrati che pensano di perdere il loro potere di interdizione contrapponendosi alle forze politiche al parlamento.
La separazione delle carriere è un elemento tipico delle democrazie evolute e liberali, mentre l’unitarietà della giurisdizione rappresenta una caratteristica propria dei regimi autoritari.
La riforma della magistratura non modifica in alcun modo le disposizioni costituzionali che garantiscono la piena autonomia e indipendenza dell’ordine giudiziario da ogni altro potere.
Essa afferma espressamente che anche i magistrati della carriera requirente godono della stessa autonomia e indipendenza riconosciuta ai giudici. Si tratta di un dato oggettivo e incontrovertibile, confermato dall’art. 69 dell’ordinamento giudiziario, che disciplina i rapporti tra il Ministro della giustizia e il pubblico ministero e che rimane immutato.
Quello che invece appare incomprensibile è il fatto che i magistrati, che sono dipendenti pubblici a cui è riservata l’applicazione della legge, pensano invece di contrapporsi all’ordine legislativo al contrario degli altri dipendenti pubblici che osservano le leggi, cosa che dovrebbero fare regolarmente.
Loro invece li vogliono contestare e questo è veramente inaudito.
Magistrati del calibro di Falcone, Di Pietro e tanti altri, compresi quelli che ora hanno cambiato idea come il dott. Gratteri ed altri che cercano solo pubblicità, erano concordi nel ritenere opportuna la divisione delle carriere, oggi, in maniera molto paradossale e subdola dicono e affermano il contrario.
In tale contesto, considerando che il referendum non avrà certamente il significato di un giudizio sul governo, è opportuno riaffermare con forza quanto prevede la costituzione sulla separazione delle carriere, necessario per avviare la profonda riforma della giustizia.
Noi siamo convinti sostenitori della riforma perché oggi come non mai bisogna separare le carriere dalla magistratura giudicante da quella inquirente.
Non importa che la legge l’abbia proposta la maggioranza di governo, quello che interessa è che serve a migliorare il paese.
Basti pensare che la separazione delle carriere attualmente non esiste in Italia, in Russia, ed in altri paesi dell’America latina…cerchiamo di essere tutti Europei.

🌟 La poesia ritorna nel cuore di Trebisacce!📅 2 agosto – ore 21:00📍 Piazza ProgressoTema 2025: “I Nonni Custodi del Temp...
02/08/2025

🌟 La poesia ritorna nel cuore di Trebisacce!
📅 2 agosto – ore 21:00
📍 Piazza Progresso

Tema 2025: “I Nonni Custodi del Tempo”.
Versi, musica, danza e un borgo che diventa palcoscenico di cultura e memoria.

📌 L’evento è organizzato dall’Associazione Albero della Memoria, con il patrocinio del Comune di Trebisacce e la collaborazione di numerosi partner culturali.

Un’occasione per vivere il nostro centro storico in una serata unica.

✨ Questa sera noi ci saremo, e voi?

03/06/2025
03/06/2025
🔹 Grazie ai  I Kalabbroni  per questa mattinata di impegno! 🔹Questa mattina siamo scesi in spiaggia per dare una mano a ...
02/06/2025

🔹 Grazie ai I Kalabbroni per questa mattinata di impegno! 🔹

Questa mattina siamo scesi in spiaggia per dare una mano a ripulirla dai rifiuti, grazie all'iniziativa organizzata dall’associazione I Kalabbroni con il patrocinio del Comune di Trebisacce .

Noi come Associazione abbiamo partecipato con entusiasmo, perché crediamo che la cura dei beni pubblici sia una responsabilità di tutti. Una città più pulita non è solo più bella, ma è anche più vivibile e più nostra.

Sensibilizzare al rispetto degli spazi comuni significa anche voler bene al posto in cui viviamo. E ognuno può fare la sua parte, anche con piccoli gesti.

🌱 Grazie a chi ha partecipato e a chi ogni giorno dimostra attenzione per l’ambiente. Continuiamo così!

8 Marzo: La Storia Dietro le ParoleL’8 marzo non è una ricorrenza da celebrare con fiori e frasi fatte, ma un momento pe...
08/03/2025

8 Marzo: La Storia Dietro le Parole

L’8 marzo non è una ricorrenza da celebrare con fiori e frasi fatte, ma un momento per ricordare lotte reali, pagate a caro prezzo.

Nel 1911, l’incendio della Triangle Shirtwaist Factory a New York uccise 146 operaie, molte delle quali immigrate. Morirono perché le uscite erano chiuse a chiave, perché la sicurezza sul lavoro non era un diritto. Da quella tragedia nacquero proteste e leggi, ma il percorso per la parità non era finito.

Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane votarono alle elezioni politiche. Un diritto oggi scontato, ma conquistato con decenni di battaglie.

Nel 1977, l’ONU riconobbe l’8 marzo come Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, perché in tutto il mondo la discriminazione era (ed è) ancora realtà.

Oggi, il divario salariale, la violenza di genere, le difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia dimostrano che la lotta non è finita.

L’8 marzo è un impegno. Un promemoria che la storia insegna, ma il futuro si scrive con azioni concrete.

📢 POLITICA, CONFRONTO E RIFLESSIONE 📚✨La presentazione di "Il Garofano e la Conchiglia" è stata un’importante occasione ...
06/03/2025

📢 POLITICA, CONFRONTO E RIFLESSIONE 📚✨

La presentazione di "Il Garofano e la Conchiglia" è stata un’importante occasione di dialogo, in un momento in cui la politica appare sempre più distante dal cittadino.

Un incontro che ha offerto spunti di riflessione e confronto su temi cruciali, dimostrando quanto sia fondamentale creare momenti di discussione aperta e partecipata.

📍 Trebisacce (CS), Sala del Consiglio Comunale – 5 marzo 2025

05/03/2025

📖 LE RASSEGNE DI GUIDA | Presentazione del libro “𝗜𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗼𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗵𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮” di Gianni Pittella.

📅 Oggi, mercoledì 5 marzo, alle ore 17:00, presso la 🏛 Sala del Consiglio Comunale si terrà la presentazione del libro “𝗜𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗼𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗵𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮” di Gianni Pittella, edito da Guida Editori.

✨ Un evento culturale promosso dall’Associazione Atena, con il patrocinio del Comune di , che vedrà la partecipazione di esponenti del panorama istituzionale e culturale. La cittadinanza è invitata a partecipare.

📚 LE RASSEGNE DI GUIDA 📚Presentazione del libro "Il Garofano e la Conchiglia" di Gianni Pittella ✍️🗓 Mercoledì 5 marzo🕔 ...
03/03/2025

📚 LE RASSEGNE DI GUIDA 📚
Presentazione del libro "Il Garofano e la Conchiglia" di Gianni Pittella ✍️

🗓 Mercoledì 5 marzo
🕔 Ore 17:00
📍 Sala del Consiglio Comunale, Trebisacce (CS)

Un evento culturale da non perdere, curato dall'Associazione Atena, con la partecipazione di ospiti d'eccezione!

🎤 Saluti: Franco Mundo
🎤 Introduce: Gianluca Fioravanti
🎤 Modera: Franco Maurella
🎤 Intervengono: Angelo Donghia, Piero De Vita, Maria Rita Acciardi
🎤 Conclusione: l'autore Gianni Pittella

Promotori dell'evento: Franco Franchino e Salvatore Marano.

Vi aspettiamo! 📖✨

STOP ALLA RETORICA, SERVONO AZIONI!In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'Associaz...
25/11/2024

STOP ALLA RETORICA, SERVONO AZIONI!

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l'Associazione Culturale Atena Trebisacce vuole esprimere il sui dissenso verso una retorica che spesso si esaurisce in slogan e commemorazioni vuote.

Parlare di violenza di genere solo un giorno all’anno non basta. Abbiamo bisogno di educazione, prevenzione e sostegno concreto per le vittime. Abbiamo bisogno di politiche che proteggano davvero le donne, creando spazi sicuri e offrendo opportunità per ricostruire vite spezzate.

La violenza non è mai accettabile. La battaglia contro la violenza, la sopraffazione e del silenzio deve essere quotidiana e collettiva.

Noi di Atena crediamo che il cambiamento parta da ciascuno di noi. Per questo, invitiamo la nostra comunità a:
• Informarsi: la conoscenza è il primo passo per riconoscere e combattere la violenza.
• Agire: non voltare lo sguardo. Ogni gesto conta, anche la più piccola denuncia può fare la differenza.
• Sostenere le vittime: attraverso l’ascolto e la solidarietà, possiamo essere parte della loro rinascita.

Unisciti a noi nel dire NO alla violenza, oggi e ogni giorno.

Associazione Culturale Atena Trebisacce – Per una comunità libera dalla paura

Indirizzo

Trebisacce
87075

Sito Web

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