Iscriviti alla Festa del Volontariato: https://forms.gle/bZtbaNyxmBNgPtuk7 La Fondazione Cuore ha iniziato la sua attività nel 2007 ed ha operato in questi anni per progetti di solidarietà internazionali e nazionali, dimostrando anche grande attenzione e sensibilità sia per le diverse realtà sociali che operano sul territorio locale, sia verso i bisogni dei singoli o delle famiglie che ad essa si
sono rivolte. Analizzando da vicino l'attività svolta emerge come i progetti sostenuti nel mondo siano soprattutto la realizzazione di strutture base come scuole, scuole dell'infanzia, aule, centri culturali e polifunzionali, dispensari, pozzi per l'acqua potabile, mulini. Non sono mancate, tuttavia, azioni rivolte al sostegno di persone appartenenti ai gruppi più svantaggiati come orfani, vedove, studenti con difficoltà economiche per concludere il loro percorso scolastico, ragazzi con problemi di salute o singole famiglie in situazioni di grave disagio. Le richieste di aiuto sono per la maggior parte giunte alla Fondazione attraverso missionari religiosi o laici che operano sul posto e per questo ha dato modo di avere, nel tempo, dei referenti che seguissero da vicino i lavori eseguiti, in grado di produrre poi una chiara documentazione. In Italia e sul territorio la Fondazione è intervenuta, specialmente negli ultimi anni, a sostegno di enti (parrocchie, cooperative sociali o associazioni) che pur operando per il bene sociale, si sono visti ridurre drasticamente le risorse economiche: scuole dell'infanzia parrocchiali, centri per ragazzi e adulti disabili. Anche l'attenzione alla ricerca scientifica e alle attività culturali, finalizzate al miglioramento della qualità della vita, sono state tra gli obiettivi perseguiti, senza escludere l'attenzione alle singole persone o famiglie che per diversi motivi, si sono trovate in situazioni di disagio. Dai dati si è evidenziato un aumento delle difficoltà economiche delle famiglie dovute alla perdita del lavoro o al verificarsi di gravi malattie. L'aiuto e il sostegno dato dalla Fondazione in questi anni è arrivato a tutti coloro che, documentazione alla mano, ne hanno fatto richiesta senza prestare attenzione alla nazionalità, alla cultura di provenienza, al ceto sociale o al credo religioso. Forse è stato ed è questo il modo migliore per ricordare e rendere vivo il desiderio di solidarietà che aveva animato e vissuto Livio Mazzonetto.