28/08/2026
Bisogna parlare di mafia, e bisogna farlo nei luoghi dove la gente tende a fare comunità. Ringraziamo Terrasini, il sindaco Giosuè Maniaci e l'assessore Nunzio Maniaci, padroni di casa di una biblioteca fantastica.
Grazie a Salvo Palazzolo, che racconta gli intricati interessi di cosa nostra e per questo è temuto, costretto alla scorta perché scomodo si vertici della mafia. Salvo usa la penna come una spada e tocca. Tocca gli interessi della malavita, parla delle reti, traccia connessioni e - insieme a Maurizio De Lucia - pone l'accento sui nuovi business di Cosa nostra che cambia pelle per restare a galla.
Parliamo di mafia nelle strade e nelle piazze, nelle biblioteche e nei centri di cultura. Lo facciamo da sempre con "di libri e pensieri" e, adesso, con "In Vino verba" che ha ottenuto un successo che ci onora.
Compagno di viaggio insostituibile è Luigi Lombardo, voce e mente acuta, animatore di una cultura della legalità che parte dal basso e non conosce compromessi.
Grazie, in fine, all'Azienda Agricola Lo Giudice che ci ha accompagnato in questa lunga, intesa serata terrasinese, con il gusto distillato di un vino che racconta la nostra terra.
Il Tarlo, Officine di Efesto e il Centro Studi Aleph rinnovano l'impegno per una nuova cultura dell'antimafia, partendo dai luoghi in cui ci si incontra alla pari, senza schemi.
Grazie a tutti, che meraviglia!