SLC CGIL Trapani

SLC CGIL Trapani Benvenuti nella pagina ufficiale del Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione(SLC)
presente attivamente in provincia di Trapani.

La pagina nasce per soddisfare la necessità di avere un canale di riferimento online, quale utile strumento di contatto, supporto, informazione e condivisione, per le lavoratrici e i lavoratori della Comunicazione. SLC aderisce alla CGIL, il primo Sindacato in Italia con più di 5 milioni di iscritti, della quale è espressione tra i lavoratori della categoria.

05/02/2026
01/02/2026
01/02/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚
𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞.

Questa non è una polemica, ma una riflessione sul metodo, sulla coerenza tra valori dichiarati e pratiche reali.

I valori fondamentali di , , , delle persone, , sono scritti nero su bianco nel Codice Etico.
che hanno contribuito a costruire l’immagine di un’azienda centrale per il , capace di ricevere premi e riconoscimenti.
Proprio per questo, porsi delle domande non è un attacco.
È un .
È normale, equo e trasparente che lavoratori quasi a parità di condizioni ricevano incentivi profondamente diversi, anche del doppio?
È coerente con il principio di imparzialità che la discrezionalità diventi la regola e non l’eccezione?
È normale che le Relazioni Industriali, tenute per legge a fornire riscontri formali, si limitino spesso a risposte verbali o, peggio, al silenzio?
È questo il significato di trasparenza e correttezza nelle relazioni sindacali?
È coerente con il rispetto della persona che un genitore, titolare di un diritto previsto dalla legge per stare vicino al proprio figlio fino ai tre anni, si veda negare una proroga senza una motivazione reale e oggettiva?
È normale che un lavoratore con legge 104 debba ricorrere a un giudice per ottenere ciò che la normativa già garantisce?
E ancora:
è normale che linee guida aziendali sottoscritte vengano disattese nella pratica?
Se non sono vincolanti, perché vengono scritte e firmate?
Se sono vincolanti, su quale base vengono ignorate o applicate in modo selettivo?

In un’azienda partecipata pubblica, il rispetto delle norme non dovrebbe essere una concessione, ma un presupposto.
E la tutela dei diritti non dovrebbe dipendere dalla capacità del singolo di “abbassare la testa” o di non disturbare.
Queste domande non mettono in discussione l’azienda come bene collettivo.
Mettono in discussione i comportamenti, le prassi, le responsabilità di chi è chiamato a rappresentare, gestire e decidere.
Una riflessione, però, riguarda inevitabilmente anche il ruolo delle organizzazioni sindacali.
È normale che di fronte a situazioni note, diffuse e certificate si scelga il silenzio, evitando il confronto pubblico e istituzionale?
Quando si smette di pretendere il rispetto delle regole, delle leggi e delle stesse linee guida sottoscritte, non si è più interlocutori: si diventa parte del problema.
Mettere le prima delle sigle non può restare una frase di circostanza. Non può restare uno slogan.
Se certi comportamenti vengono tollerati, giustificati o silenziati, allora anche il silenzio diventa una scelta.
E chi sceglie di tacere, mentre i vengono compressi, non può poi stupirsi se i lavoratori smettono di credere.

Non è una lotta.
È una richiesta di coerenza.
Perché i valori hanno senso solo se vengono praticati.
E il delle persone non può restare un impegno scritto, ma deve diventare una concreta.

Antonio Novara
Resp.le Area Servizi Postali
Slc Cgil Trapani

01/02/2026

𝐀𝐫𝐭. 𝟐𝟐 𝐂𝐂𝐍𝐋
𝐑𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨

𝐃𝐈𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐁𝐀𝐋𝐄

Le Parti, fermo restando il ricorso al contratto a tempo
determinato nei limiti di cui alla normativa vigente e secondo le
modalità previste al presente articolo, nel condiviso intento di
generare “buona occupazione” quale strumento di coesione
sociale, convengono sul considerare elemento di qualificata e
prioritaria valutazione da parte datoriale, ai fini della copertura
di eventuali necessità assunzionali a tempo indeterminato,
𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚
𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞.

La dichiarazione a verbale dell’art. 22 dice che, quando l’Azienda deve assumere CTD, deve dare priorità a chi ha già maturato esperienza in Poste, perché quell’esperienza è considerata un valore.

Quindi, chiamare nuovi ignorando chi ha già lavorato (anche se non ha completato 12 mesi) va contro lo spirito del CCNL, che punta a valorizzare chi ha già esperienza e contribuire a “buona occupazione”.

L’esperienza maturata deve contare e influenzare le di richiamo, non essere ignorata.

Antonio Novara
Resp.le Area Servizi Postali
Slc Cgil Trapani

19/01/2026

📌 𝐀𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐞𝐨: 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐞

In presenza di allerte meteo ufficiali per rischio idrogeologico e condizioni avverse, assistiamo puntualmente allo stesso paradosso:
scuole e uffici pubblici chiusi per prevenzione,
mentre i lavoratori del settore privato vengono lasciati all’autoresponsabilità.
Non è normale.
Non è equo.
E soprattutto non è conforme ai principi fondamentali di tutela del lavoro.
📖 Art. 2087 del Codice Civile
Il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
📖 D.Lgs. 81/2008
La sicurezza sul lavoro è un obbligo primario e non negoziabile, che comprende anche la valutazione dei rischi legati a fattori ambientali e climatici.

Eppure, in questi casi:
non esiste un istituto specifico,
non esiste una procedura automatica,
non esiste una tutela uniforme.
Ai lavoratori viene implicitamente chiesto di:
rischiare la propria incolumità,
oppure consumare ferie o permessi, come se la sicurezza fosse una scelta personale e non un diritto collettivo.

⚠️ Questo è inaccettabile.
Gli eventi meteo estremi non sono più eccezioni, ma una realtà strutturale.
Continuare a gestirli come emergenze episodiche significa trasferire il rischio sui lavoratori, in particolare su chi opera all’aperto o in mobilità.
👉 Serve un istituto contrattuale e normativo dedicato, che:
sospenda o rimoduli le attività in condizioni oggettivamente pericolose;
garantisca copertura e tutela senza scarichi di responsabilità;
affermi un principio chiaro: la sicurezza viene prima della prestazione.
Non è una rivendicazione ideologica.
È una questione di del lavoro, e .

Perché dovrei iscrivermi alla Cgil?Perché l'unità del lavoro è la vera forza dei lavoratori. Siamo il più grande sindaca...
04/01/2026

Perché dovrei iscrivermi alla Cgil?
Perché l'unità del lavoro è la vera forza dei lavoratori. Siamo il più grande sindacato italiano con oltre 5 milioni di iscritti, un baluardo contro l’aumento delle diseguaglianze sociali e la precarietà dei contratti.
Da più di cento anni ogni progresso nel mondo del lavoro è frutto delle nostre lotte.

La Cgil è il più grande sindacato italiano con oltre 5 milioni di iscritti, un baluardo contro l’aumento delle diseguaglianze sociali e la precarietà dei contratti. Unisciti alla Cgil per costruire oggi sui luoghi di lavoro e nel Paese un futuro diverso e migliore da consegnare ai tuoi figli.

10/10/2025
È inaccettabile che si scarichino le inefficienze aziendali sulle spalle dei lavoratori.Il rischio è che si apra una str...
03/10/2025

È inaccettabile che si scarichino le inefficienze aziendali sulle spalle dei lavoratori.
Il rischio è che si apra una strada pericolosa: mettere in discussione il diritto alle ferie e trasformare il riposo in una “colpa”.

Solidarietà al portalettere di Belluno e sostegno alla SLC CGIL Veneto che si è già attivata presso l’Ispettorato del Lavoro.

🚨 Assurdo: Postino sanzionato per... essere andato in ferie! 🤯

Caso incredibile a Belluno: Poste Italiane ha dato un rimprovero verbale a un portalettere che, al rientro dalle ferie, ha trovato montagne di posta in giacenza.

🟥 Slc Cgil denuncia l'episodio, perché l'accumulo è colpa dell'azienda che non ha trovato un sostituto. Il referente Musolino parla di una situazione "a dir poco incredibile".

⚠️ Il Pericolo: A Rischio il Diritto alle Ferie‼️

Sanzionare un lavoratore che esercita il suo diritto al riposo crea un precedente pericoloso: chi vorrà più prendere le ferie sapendo di doversi preoccupare del caos e delle conseguenze al rientro?

Solidarietà alla categoria!

La Slc Cgil non molla e si prepara a dare battaglia con l'Ispettorato del lavoro.

🔥 Domanda provocatoria: chi dovrebbe essere sanzionato: il dipendente in ferie o l'azienda che non lo ha sostituito? Dite la vostra!👇



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Sito Web

https://www.collettiva.it/

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