Resilience ETS

Resilience ETS Resilience fornisce un supporto formativo al personale che opera in campo psicosociale ed educativo in paesi in via di sviluppo e in contesti d'emergenza

Resilience ETS è un’associazione italiana nata nel 2009 da un gruppo di lavoro costituitosi informalmente nel 2005. Al suo attivo ha circa 50 missioni formative nel periodo 2005-2013 in diversi paesi, tra cui: Haiti, Rwanda, R.D. Congo, Guinea, Costa d’Avorio, Kenya, Georgia, Kazakhistan, Libano, Palestina. Il personale operativo è composto da tre team di formatori (due operatori per team). Tra le

professionalità presenti vi sono psichiatri, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, sociologi. Uno dei concetti chiave sui quali si sviluppa il nostro lavoro, e da cui proviene il nome dell’associazione stessa, è quello di resilienza, in senso individuale e comunitario.

Wihogora, la casa del sorriso nasce in Rwanda, un paese che porta ancora addosso le ferite profonde del genocidio del 19...
12/08/2026

Wihogora, la casa del sorriso nasce in Rwanda, un paese che porta ancora addosso le ferite profonde del genocidio del 1994, delle violenze e degli stupri che hanno segnato intere famiglie e continuano a pesare sulla vita di molte donne e dei loro figli.

In questo contesto, ogni ragazza madre che incontriamo porta con sé una storia di fragilità, esclusione e dolore, ma anche un bisogno enorme di ascolto, protezione e possibilità.
Con il progetto Wihogora proviamo a rispondere proprio a questo: accogliere, accompagnare, formare e offrire un futuro possibile a circa 200 giovani mamme e ai loro bambini ogni anno.

Il progetto sostiene percorsi di scuola professionale, borse di studio, asilo nido, supporto psicosociale e visite a domicilio, per aiutare queste famiglie a ricostruire fiducia, autonomia e dignità.

Un grazie speciale a ZATO, che ha reso possibile questo intervento con il suo sostegno.

Wihogora, the House of Smiles, was born in Rwanda – a country that still carries the deep scars of the 1994 genocide, the violence and sexual abuse that shattered families and still weigh on the lives of many women and their children.

In this context, every young mother we meet brings a story of vulnerability, exclusion and pain – and a huge need for listening, protection and real opportunities.
With the Wihogora project, we try to respond exactly to this: welcoming, supporting, training and opening up a possible future for around 200 young mothers and their children every year.

The project supports vocational training, scholarships, early childhood care, psychosocial support and home visits, helping families rebuild trust, autonomy and dignity.

A special thank you to ZATO, whose support has made this project possible.

Qualche immagine della serata di Make Resilience not war: volti, incontro, festa e una comunità che ha scelto di esserci...
22/07/2026

Qualche immagine della serata di Make Resilience not war: volti, incontro, festa e una comunità che ha scelto di esserci.

Dopo una giornata iniziata con tanta paura per la tempesta, ritrovarci insieme ha avuto un significato ancora più grande.

Grazie a chi ha condiviso con noi questo momento e ha contribuito a sostenere il lavoro di Resilience nelle aree di crisi.

20/07/2026

Make Resilience not war è stata una serata intensa, vissuta con emozione e partecipazione.
Abbiamo raccontato il lavoro di Resilience nelle aree di crisi, accolto i saluti dell’assessore Monica Bombardieri e l’intervento conclusivo della consigliera regionale Miriam Cominelli, per poi lasciarci andare alla festa con buffet e drink.

La giornata era iniziata con una forte tempesta che aveva messo a rischio tutto fino all’ultimo.
Ma la resilienza, per noi, non è solo un nome: significa non fermarsi davanti alle difficoltà. E venerdì sera lo abbiamo dimostrato insieme.

Grazie di cuore a tutti per esserci stati e per aver sostenuto le nostre missioni.

Questa festa è un modo per celebrare Resilience, ma anche per raccontare a chi ci segue da tempo e a chi ci incontra per...
13/07/2026

Questa festa è un modo per celebrare Resilience, ma anche per raccontare a chi ci segue da tempo e a chi ci incontra per la prima volta il valore del nostro lavoro.

Dal 2009 portiamo supporto psicosociale nelle aree di crisi, con interventi gratuiti, formazione degli operatori locali e attenzione alle ferite invisibili che le guerre e le catastrofi lasciano dietro di sé.

Partecipare significa sostenere un impegno concreto, fatto di presenza, ascolto e cura, là dove ce n’è più bisogno.

Ti aspettiamo al Museo della Carta di Toscolano Maderno, venerdì 17/07/2026 alle 19.

Il 17 luglio ci ritroviamo al Museo della Carta di Toscolano Maderno per una serata di incontro, musica e solidarietà.Co...
09/07/2026

Il 17 luglio ci ritroviamo al Museo della Carta di Toscolano Maderno per una serata di incontro, musica e solidarietà.
Con MAKE RESILIENCE NOT WAR sosteniamo il lavoro di Resilience nelle aree di crisi, perché ogni presenza conta davvero.

06/07/2026

Il 17 luglio ci ritroviamo al Museo della Carta di Toscolano Maderno per una serata di festa, incontro e solidarietà.
“Make Resilience not war” è l’occasione per stare insieme, conoscere da vicino il lavoro di Resilience e sostenere le nostre missioni nelle aree di crisi.
Un invito aperto a soci, amici e a chi ancora non ci conosce.

19/05/2026

Ci sono serate che restano addosso per il calore delle persone, per gli sguardi, per le parole scambiate con sincerità.
A Castello Bonomi abbiamo vissuto uno di quei momenti: un tempo condiviso fatto di ascolto, vicinanza e desiderio autentico di capire il senso del nostro lavoro.

Tra un brindisi, una conversazione e un sorriso, abbiamo sentito forte quanto il sostegno di ciascuno possa trasformarsi in cura, presenza e possibilità concreta per chi vive nelle ferite invisibili della guerra e della crisi.
Per noi è così che nasce il cambiamento: da un incontro vero, da una relazione, da una comunità che decide di non restare indifferente. Grazie.

Una serata speciale, ospitata nelle Cantine Castello Bonomi, pensata per incontrare da vicino un gruppo ristretto di imp...
16/05/2026

Una serata speciale, ospitata nelle Cantine Castello Bonomi, pensata per incontrare da vicino un gruppo ristretto di imprenditori e condividere ciò che ci guida ogni giorno: stare accanto alle persone nei contesti di crisi, con capacità, presenza e continuità.

Abbiamo raccontato Resilience, il nostro modo di operare sul campo e il progetto che stiamo portando avanti in Rwanda, con uno sguardo concreto ma sempre orientato al futuro di chi resta.

Un grazie sincero a chi ha partecipato, ascoltato e scelto di esserci.

Ore 11.30, Odessa. Il Voyager di Vadim ci lascia a piedi e il rientro comincia con un imprevisto che qui, ormai, sembra ...
26/04/2026

Ore 11.30, Odessa. Il Voyager di Vadim ci lascia a piedi e il rientro comincia con un imprevisto che qui, ormai, sembra quasi una formalità. Per fortuna c’è Maxim, molto più silenzioso di Vadim che ci risparmia certe conversazioni a colpi di inglese basico e gesti, che spesso hanno l’aria di una partita a Taboo.

La strada verso la Moldova corre veloce. Odessa è più vicina a Chișinău di quanto Kiev lo sia alla Polonia, e al netto dei checkpoint e della frontiera in poche ore dovremmo essere dall’altra parte. Maxim ha il piede pesante, i campi di colza scorrono ai lati della strada e il confine sembra quasi vicino abbastanza da poterselo portare dietro con lo sguardo.

Poi arriva il primo stop. Passaporti, controlli, qualche minuto di attesa che basta a rimettere il tempo in ordine. Marcello viene controllato e per un istante si sente perfino un po’ orgoglioso: evidentemente appare ancora abbastanza aitante da meritare attenzione al confine. Poco dopo il viaggio riparte.

Alla frontiera ucraina ci accoglie un militare giovanissimo, viso da bambino e occhi azzurri enormi. Prende i documenti, sorride e dice “buongiorno” in italiano. In quell’istante la tensione si allenta di colpo: rigorosi, sì, ma gentili. È una delle cose che qui restano più impresse, insieme alla fatica e alla paura.

Quando entriamo in Moldavia, il paesaggio cambia subito. Un vento improvviso solleva sabbia e polvere negli occhi, come se anche il confine volesse farsi sentire. Restiamo chiusi in macchina durante i controlli, poi il tornado passa quasi com’era arrivato. E si riparte verso Chișinău, con addosso quella sensazione strana che accompagna quasi tutti i rientri da questa missione: la stanchezza, il sollievo, e la certezza che in Ucraina ogni spostamento è già parte del lavoro.

In questi giorni abbiamo attraversato Odessa e il suo intorno tra allarmi notturni, strade tese e incontri di formazione con psicologi, operatori e medici locali; abbiamo lavorato su genitorialità in guerra, resilienza familiare, trauma, PTSD, dipendenze e formazione clinica, provando a lasciare strumenti concreti e una rete un po’ più solida di prima.

25/04/2026

Indirizzo

Via Tasso 6
Toscolano Maderno
25088

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Resilience ETS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Resilience ETS:

Scelte rapide

Condividi