26/08/2026
NON AUTOSUFFICIENZA; CHI SI PRENDERA CURA DI CHI CURA.
Ci sono persone che ogni mattina si alzano sapendo che la loro giornata dipenderà dai bisogni di qualcun altro.
Una moglie che assiste il marito.
Un marito che non lascia mai sola la propria compagna.
Una figlia che corre tra lavoro, casa, visite, medicine e mille pratiche.
E tanti pensionati che, pur avendo già i propri anni e magari i propri acciacchi, continuano a essere il sostegno indispensabile di un'altra persona.
Li chiamiamo caregiver.
Ma dietro questa parola ci sono amore, fatica, paura, notti interrotte, rinunce e una responsabilità enorme.
E troppo spesso c'è anche tanta solitudine.
Perché quando in una famiglia arriva la non autosufficienza, cambia la vita di tutti. E ancora oggi troppe famiglie vengono lasciate a cavarsela quasi da sole.
Questo non è giusto.
Non possiamo continuare a considerare la cura una questione privata, da scaricare sulle famiglie e, troppo spesso, sulle donne.
La non autosufficienza riguarda tutti noi.
Riguarda il diritto di invecchiare con dignità.
Riguarda chi ha bisogno di assistenza, ma anche chi quell'assistenza la garantisce ogni giorno.
Servono più assistenza domiciliare, servizi sociosanitari che funzionino davvero, sostegno e momenti di sollievo per i caregiver, risorse adeguate e una rete pubblica che non costringa una famiglia a sentirsi abbandonata proprio quando è più fragile.
E anche noi, come SPI CGIL, dobbiamo esserci di più.
Nelle nostre Leghe, nei territori, accanto alle famiglie.
Dobbiamo saper dire a chi entra dalla nostra porta stanco e preoccupato:
“Non devi affrontare tutto questo da solo. Vediamo insieme cosa possiamo fare.”
Perché prendersi cura di qualcuno è un gesto d'amore.
Ma garantire il diritto alla cura è un dovere della società e delle istituzioni.
E su questo non dobbiamo smettere di batterci.
Segreteria SPI CGIL Campania Napoli