L’associazione Artéteka nasce da una decennale esperienza nel settore
delle attività extrascolastiche e di arricchimento dell’offerta formativa che hanno maturato, al fine di delineare un intervento socio-educativo capace di rispondere alle diverse necessità
che bambini e ragazzi in genere, genitori e scuole esprimono. Si ha come principale obiettivo quello di coinvolgere i ragazzi in attività did
attiche e
di socializzazione e si caratterizza per essere uno spazio dove poter dialogare,
sviluppare le proprie capacità, competenze e attitudini. L’Artéteka prende vita, ponendo come finalità dei propri progetti educativi, il Ben-Essere
psichico, fisico e sociale dei ragazzi andando a creare proposte
capaci di sollecitare e coinvolgere le risorse insite in ogni individuo. Porsi tale finalità significa adottare un atteggiamento critico rispetto a ciò che “è
stato fatto” e un desiderio di ricerca e d’innovazione rispetto ciò “che si può fare”,
non dando mai per acquisito nulla, ma aprendo la progettazione e la
sperimentazione di interventi educativi ad una continua osservazione ed
interrogazione di quello che è il mondo della formazione. Consapevoli che educare non è “mettere dentro”, bensì, come ci suggerisce l’etimo
originario, “tirare fuori” le potenzialità, le capacità, le possibilità espressive di ognuno, nel rispetto della loro singolarità, pensiamo che il
lavoro educativo inizi solo laddove si apre uno spazio ed un tempo di ascolto
dell’altro, solo dove, pertanto, si instaura una relazione autentica. Affinché questo possa avvenire è importante coinvolgere i nostri ragazzi
nel processo di decisione riguardo ciò che gli si propone, renderli protagonisti delle
scelte che li riguardano. Dunque, è partendo da tali riflessioni che nasce spontanea la domanda su cosa significhi
educare, che implicazioni porti con sé, e come sia possibile proporre attività capaci
di sviluppare il pensiero convergente e divergente andando a fornire, ai nostri ragazzi, quegli strumenti espressivi, cognitivi e socio-affettivi, necessari ad
uno sviluppo armonico della personalità. Questo progetto è nato condividendo l’idea che, educare voglia dire innanzitutto
pensare degli spazi di vita all’interno della struttura associativa che consentano ai nostri
di acquisire fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità,
nelle proprie potenzialità, assumendo-si il proprio ruolo all’interno del gruppo. Rendere i ragazzi capaci di autonomia nell’agire e nel riflettere
all’interno di un gruppo facilitandogli la gestione della complessità mediante
strumenti espressivi che gli permettano di manifestare le proprie emozioni, rende
possibile l’apprendimento di quelle competenze sociali e relazionali necessarie al
pieno esercizio della partecipazione, esercizio necessario e fondamentale alla
realizzazione di una convivenza democratica, attenta ai valori di pace, tolleranza,
eguaglianza e di accoglienza che, non solo stanno alla base nella nostra
Costituzione, ma costituiscono le fondamenta della Convenzione Internazionale sui
Diritti dell’Infanzia. Se l’immagine di sé è un concetto mentale ed interiore che si costruisce sulle
esperienze e sui vissuti affettivi ed emozionali, vivere esperienze significative che
valorizzino le capacità e la singolarità di ogni giovane, nel
rispetto dei propri limiti e di quelli altrui e sperimentare una partecipazione
consapevole e responsabile, ci sembra essere il presupposto educativo ed etico
cui ogni progetto pedagogico dovrebbe ispirarsi. Il significato originario della parola pedagogo, colui che conduce l’allievo nel luogo
dell’apprendimento, ci porta, infatti, a riflettere sull’importanza del tragitto, dello
spazio e del tempo necessari ad una comprensione autentica, capace cioè di
METTERE IN MOTO STRATEGIE E STRUMENTI INDISPENSABILI PER APPRENDERE E PER
IMPARARE AD APPRENDERE. Bruner, affinché avvenga una costruzione culturale è necessario
rendere disponibili, per i bambini e le bambine, dei contesti educativi e sociali in cui
sia possibile elaborare e negoziare significati, secondo uno stile cooperativo che
valorizzi e sostenga le differenze. Su questi presupposti si orienta il progetto educativo per la gestione del servizio di supporto educativo, didattico e formativo dell’Artéteka.