24/08/2026
FRANCA RIZZO: «DIGNITÀ, RISERVATEZZA E CONSENSO DEVONO ESSERE SEMPRE TUTELATI»
Intervista
Prima domanda
Sigfrido Ranucci ha scritto un libro raccontando nei dettagli un incontro sessuale con una donna. Non ritiene che questo racconto possa essere offensivo per la donna coinvolta e, più in generale, lesivo della dignità femminile? Non potrebbe inoltre configurare una violazione della riservatezza della persona?
Risposta
Non avendo letto integralmente il libro e non conoscendo il contesto preciso del racconto, non ritengo corretto formulare giudizi sull’autore né valutazioni di carattere penale.
Posso però ribadire un principio fondamentale: quando si raccontano pubblicamente esperienze intime, è indispensabile rispettare la dignità, la riservatezza e il consenso delle persone coinvolte, evitando che possano essere riconosciute, esposte o strumentalizzate. Stabilire se, nel caso concreto, siano stati superati i limiti previsti dalla legge spetta alle autorità competenti.
Seconda domanda:
Il Centro Antiviolenza Fiorediloto si è mai occupato, o si occuperebbe, di casi di violenza esercitata da donne nei confronti di uomini?
Risposta
Ogni forma di violenza è inaccettabile, indipendentemente dal sesso della persona che la subisce o di chi la esercita.
È però altrettanto necessario riconoscere che i numeri della violenza maschile contro le donne parlano con estrema chiarezza. Si tratta di un fenomeno strutturale, diffuso e profondamente radicato, che continua a provocare femminicidi, maltrattamenti, violenze sessuali, persecuzioni e gravi conseguenze anche per i figli e le figlie che vi assistono. Riconoscere questa realtà non significa negare l’esistenza di altre forme di violenza, ma comprenderne la diversa dimensione e specificità.
Il Centro Antiviolenza Fiorediloto opera nel rispetto della normativa e delle finalità istituzionali proprie dei Centri Antiviolenza, occupandosi esclusivamente di donne vittime di violenza e dei loro figli e figlie minori.
La presa in carico degli uomini vittime di violenza non rientra, quindi, nel mandato istituzionale del nostro Centro. Qualora ricevessimo una richiesta di questo tipo, il Centro fornirebbe le necessarie indicazioni per orientare la persona verso i servizi e gli organismi competenti. Ciò non significa negare o sottovalutare il fenomeno, ma rispettare le competenze e la funzione per le quali il Centro è stato istituito.
Terza domanda:
Ritiene opportuno o legittimo che una pubblica amministrazione, anziché procedere con gare per appalti annuali di importo rilevante, ricorra al sistema delle proroghe per oltre dieci anni?
Risposta:
Non ritengo opportuno esprimere valutazioni, in quanto la questione non rientra nelle mie competenze né nelle finalità istituzionali del Centro Antiviolenza. Ogni eventuale verifica spetta agli organi competenti.
Franca Rizzo
Presidente e legale rappresentante
Fiorediloto ODV – Centro Antiviolenza