Acli Torremaggiore

Acli Torremaggiore Le ACLI, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani sono un movimento educativo e sociale di cristiani a servizio dei lavoratori e della società.

09/05/2024



"L'Europa è un'idea che ha cambiato il mondo" (Jean Monnet)

🇪🇺A un mese dall'appuntamento elettorale che chiama i cittadini a rinnovare il Parlamento Europeo, le Acli lanciano un manifesto per l'Europa:

📍Il manifesto integrale➡ https://bit.ly/3UwpxSF

07/05/2024
‼⏰Mercoledì 1 maggio, Festa di San Giuseppe artigiano, patrono di tutti i lavoratori, la RAI dedica uno spazio di approf...
26/04/2024

‼⏰Mercoledì 1 maggio, Festa di San Giuseppe artigiano, patrono di tutti i lavoratori, la RAI dedica uno spazio di approfondimento alla storia delle ACLI in occasione dell'80esimo.
✅L'intera puntata di "Passato e Presente", condotta da Paolo Mieli, sarà dedicata alla nostra associazione
📺Doppio appuntamento: alle 13,15 su Rai3 e alle 20,30 su Rai Storia
📌Inoltre, dal 1 maggio in poi, la puntata sarà online su RaiPlay

Auguri dalla Presidenza del Circolo Acli Torremaggiore
29/03/2024

Auguri dalla Presidenza del Circolo Acli Torremaggiore

L’attesa di una riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, che dura da 25 anni, non è terminata. Lo mostr...
20/03/2024

L’attesa di una riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, che dura da 25 anni, non è terminata. Lo mostra la versione definitiva del decreto attuativo di quella che avrebbe dovuto essere – appunto – tale riforma (Legge Delega 33/2023, prevista dal Pnrr). Per valutarla è opportuno mettersi nei panni di anziani e famiglie: che cosa cambierà per loro?

Certamente non riceveranno più sostegni di oggi, non potendo contare al momento su risorse aggiuntive di natura strutturale. In ogni modo, lo snodo decisivo è il progetto per il welfare futuro: in assenza di un disegno solido, discutere di finanziamenti non ha senso. Consideriamo allora i tre interventi che assorbono la gran parte delle risorse pubbliche dedicate, cioè i servizi residenziali, i servizi domiciliari e i contributi economici (indennità di accompagnamento): per nessuno è in programma una revisione sostanziale.

Innanzitutto, è stata cancellata la prevista riforma dell’assistenza fornita a casa. Si sarebbe dovuto introdurre un modello di servizi domiciliari specifico per la non autosufficienza, oggi assente nel nostro Paese. Invece, si stabilisce unicamente il coordinamento tra gli interventi sociali e sanitari erogati dagli attuali servizi domiciliari, senza però prendere in considerazione aspetti decisivi quali la durata dell’assistenza fornita e i diversi professionisti da coinvolgere. A mancare è, soprattutto, un piano che risponda alla domanda: “di quali interventi a casa hanno bisogno gli anziani non autosufficienti?”. Abbiamo, dunque, una riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti che non contempla servizi domiciliari rivolti a loro. Ciò è tanto più sorprendente se si considera con quale forza, dalla pandemia in avanti, l’opinione pubblica, i media e i politici abbiano insistito sulla necessità di potenziare la domiciliarità.

Venendo ai servizi residenziali (case di riposo) siamo ancora in una situazione interlocutoria. Il decreto attuativo, infatti, non contiene indicazioni sostanziali e rimanda a un successivo ulteriore decreto.

La legge 33/2023, infine, comprendeva la riforma dell’indennità di accompagnamento, la misura più diffusa, un contributo monetario in somma fissa (531 euro mensili) senza vincoli d’uso, divenuto un simbolo del cattivo impiego delle risorse pubbliche. Era stato previsto un intervento ispirato alle direttrici condivise dal dibattito tecnico, in particolare: i) mantenimento dell’accesso solo in base al bisogno di assistenza (universalismo), ii) graduazione dell’ammontare secondo tale bisogno, iii) possibilità di utilizzare l’indennità per avvalersi di servizi alla persona regolari e di qualità (badanti o organizzazioni del terzo settore), in questo caso ricevendo un importo maggiore. Di nuovo, non è stato apportato alcun cambiamento.

Infatti, la prestazione universale (o “bonus anziani”) varata per il biennio 2025-2026, su cui si è concentrata l’attenzione pubblica, è costruita sull’assunto che l’indennità non debba essere riformata. Di conseguenza la misura resta tale e quale ma per alcuni beneficiari si prevedono ulteriori risorse (850 euro mensili). La prestazione si colloca nell’antica tradizione italiana di non riformare ma di aggiungere qualcosa all’esistente, lasciandolo così com’è e stratificando il nuovo sopra il vecchio. In ogni modo, questa provvidenza sarà fruita da una platea assai ridotta, 30mila persone con almeno 80 anni (su un totale di un milione) tra gli attuali percettori dell’indennità.

Si notano, al contrario, aspetti positivi riguardanti il percorso di anziani e famiglie nella rete del welfare, tema cruciale per la vita delle persone. Viene rivista la pletora delle valutazioni della condizione di non autosufficienza degli anziani, che determinano gli interventi da ricevere. Oggi ce ne sono troppe (5-6), non collegate tra loro, che moltiplicano gli sforzi degli operatori e rendono assai complicato l’iter per gli interessati. Invece, le valutazioni si ridurranno a due soltanto: una di responsabilità statale e una di competenza delle Regioni. Inoltre, i due momenti valutativi previsti nel nuovo impianto saranno in stretta correlazione, a garanzia della continuità. Questo insieme di novità dovrebbe diventare operativo nel 2025.

Tirando le fila, il decreto contiene sicuramente passi in avanti. Non prevede, però quella riforma complessiva della non autosufficienza prevista dal Pnrr e già adottata da tanti Paesi europei, ad esempio Germania (1995), Francia (2002) e Spagna (2006). Eppure, l’Italia ha un estremo bisogno di una simile riforma: arrivarci è l’obiettivo del prossimo futuro.

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16/03/2024

📣Sarebbero 60 le persone morte nell’ultimo drammatico naufragio. Tra loro anche diverse donne e almeno un bambino. A raccontarlo sono stati i naufraghi stremati dalle ustioni e dai morsi della fame e della sete – circa 25 uomini in condizioni di salute precarie – tratti in salvo dalla nave Ocean Viking della ong SoS Mediterranee.

L’ennesimo viaggio della speranza con a bordo 12 minori, partito dalla Libia una settimana prima della sciagura, con destinazione Lampedusa.

Un naufragio che fa male, ancora una strage che poteva essere evitata: oggi, come ACLI, al “Cessate il fuoco” uniamo anche il “Fermiamo le morti nel Mediterraneo”.

A poco più di un anno dalla strage di Cutro nulla è cambiato. Come Acli denunciammo allora che i provvedimenti assunti dal Governo fossero anacronistici e persino ingiusti: un approccio irrazionale e securitario al fenomeno migratorio, che di fatto costringe tanti esseri umani in fuga da situazioni disperate ad entrare dentro l’anonimato dell’irregolarità, senza alcuna prospettiva di integrazione e di riscatto.

✅La nota integrale➡https://bit.ly/3Vh8mqa

04/03/2024

Stamattina una delegazione di presidenza provinciale delle Acli di Foggia Aps ha incontrato l'Arcivescovo dell'Arcidiocesi Foggia-Bovino Mons. Ferretti

"La politica è una cosa molto seria perché è lì che si giocano partite delicatissime ed è lì che si trovano tante person...
26/02/2024

"La politica è una cosa molto seria perché è lì che si giocano partite delicatissime ed è lì che si trovano tante persone che non fanno parte della nostra famiglia eucaristica ma sono della nostra stessa famiglia, perché abbiamo tutti lo stesso Padre. E soprattutto certe persone, che sono i poveri, gli stranieri, gli emarginati, la gente dei barconi: quelli lì sono nostri, ed in modo speciale perché questo Gesù aveva la mania di nascondersi dietro ai più poveri. E adesso questa partita è diventata importantissima, per noi interessarci di politica significa essere semplicemente fedeli alla nostra vocazione cristiana"
Vogliamo ricordare così, con il suo messaggio di vicinanza agli ultimi e ai poveri, Don Giovanni Nicolini, scomparso oggi all'età d 83 anni, Accompagnatore Spirituale delle Acli Nazionali dal 2017 al 2022

Don Giovanni Nicolini all'Incontro Nazionale di Studi 2018Per maggiori dettagli: https://www.acli.it/incontro-nazionale-di-studi-2018/

29/11/2023

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Torre Maggiore
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Martedì 16:30 - 19:30
Mercoledì 16:30 - 19:30
Giovedì 16:30 - 19:30
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