Presidio Libera Torre Annunziata

Presidio Libera Torre Annunziata Pagina Presidio territoriale di "Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie" di Torre Annunziata intitolato a "Raffaele Pastore e Luigi Staiano"

SI PIEGA MA NON SI SPEZZAOttant'anni fa Torre Annunziata scelse la Repubblica. Scelse la democrazia contro la monarchia ...
01/06/2026

SI PIEGA MA NON SI SPEZZA

Ottant'anni fa Torre Annunziata scelse la Repubblica. Scelse la democrazia contro la monarchia che aveva coperto il fascismo, scelse la libertà contro chi quella libertà l'aveva calpestata.
Oggi quella scelta va rinnovata ogni giorno. Perché la camorra, il malaffare e la corruzione non sono nemici astratti: abitano le nostre strade, condizionano le nostre istituzioni, rubano il futuro ai nostri figli. E contro di loro non bastano le forze dello Stato — serve una comunità che tenga salde le radici, che non si pieghi, che non dimentichi.
Per questo il 2 giugno non sarà solo una festa.
Sarà un presidio. Di memoria, di coscienza civica, di resistenza quotidiana insieme a ANPI Torre Annunziata - Sezione "Maria Penna e Rocco Caraviello"
Ci ritroveremo martedì 2 giugno alle ore 18:30 in Via Gino Alfani, sotto al pino storico della curva — quello che si piega ma non si spezza, come Gino Alfani che non si inginocchiò mai davanti al fascismo, come questa città che nonostante tutto continua a resistere.
Chiuderà la serata il gruppo folk "Quelli della Curva".
Stiamo insieme, ricordiamo, celebriamo ciò che siamo stati e ciò che vogliamo tornare a essere. Così lottiamo contro la criminalità organizzata e i criminali di guerra che vorrebbero riportare il mondo indietro di ottant'anni. Ci sono governi che bombardano ospedali e scuole, che affamano popolazioni intere, che commettono genocidi alla luce del sole mentre la comunità internazionale guarda. Festeggiare la democrazia significa anche gridare che quelle stragi hanno un nome, che quei crimini non si prescrivono, che la pace non è una parola vuota ma una scelta politica che si pretende da chi governa.
Chiediamo giustizia e verità nel mondo: la stessa giustizia scritta nella nostra Costituzione, la stessa dignità che non ammette soprusi. La camorra che controlla un appalto, il politico che trae guadagno personale dalla propria carica, il racket che chiede il pizzo agli imprenditori — sono la stessa cosa dei governi che bombardano i civili e calpestano il diritto internazionale: facce diverse dello stesso potere criminale. La Repubblica si difende anche qui, anche adesso, a Torre Annunziata da sempre.

Viva la Repubblica
Viva l'Italia antifascista
Viva Torre Annunziata Libera

Oggi, 23 maggio, ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e dei ragazzi della scorta. Ma le c...
23/05/2026

Oggi, 23 maggio, ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e dei ragazzi della scorta. Ma le commemorazioni perdono di significato se si riducono a corone d'alloro depositate per poi voltare lo sguardo di fronte alle opacità quotidiane. Come ci ricorda sempre Luigi Ciotti, la memoria ha un senso solo se si fa impegno, carne, cittadinanza attiva, comunità monitorante.

E oggi, questa memoria viva ci impone di guardare in faccia la realtà di Torre Annunziata. Le recenti e gravi accuse di truffa sui rimborsi delle commissioni consiliari a carico di chi siede nelle istituzioni cittadine ci indignano nel profondo. La corruzione, le scorciatoie illecite, l'abuso della cosa pubblica non sono semplici scivoloni amministrativi: sono l'humus velenoso su cui la mentalità mafiosa prospera e si normalizza. Sottrarre risorse alla collettività significa rubare ossigeno, asili, spazi sociali e futuro a una comunità che ha, invece, un disperato bisogno di riscatto.

L'eredità di Giovanni Falcone cammina sulle nostre gambe solo se pretendiamo un'etica pubblica intransigente, se non accettiamo sconti sulle zone grigie e se costruiamo una politica che torni a essere servizio per gli ultimi, non privilegio per pochi. A Torre Annunziata continueremo a non rassegnarci, ad abitare gli spazi, a fare il nostro mestiere di spina nel fianco di chi tradisce il bene comune. Perché non c'è antimafia senza giustizia sociale, e non c'è giustizia senza verità.

Care amiche e cari amici, compagni di viaggio del presidio,ci sono situazioni e momenti storici in cui stare immobili è ...
24/04/2026

Care amiche e cari amici, compagni di viaggio del presidio,
ci sono situazioni e momenti storici in cui stare immobili è una colpa, mentre muoversi è un obbligo morale e una responsabilità civile. Sabato 25 aprile celebreremo l'81° Anniversario della Liberazione , e lo faremo scendendo in piazza, mettendoci in cammino per saldare la memoria all'impegno quotidiano.

Torre Annunziata non è un luogo qualunque: è stata in prima linea nella lotta antifascista, è stata la culla della prima Camera del Lavoro, dove Gino Alfani e Angelo Abenante combatterono contro ogni forma di sopruso, con Carmela Pagano una delle prime donne in Italia ad essere eletta nel consiglio comunale, la città ribelle che al referendum scelse la Repubblica, in controtendenza con il meridione. Portiamo questa immensa storia di riscatto nel cuore e nelle gambe. È un'eredità che non possiamo tradire.

Oggi, più che mai, "fame di Verità e Giustizia" è il nostro grido per risvegliare l'impegno di quanti sognano un orizzonte libero da mafie e corruzione. Scenderemo in piazza a Napoli per gridare il nostro "no" fermo alle guerre, alle camorre, ai corrotti e ai fascismi vecchi e nuovi. Dobbiamo esserci per chiedere con forza lo spostamento dell'investimento in armamenti, che è un investimento in morte, a favore di programmi di sviluppo della vita, come quelli per l'educazione e per l'accompagnamento delle vittime innocenti delle mafie.

Non può esserci giustizia senza verità. Vogliamo generare una memoria viva che, ogni giorno, promuove forme di giustizia e supera i confini personali per diventare un fatto collettivo. E possiamo farlo solo restando uniti, costruendo, di tassello in tassello, un mosaico di impegno e liberazione dalle diverse forme di criminalità, che parte dall'impegno di ciascuno e richiama le istituzioni alle proprie responsabilità.

Partiremo tutti insieme, per vivere questo momento come la comunità viva, accogliente e resistente che siamo.
Per chi vorrà unirsi nel cammino verso Napoli, ci ritroveremo alla Stazione FS di Torre Annunziata città e prenderemo insieme il treno delle 10:12 per ritrovarci alle ore 11:00 da Piazza Garibaldi a Napoli da dove partirà il corteo.

Stringiamoci, facciamo sentire che ci siamo, che la memoria non è una cenere da custodire in silenzio, ma un fuoco da alimentare insieme.

A domani
🩷🧡💛

21/04/2026

Una memoria viva che si fa scuola, impegno e verità: intitoliamo il Liceo Scientifico di Torre Annunziata a Luigi Cafiero.

Oggi, 21 aprile 2026, a 44 anni esatti da quella sera che ha cambiato per sempre la storia di una famiglia e di una città, la memoria di Luigi Cafiero torna a scuotere le nostre coscienze. Luigi era un ragazzo di 19 anni con gli occhi limpidi e il cuore rivolto al domani. Uno studente, un figlio, un giovane uomo che sognava un futuro al servizio del bene comune, forse indossando una divisa delle Forze dell’Ordine, e che stava progettando una vita insieme alla sua fidanzata, Anna.
Quella sera del 21 aprile 1982, a Torre Annunziata, quel futuro è stato spazzato via da tredici proiettili spietati. Luigi è stato ucciso perché "somigliava" a qualcun altro. Vittima di un tragico scambio di persona, è caduto sotto i colpi di una violenza camorrista cieca, che non guarda in faccia nessuno. Per quarantaquattro anni, su questo omicidio è calato un silenzio inaccettabile: i responsabili non hanno ancora un nome né un volto.
È una ferita aperta che alimenta la nostra "Fame di Verità e Giustizia". Come denunciamo con forza, l'80% dei familiari delle vittime innocenti delle mafie oggi non conosce la verità sulla morte dei propri cari, o ne conosce solo una parte. Non smetteremo mai di gridarlo: non può esserci giustizia sociale senza il diritto alla verità.
In questo vuoto di giustizia, c'è una presenza che diventa resistenza e impegno: quella dei familiari. Chi non ha potuto stringere la mano di Luigi, lo impara a conoscere attraverso la fierezza e la dignità di suo fratello, Liberato Cafiero. Liberato, da uomo, padre, lavoratore, sindacalista e attivista civico, non si è mai arreso al silenzio. Ha trasformato un dolore indicibile in impegno quotidiano, nei luoghi di lavoro, tra gli studenti, nei movimenti civici. Con la sua rettitudine, non si limita a condannare la criminalità, ma ci insegna, in ogni istante, che la lotta per i diritti negati, la cittadinanza attiva è l'unico vero argine alla prepotenza mafiosa e che il cambiamento ha bisogno del "noi". Libera a Torre Annunziata ha il volto e l’azione di Liberato, di donne e uomini che continuano a generare una memoria viva, che ogni giorno promuovono forme di giustizia e supera i confini personali per diventare un fatto collettivo.
Ecco perché la memoria delle vittime innocenti delle mafie è un impegno che deve portare avanti con coraggio l'intera comunità e per questo chiediamo alle amministrazioni comunali e provinciali un gesto di coraggio e di pedagogia civile: intitoliamo ufficialmente la succursale del Liceo Scientifico a Luigi Cafiero. Le scuole non sono solo mura: sono "palestre di vita", il primo luogo dove si rompe la cultura della camorra attraverso l'educazione. L'educazione è lo strumento fondamentale di emancipazione e di contrasto alle mafie.
Uniamo le forze. Facciamo in modo che ogni studente, varcando quella soglia, sappia chi era Luigi. Facciamo in modo che i sogni che gli sono stati rubati possano continuare a correre e a ribellarsi attraverso l’impegno delle nuove generazioni. Perché la legalità non è un traguardo, ma un cammino da fare insieme.

Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recit...
21/03/2026

Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per ricordare il loro sacrificio, per fare in modo che non accada mai più. Quest'anno è la città di Torino che si stringerà in un abbraccio sincero attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere, e soprattutto, le vittime innocenti ancora in attesa di giustizia e non riconosciute.

Domenica 7 dicembre, in occasione del Mercato della Terra, il Presidio Libera Torre Annunziata organizza l'AperiLibera a...
06/12/2025

Domenica 7 dicembre, in occasione del Mercato della Terra, il Presidio Libera Torre Annunziata organizza l'AperiLibera a partire dalle ore 11.00 davanti la Libertà Libreria Erboristeria Asperula .

Sarà un momento per incontrarci, condividere un vin brulé e dei taralli. per rinnovare le iscrizioni e acquistare i gadget di Libera. Un'occasione perfetta per fare due chiacchere e sostenere le attività dell'associazione

Grazie, davvero, a tutte e tutti per aver riempito di senso e presenza la giornata in ricordo di Lello Pastore. È stato ...
27/11/2025

Grazie, davvero, a tutte e tutti per aver riempito di senso e presenza la giornata in ricordo di Lello Pastore. È stato un momento intenso, vivo, partecipato, in cui la memoria si è fatta voce, sguardo, impegno condiviso. Sin dall’inizio, con le parole appassionate di Vincenzo Sbrizzi, abbiamo attraversato gli anni bui della camorra a Torre Annunziata, non per restare nel dolore ma per trasformarlo in responsabilità collettiva, a cui hanno fatto eco le parole della vicesindaco Tania Sorrentino, moglie di Maurizio Cerrato, vittima innocente di camorra, che ha tenuto a ribadire il suo impegno per la legalità e la giustizia. Pasquale Del Prete, presidente della FAI, ci ha ricordato con forza che la solitudine può uccidere e che, quando una comunità si stringe attorno a chi dice no al racket, come accaduto a Ercolano insieme all’amministrazione, il pizzo perde terreno e la paura arretra. Tiziana Apicella della Fondazione Polis ha portato la testimonianza concreta di chi, ogni giorno, è accanto ai familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata, perché nessuno resti indietro e la giustizia abbia anche il volto della cura.

Massimo Napolitano, a nome di Libera, ci ha riportato al cuore di tutto: Lello Pastore come esempio di coraggio, il coraggio che nasce da una scelta, quella di non cedere alla prepotenza criminale. E il Sindaco, Corrado Cuccurullo, ha ricordato con orgoglio che Torre Annunziata, forte della sua tradizione culturale e civile, ha sempre detto no alla camorra, senza piegarsi ai poteri forti, dai padroni dei pastifici al fascismo, fino allo strapotere criminale, scendendo in piazza e alzando la testa quando sembrava impossibile.

Un grazie particolare a Raffaele Sardo che, in assenza della moglie di Lello — Beatrice, a cui va il nostro più affettuoso augurio di pronta guarigione — ha tracciato un ritratto profondo e umano di Lello e ha condiviso l’anticipazione di un libro di prossima pubblicazione. Da quelle pagine sono nate le letture che l’attore Rodolfo Medina ha recitato con passione e trasporto, coinvolgendo l’intera sala e trasformando le parole in emozione concreta.

Ma permetteteci di dire che questa giornata è stata soprattutto per voi, studentesse e studenti. Perché è a voi che questi incontri sono rivolti, a voi che potete e dovete diventare le sentinelle di una città Libera: capaci di riconoscere e respingere le mentalità criminali, di denunciare l’indifferenza, di scegliere ogni giorno la legalità, la dignità, la responsabilità. La vostra presenza — le seconde del Liceo Linguistico “Pitagora” e le seconde di Scienze Umane dell’Istituto “De Chirico”, insieme alle vostre docenti e alle dirigenti che hanno reso possibile questo incontro — ha dato alla memoria la sua direzione più giusta: il futuro. Avete deciso di “adottare” la figura di Raffaele per farne narrazioni, parole, gesti, progetti. E già da ora immaginiamo il prossimo anno, a trent’anni dall’omicidio, un appuntamento in cui il ricordo si farà ancora più forte grazie alle vostre iniziative culturali e artistiche.

Torre Annunziata ha bisogno di voi, della vostra intelligenza critica, della vostra creatività, della vostra voce. Siate guardiani della bellezza e della giustizia, sentinelle contro la camorra e contro ogni mentalità che la alimenta. Insieme, con la memoria che diventa impegno, costruiremo una Torre Annunziata Libera. Sempre.

Domani , giovedì 27 novembre alle 10:30, nella Sala degli Specchi di Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata, ricorderemo R...
26/11/2025

Domani , giovedì 27 novembre alle 10:30, nella Sala degli Specchi di Palazzo Criscuolo a Torre Annunziata, ricorderemo Raffaele Pastore con "Voci, letture e riflessioni per una comunità che lotta contro la camorra". Un momento di memoria viva per onorare Lello, commerciante che ebbe il coraggio di dire no al pizzo, e per rinnovare insieme l’impegno civile contro la camorra.

Interventi, testimonianze e un monologo teatrale tratto da un testo sulla figura di Raffaele Pastore. Saranno presenti rappresentanze delle scuole superiori.

Vi aspettiamo: partecipare è un gesto concreto di responsabilità e comunità. Condividete e invitate chi crede e lotta con coraggio per una Torre Annunziata Libera.

LIBERA e CATENA ROSA insieme contro la violenza del patriarcato mafiosoIn occasione del  , Giornata internazionale per l...
25/11/2025

LIBERA e CATENA ROSA insieme contro la violenza del patriarcato mafioso

In occasione del , Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Libera e Catena Rosa uniscono le voci per denunciare il legame tossico tra patriarcato e mafie.

A Torre Annunziata, come in tanti territori, la violenza di genere e quella criminale si alimentano a vicenda. Ricordiamo Matilde Sorrentino e Rosa Visione, vittime innocenti della camorra, e tutte le donne rese invisibili o complici da un sistema che le opprime.

Il patriarcato mafioso educa alla sottomissione, alla paura, al silenzio. Noi rispondiamo con sorellanza, educazione e riscatto.

Perché liberare le donne significa liberare la società intera.
Perché dove nasce la giustizia di genere, muore il potere delle mafie.

Grazie per l'attenzione dimostrata a:

https://www.mn24.it/25-novembre-a-torre-annunziata-tra-patriarcato-e-camorra/

https://lostrillone.tv/torre-annunziata-camorra-e-patriarcato-libera-e-catena-rosa-insieme-per-la-legalit-/53054.html

https://www.torresette.news/attualita/2025/11/25/torre-annunziata-libera-e-catena-rosa-la-lotta-alle-mafie-passa-dalla-liberta-delle-donne

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80058

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