28/05/2026
📚 Una serata di verità, memoria e impegno civile a Udine ⚖️
La nostra associazione ha partecipato a un evento di grande valore civile e culturale: “L’attualità delle stragi del ’92-’93”, svoltosi presso il Centro Culturale delle Grazie di Udine e promosso da Casa Giovani del Sole.
Un incontro intenso, dedicato alla stagione delle stragi mafiose, ai rapporti tra criminalità organizzata, eversione nera e poteri occulti, e alle tante zone d’ombra che ancora oggi impediscono di arrivare a una verità piena su uno dei periodi più drammatici della storia italiana.
Protagonista della serata è stato il procuratore 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗧𝗲𝘀𝗰𝗮𝗿𝗼𝗹𝗶, che ha ricostruito il biennio di sangue tra il 1992 e il 1994, soffermandosi sul contesto politico-istituzionale in cui si inserì la strategia stragista di Cosa nostra.
Durante la serata è emerso con forza un punto fondamentale: capire perché cessò la campagna stragista resta ancora oggi una domanda decisiva per la nostra democrazia.
Sono state affrontate le stragi del ’92-’93, l’attentato fallito allo Stadio Olimpico del 23 gennaio 1994, il tema dei mandanti esterni, le trattative tra pezzi delle istituzioni e Cosa nostra, e il ruolo delle mafie oggi, soprattutto nel Nord-Est, dove il potere criminale non arriva necessariamente con le armi in vista, ma con denaro, investimenti, riciclaggio e complicità economiche.
Come Veritas Vincit, abbiamo voluto essere presenti perché crediamo che la memoria non debba essere solo commemorazione, ma impegno vivo, concreto e quotidiano.
Essere presenti significa sostenere chi cerca la verità, chi indaga, chi informa, chi rischia e chi continua a portare alla luce ciò che molti vorrebbero lasciare nell’ombra.
Crediamo che sia nostro diritto, e nostro dovere, conoscere le verità nascoste del nostro Paese. Perché senza verità non può esserci giustizia, e senza giustizia non può esserci vera libertà.
🙏 Grazie a chi ha organizzato questo importante momento di riflessione, a chi è intervenuto e a chi continua a credere che il cambiamento passi dalla conoscenza, dalla coscienza e dal coraggio di non voltarsi dall’altra parte.