OlisticaMente Aps

OlisticaMente Aps Benvenuti sulla pagina ufficiale di OlisticaMente®, Associazione di Promozione Sociale attiva in Umbria e nel Montefeltro (RUNTS n. 2485).
(2)

Promuoviamo il benessere globale e la crescita interiore attraverso una visione che unisce corpo, mente e spirito.

Quanto è facile aspettarsi qualcosa dagli altri.«Io mi aspetto che…»Se io ti voglio bene...mi aspetto che tu me ne vogli...
02/09/2026

Quanto è facile aspettarsi qualcosa dagli altri.
«Io mi aspetto che…»

Se io ti voglio bene...mi aspetto che tu me ne voglia.
Se io faccio qualcosa per te...mi aspetto che tu faccia qualcosa per me.
Se io ti amo...mi aspetto che tu mi ami quanto ti amo io.
Quante cose ci aspettiamo dagli altri, spesso senza nemmeno accorgercene!

E quando le cose non vanno come avevamo immaginato, il castello cade!
La delusione è forte.
A volte fortissima.
E allora ci raccontiamo che la soluzione sia non aspettarsi più niente da nessuno...

Lo ShinShin Kaizen Usui Ryoho mi ha aiutato a comprendere qualcosa di molto difficile: il lavoro è su di me.
Posso osservare me.

È qui che comincia il lavoro vero.

Perché se io mi amo, l'amore può essere soltanto la conseguenza, non il risultato di una somma.

Non posso mettere insieme abbastanza cose giuste, abbastanza comportamenti corretti, abbastanza riconoscimenti e arrivare finalmente a dire: «Adesso merito di essere amata.»

L'amore non è un premio.

E più cerco, con costanza, di seguire i principi, più mi accorgo di quanto sia difficile aprirsi davvero alla vita.

Perché non basta conoscere le parole.

Bisogna incontrarle nella vita di tutti i giorni.

Quando qualcosa non va come vorrei.
Quando qualcuno mi delude.
Quando arriva la rabbia.
Quando la mente corre avanti e si preoccupa di ciò che potrebbe accadere.
Quando mi trovo davanti a qualcosa che non posso controllare.

È lì che mi accorgo di quanto ancora ci sia da lavorare su di me.

Semplicemente per diventare, ogni giorno un po' di più, migliore.

ShinShin Kaizen.

Un passo dopo l'altro.

Buon cammino anima bella ✨🕉️☮️

Olisticamente by Paola Todini
Reiki❤️
☎️ 331 439 5535

02/09/2026
Quante volte siamo partiti in quarta per fare qualcosa, convinti che il nostro contributo potesse davvero migliorare una...
01/09/2026

Quante volte siamo partiti in quarta per fare qualcosa, convinti che il nostro contributo potesse davvero migliorare una situazione? Avevamo delle idee, delle capacità, magari anche la sincera intenzione di portare il nostro aiuto.
Volevamo essere quel qualcuno che fa la differenza... Poi, appena abbiamo provato a muovere una pedina, ci siamo trovati davanti a una porta chiusa.
E abbiamo capito che le cose non sarebbero andate affatto come avevamo immaginato.

Succede. Ovunque e a chiunque.

E davanti a quella porta possiamo reagire in tanti modi. Possiamo sentirci frustrati, delusi, non considerati. Possiamo arrabbiarci.
Io mi sono arrabbiata quando ho visto bocciare quelle che ritenevo delle migliorie.
In quel momento mi sembrava quasi incomprensibile che qualcosa che avevo pensato con l'intenzione di essere utile non venisse nemmeno preso in considerazione... Poi, però, ho fatto due fatiche: prima quella di arrabbiarmi e poi quella di lasciare andare la rabbia.
E allora mi sono chiesta: e se non mi fossi arrabbiata per niente?

Non significa che ciò che è accaduto non avesse importanza o che dovessi fingere che non mi fosse dispiaciuto. Significa provare a guardare la situazione da un altro punto di vista.
Lo ShinShin Kaizen Usui Ryoho mi ha aiutato a comprendere che ognuno deve assumersi la responsabilità del proprio modo di agire.
Io volevo portare il mio aiuto.
Il mio aiuto non è stato accolto nel modo in cui speravo?
Pazienza. Io ho fatto del mio meglio e l'altra persona avrà avuto le sue ragioni.

Quello che però posso osservare, è ciò che è successo dentro di me.

Perché mi ha fatto così male non essere presa in considerazione? Perché mi ha fatto arrabbiare così tanto?

La risposta, quando arriva, può essere molto più profonda dell'episodio che l'ha provocata. Non essere presa in considerazione mi ha fatto sentire di non essere stata vista. E, ancora più sotto, c'era la sensazione che il mio valore non fosse stato riconosciuto.
Ed è qui che la pratica del Reiki può diventare uno spazio di ascolto.
Non uno strumento per cancellare la rabbia, piuttosto, un invito a fermarmi e ad ascoltare quella parte di me che si è sentita ferita.
A guardare ciò che quella reazione sta cercando di dirmi, senza giudicarla.

Perché la domanda non è:
“Perché non mi hanno considerata?”La vera domanda è:
“Io mi considero?”

Io so quanto valgo anche quando qualcuno non riconosce ciò che porto?
Io riesco a rispettarmi anche quando le mie idee vengono rifiutate?
Riesco a volermi bene anche quando intorno a me nessuno sembra accorgersi di quello che sono o di quello che posso dare?

Se la risposta è sì, un rifiuto può dispiacere, può farci arrabbiare per un momento, ma difficilmente riuscirà a mettere in discussione il nostro valore.
Se invece abbiamo bisogno dell'approvazione degli altri per sentirci importanti, allora ogni porta chiusa può diventare molto più di una semplice porta chiusa. Può diventare la conferma di una vecchia ferita: non sono abbastanza, non conto, non valgo.

Ed è proprio lì che, per me, il Reiki acquista un significato ancora più profondo. Mi invita ad ascoltare quelle ferite che spesso provengono da lontano, senza pretendere di cancellarle e senza vergognarmi di averle.
Mi prende per mano e mi accompagna a guardare oltre il dolore del momento, per ricordarmi qualcosa che nessun giudizio, nessun rifiuto e nessuna porta chiusa possono cambiare:
IO sono, IO valgo, a prescindere.

Buon cammino anima bella ✨ 🕉️ ☮️

Olisticamente by Paola Todini
Reiki❤️
☎️ 331 439 5535

Ogni giorno si ricomincia da capo...La vita, ogni giorno, ci mette alla prova.Quanto abbiamo imparato da ieri?Quanto abb...
31/08/2026

Ogni giorno si ricomincia da capo...
La vita, ogni giorno, ci mette alla prova.
Quanto abbiamo imparato da ieri?
Quanto abbiamo compreso davvero di ciò che è accaduto?
Quanto siamo ancora attaccati alle nostre abitudini, alle nostre reazioni, al nostro modo di vedere le cose?
E soprattutto: quanto siamo presenti?

Nel Reiki ho imparato che non esiste un punto in cui possiamo dire:
“Ecco, adesso ho capito tutto.”

Ogni giorno è un nuovo inizio.

Ogni giorno mi ritrovo a fare attenzione alle parole che scelgo, ai pensieri che coltivo, a come reagisco a ciò che accade intorno a me.

E qualche volta mi chiedo:

-Ma non si finisce mai?
Già.
Non si finisce mai.

Perché il cammino interiore non è qualcosa da portare a termine. È qualcosa da vivere.

Possiamo fermarci, certo. Possiamo stancarci. Possiamo tornare alle vecchie abitudini, alle reazioni che conosciamo, a ciò che ci fa sentire al sicuro anche quando sappiamo che non ci fa stare bene.

- E se mi stanco?
- Se ti stanchi, puoi fermarti. Ma poi guarda dove vuoi tornare.

-Stavo bene, prima?
- No.

E allora ricomincia.

Non perché devi diventare qualcun altro.
Non perché devi essere perfetta.
Ma perché puoi imparare, un passo alla volta, ad essere sempre più consapevole di chi sei e di come scegli di stare nella tua vita.

Viviamo in un mondo in cui tutto sembra dover essere subito.
Una risposta subito.
Un risultato subito.
Un cambiamento subito.

Ma il Reiki ci ricorda un altro ritmo.

Quello della presenza.
Dell'ascolto.
Della pratica.

Nella crescita interiore non esiste il “tutto e subito”.

Ci sono giorni in cui comprendi.
Giorni in cui dimentichi.
Giorni in cui ricadi negli stessi schemi.
E giorni in cui, quasi senza accorgertene, ti accorgi di reagire in modo diverso.

È lì che comprendi che qualcosa è cambiato.
Le parole, a un certo punto, lasciano spazio al silenzio.
E nel silenzio puoi ascoltare ciò che prima non riuscivi a sentire.

Tutto prende un altro passo.

Più lento... forse.
Ma più vero.

E allora arriva una domanda ancora più importante:
Quanto ci fidiamo?

-Di chi?

Di noi.

IO mi fido di me.
Mi fido del cammino che sto facendo, anche quando non riesco ancora a vedere dove mi porterà.
E, attraverso il Reiki, imparo a riconoscermi non come qualcosa di separato dalla Vita, ma come parte di essa.

IO sono emanazione del Divino.

Crescere non significa arrivare da qualche parte, significa,
giorno dopo giorno,
tornare a casa dentro di noi.

Buon cammino anima bella ✨🕉️☮️

Olisticamente by Paola Todini
Reiki ❤️
☎️ 331 439 5535

Quando siamo diventati grandi?Ci siamo mai accorti di essere cresciuti?Non parlo del corpo.Quello lo vediamo.Cambiamo al...
30/08/2026

Quando siamo diventati grandi?
Ci siamo mai accorti di essere cresciuti?
Non parlo del corpo.
Quello lo vediamo.
Cambiamo altezza, il viso cambia, la voce cambia.
Il corpo ci racconta che il tempo è passato.

Ma dentro?

Quando arriva quel tac che ci fa capire di essere diventati grandi?

Forse non c'è....

Possiamo avere un corpo adulto e continuare a sentirci bambini.
Possiamo avere responsabilità, prendere decisioni, occuparci degli altri e, dentro di noi, sentirci ancora vittime di ciò che accade, aspettando qualcuno che ci salvi.
Allora, quando si cresce davvero?

Quando iniziamo a prenderci la responsabilità di noi stessi.
Non la responsabilità come colpa.
Quella adulta.
Quella che ci permette di dire:
“Questo è ciò che sta accadendo. Non so ancora come affrontarlo, ma posso scegliere come stare davanti a ciò che la vita mi porta.”

E spesso è proprio la vita, con le sue difficoltà, a mostrarci dove siamo.
Ci mette davanti a situazioni che non avevamo previsto, a dolore che non sappiamo come attraversare, a momenti nei quali ci sentiamo completamente spiazzati.
Ed è lì che possiamo incontrare parti di noi che non avevamo mai voluto vedere.

Lo ShinShin Kaizen Usui Ryoho è stato anche questo per me.
Mi ha aiutata a crescere.
Non perché mi abbia dato tutte le risposte, ma perché attraverso la pratica mi ha permesso di riconoscere quella parte di me che non voleva diventare adulta.
Quella che si sentiva vittima e, nello stesso tempo, voleva essere il salvatore.

Vederla è stato importante.

Mi ha imparato a stare davanti alla vita con maggiore presenza, assumendomi la responsabilità di ciò che mi appartiene e lasciando agli altri ciò che appartiene a loro.

Il Reiki non elimina le difficoltà.

E forse non c'è nessun tac...
Ci sono tanti piccoli momenti nei quali ci accorgiamo di essere cambiati:
una responsabilità che prima evitavamo e che oggi riusciamo ad assumere,
una paura che non ci fa più scappare,
un confine che impariamo a mettere,
una scelta che finalmente riusciamo a fare.

Piccoli passi.

ShinShin Kaizen.

Un cambiamento che avviene poco alla volta, attraverso la pratica.

E diventare adulti non significa smettere di essere bambini.
Non significa perdere la leggerezza, la curiosità, la meraviglia.
Significa poterle vivere senza aspettare che qualcun altro ci permetta di essere felici.
Perché crescere non è smettere di vivere con gioia.

È riconoscere, finalmente,
la gioia di vivere che ci appartiene.

Olisticamente by Paola Todini
Reiki ❤️
☎️ 331 439 5535

29/08/2026

Al Festival dell' Oriente a Perugia ci saremo anche noi 👍
Vieni a trovarci!

Indirizzo

Via Ponticello N 3/frazione Pantalla
Todi
06059

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando OlisticaMente Aps pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi