24/01/2026
Piccola storia:
Tutto è iniziato grazie ad alcune segnalazioni pervenute alla nostra sezione Kronos a fine dicembre. Si trattava della presenza di cani, all’interno di un terreno privano recintato, le cui condizioni ci venivano riferite come pessime.
Abbiamo programmato ed effettuato due sopralluoghi preventivi, dall’esterno, sul posto, rilevando e documentando che in effetti erano presenti sette cani, di cui due in condizioni visibilmente preoccupanti.
Nell’immediatezza sono stati contattati i Carabinieri Forestali di Guidonia ed il servizio veterinario della asl Roma 5, con cui si è pianificato un intervento congiunto;
Nel corso dell’intervento, effettuato il 22 gennaio, si è provveduto al sequestro penale di due cani, (simil-maremmani), previa autorizzazione del Pubblico Ministero, denunciando il proprietario in base all’art. 727 del Codice Penale (reato che condanna chi lascia animali in condizioni incompatibili con la loro natura, produttive di gravi sofferenze).
Sul posto era presente anche il nostro socio esperto del settore cinofilo, Antonello Livi, che ha potuto valutare il comportamento dei cani.
“I cani manifestavano diffidenza a farsi avvicinare dall’uomo e presentavano inoltre segni di “rogna” (valutazione da approfondire in sede diagnostica).
Dopo ulteriori accertamenti è arrivata anche la conferma della Leishmaniosi che avevamo sospettato.
Il sequestro costituiva l’unica possibilità per evitare spiacevoli conseguenze ed era l’unica azione che si poteva considerare per garantire loro cure immediate e controlli più approfonditi.
Nelle segnalazioni che si ricevono dai cittadini, fino a verifica, non si può avere contezza del reale stato dell’animale , che va sempre contestualizzato.
Ci sono situazioni in cui sono sufficienti consigli e prescrizioni ai proprietari che, con un adeguato follow-up, possono portare ad un ripristino della salute psicofisica dell’animale evitando il trauma dell’allontanamento.
Un cane, quando viene sottoposto a stress durante la cattura per il trasporto in Canile, subisce dei traumi che possono essere permanenti.
Per alcuni dei restanti 5 cani, i servizi veterinari hanno infatti effettuato delle prescrizioni nei confronti del padrone. Questo dovrà sottoporli ad un controllo con il quale dovrà accertarsi attraverso un suo Veterinario di fiducia se i cani manifestano delle patologie riconducibili a quelle degli altri due cani, oltreché una visita e analisi complete per assicurarsi che gli stessi stiano bene dal punto di vista sanitario.
I cani sequestrati sono ospitati c/o il canile “sanitario”, che provvederà a tutte le cure del caso, completamente a carico delle Istituzioni preposte.
Ciononostante ci teniamo a ringraziare:
La Farmacia Rossetti, che ha offerto gratuitamente uno dei farmaci necessari supportando così il canile e che in caso di necessità ci pratica sempre sconti rilevanti
Le persone che hanno manifestato interesse per questi cani segnalandoci la situazione e ci auguriamo che possano contribuire al loro mantenimento supportando il canile con generi di prima necessità.
Sarà cura dei nostri colleghi delle Guardie ZOOFILE della Kronos Valle Aniene, monitorare la situazione costantemente in attesa di trovare un’adozione per i cani che sono stati condotti in Canile.
Simona Forconi, neo presidente della sezione dichiara: “ Il caso dei cani di Sant'Angelo Romano ci fa capire quanto sia importante non far finta di nulla e segnalare sempre situazioni critiche e borderline come questa. Il fine dei nostri interventi è quello di preservare il benessere di questi poveri animali impegnandoci anche a tutelare il cittadino che fa il suo dovere”
Ringraziamo i Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio e la Asl Veterinaria Rm5 per la loro immediata disponibilità e tempestività.
Il nostro nucleo continuerà ad operare su tutto il territorio della provincia di Roma cercando di intervenire nei casi in cui pervengano segnalazioni attinenti agli animali d’affezione (non sono di nostra competenza i cani randagi).