3 giovani artisti selezionati saranno guidati attraverso “incursioni” nel vasto patrimonio culturale della Basilicata, con ricerche sul campo, osservazioni partecipate e raccolta fonti del fenomeno etno-antropologico. Tema della Residenza il rapporto uomo-natura/uomo-magia vivo ancora oggi nelle feste e nei riti lucani. Dal Maggio di Accettura in cui si celebra il matrimonio tra due alberi, ai Rum
it ("eremiti”), strane figure mitologiche metà uomo e metà albero che durante il Carnevale di Satriano di Lucania, arrivano dal bosco in paese e bussano alle porte chiedendo l’elemosina. Proprio in quanto “azione rituale circoscritta da un orizzonte mitico” così come la definisce Ernesto de Martino, la magia è espressione di una particolare forma di rapporto uomo natura, che si intende recuperare ricalcando l’itinerario magico, tracciato nella famosa ricerca sul campo di "Sud e Magia". In questo testo de Martino individua la radice della magia lucana come espressione dell'azione "realisticamente orientata in una società che «deve» essere fatta dall'uomo e destinata all'uomo, di fronte ad una natura che «deve» essere senza sosta umanata dalla demiurgia della cultura”.