Associazione S'Arraiga - Biodiversità Tiana

Associazione S'Arraiga - Biodiversità Tiana S'Arraiga si costituisce nel 2014 per proseguire il lavoro di tutela della biodiversità iniziato dal comitato nel 2006 sotto la spinta dell'Agenzia Laore

Il Comitato nasce nel 2006 grazie alla guida ed allo stimolo dell’Agenzia regionale Laore che si occupa dell’attuazione di programmi regionali in campo agricolo, di sviluppo rurale e delle specificità territoriali. E’ presieduto da Anna Maria Zedda e costituito da numerosi soci che aumentano anno dopo anno.Di seguito un breve elenco delle attività che hanno visto impegnato il Comitato fin dalla su

a nascita

Anno 2006

In occasione dell’evento Autunno in Barbagia esposizione delle biodiversità locali
Inizio dei lavori di recupero e raccolta delle varietà tipiche di fagioli e di fruttiferi vanto dell’economia rurale locale del passato

Anno 2007

Siamo tra i soci fondatori dell’Associazione S’Armidda; ne fanno parte altri sette comitati e lo scopo comune é quellodella conservazione e valorizzazione del grande patrimonio della biodiversità della Barbagia onde evitare la sua estinzione
Cominciamo a catalogare diverse varietà vegetali
Presenziamo ad incontri periodici e dibattiti con gli altri comitati della rete Armidda
Prima sagra del fagiolo di Tiana in occasione dell’evento Autunno in Barbagia. Tavola rotonda dal titolo La carne dei poveri: il Fagiolo. Biodiversità agroalimentari, la nuova frontiera contro l’omologazione del gusto svoltasi in Su Magasìnu de Su Piku con relativa degustazione del minestrone antico invernale a base di fagioli ed erbe aromatiche

Anno 2008

Recupero ufficiale di dieci varietà di fagioli
Diffusione tra i soci dei semi di alcune varietà di fagioli per la riproduzione
Catalogazione dei fagioli e di fruttiferi attraverso fotografie e schede tecniche
Allestimento con erbe e colture tipiche di Tiana nel locale polivalente Comunale in occasione del convegno Il ruolo delle Comunità Locali nella tutela delle biodiversità, l‘esperienza dell’Associazione S’Armidda
Organizzazione del pranzo post-convegno con i piatti tipici quali il minestrone invernale a base di fagioli ed erbe aromatiche, pizzudas cun gherdasa, dolci tradizionali

Anno 2009

Progetto piatto tipico: Sa pizzuda cun gherda, il calzone ripieno di cipolla trita e ciccioli (pezzetti di lardo e carne di maiale) cotto nel forno a legna ottiene il riconoscimento ufficiale come piatto tipico unico. L’amministrazione comunale, dopo aver approvato la ricetta che é stata convalidata da sapienti ed anziane massaie riconosce l’impegno del Comitato che ne ha curato la valorizzazione. Sa pizzuda cun gherdasa diviene il simbolo della cucina tianese e motivo di orgoglio del Comitato che ancora oggi si impegna per realizzarlo in tutte le occasioni e promuovere la sua genuina bontà

Anni 2009-2010

Il Comitato cura un’esposizione a Musei, nella provincia di Carbonia-Iglesias e porta un pezzo di Tiana nell’iglesiente

Anno 2011

Visita didattica all’orto di fagioli di Uta, in provincia di Cagliari, curato da Agris, agenzia della Regione Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale, che ha riprodotto 150 varietà di fagioli sardi compresi quelli tianesi inviati dal Comitato

I progetti in corso nel 2012

Progetto scuola, é in corso un progetto didattico promosso dalla Presidente del Comitato che vede coinvolta la scuola elementare di Tiana. Lo scopo é quello di far conoscere ai bambini la biodiversità con attenzione particolare a quella del nostro territorio
Progetto Autunno in Barbagia, in occasione dell’annuale manifestazione il Comitato organizza un progetto di filiera dei prodotti tipici che prevede l’illustrazione delle fasi di lavorazione del prodotto originario e delle sue derivazioni. Saranno protagonisti i prodotti tianesi che da sempre hanno costituito il cibo principale delle famiglie: l’olio, il vino, il pane, il fagiolo, il latte, le nocciole, le mandorle. Sarà inoltre possibile ammirare l’esposizione delle erbe aromatiche in un percorso dedicato alla vista e all’olfatto. Il Comitato cura il punto ristoro nel centro storico dove uno chef di fama cucinerà con estro pietanze ricavate dai prodotti della biodiversità

12/06/2026

RIDEVANO DEI GRANI ANTICHI, ADESSO RIDONO MENO
“Per lungo tempo chi ha investito in queste varietà è stato considerato poco più che un eccentrico. Mentre la modernità correva verso l’aumento delle rese e la globalizzazione dei mercati, questi agricoltori perdevano tempo a recuperare sementi dimenticate, a parlare di biodiversità e a costruire filiere locali. O almeno questa era la narrazione dominante. Oggi, osservando la situazione della cerealicoltura convenzionale, viene il dubbio che gli eccentrici avessero visto qualcosa che agli altri era sfuggito.”
Chi ha saputo investire su filiere complete a base di “grani antichi”, arrivando al prodotto finito, non soffre dello stesso stress che, purtroppo, condiziona chi produce grani moderni.
I “grani antichi” non saranno la soluzione definitiva al problema, ma certamente sono un ottimo paracadute per quei produttori, per troppo tempo oggetto di scherno, che oggi non sono costretti a leggere le follie riportate sui bollettini settimanali della CUN.
Nel link un AltroPensiero del nostro fondatore Paolo Caruso

https://www.altropensiero.net/la-riscossa-silenziosa-dei-grani-antichi/

12/06/2026

C'È UN FUNGO CHE HA UCCISO UN MILIONE DI PERSONE, SVUOTATO UN PAESE E CAMBIATO PER SEMPRE LA STORIA DI DUE CONTINENTI.
NON ERA UN VIRUS, NON ERA UNA GUERRA.
ERA LA PERONOSPORA DELLA PATATA.

Nel 1845 in Irlanda la Phytophthora infestans, un oomicete trasportato dall'aria, si diffuse rapidamente da un campo di patate all'altro riducendo i tuberi in una poltiglia immangiabile.

Non era la prima volta che il raccolto andava male.
Era la prima volta che andava male così, su tutto il territorio, per anni consecutivi, senza possibilità di recupero.
La varietà coltivata era quasi esclusivamente la patata Lumper, riprodotta di stagione in stagione riutilizzando parti delle stesse patate.
Nessuna variabilità genetica.
Nessuna resistenza.

Quando il fungo arrivò, trovò un campo aperto senza difese.
Le patate seminate l'anno seguente erano già infette, e così il fungo ebbe un effetto devastante anche sui raccolti successivi.

Solanum tuberosum, la patata, era arrivata dalle Ande peruviane in Irlanda nel XVI secolo.
In pochi decenni era diventata l'alimento base di quasi tutta la popolazione rurale.

Si coltivava bene anche nei terreni più poveri e rocciosi, sfamava intere famiglie con piccoli appezzamenti, resisteva al clima umido e freddo dell'isola meglio di qualsiasi altro cereale.
Verso la metà dell'Ottocento quasi un terzo di tutto il terreno coltivabile irlandese era usato per piantare patate, e quasi due terzi delle patate erano destinate all'alimentazione umana.

Era una dipendenza totale.
E la dipendenza totale da una sola coltura, su una sola varietà, è la vulnerabilità più pericolosa che esista in agricoltura.
La carestia causò circa un milione di morti per fame e malattie correlate e la fuga di un altro milione o due verso le Americhe, cambiando per sempre la demografia dell'isola.
La popolazione irlandese crollò del 20-25%.

Le navi che portavano gli emigranti in America erano così sovraffollate e insalubri che vennero chiamate coffin ships, navi bara, perché decine di migliaia di persone morirono durante la traversata.

L'Irlanda è l'unica nazione europea ad avere ancora oggi una popolazione inferiore a quella che aveva nel 1840

Tutti gli altri paesi europei sono cresciuti demograficamente nei due secoli successivi.
L'Irlanda no.
Quella carestia ha lasciato un segno così profondo da essere ancora visibile nei dati demografici attuali.

La diaspora irlandese trasformò gli Stati Uniti.
I discendenti degli emigrati di quella carestia hanno dato all'America presidenti, scrittori, poliziotti, costruttori.
John F. Kennedy era pronipote di emigranti irlandesi fuggiti dalla grande carestia.
Quella poltiglia di patate marce sulle colline del Connacht ha contribuito a plasmare la nazione più potente del mondo.

Ma la lezione botanica è quella che quasi nessuno ricorda.
Poiché era stata piantata una sola qualità di patate, il raccolto di tutto il paese fu compromesso contemporaneamente.

La monocoltura, la dipendenza da una singola varietà, la mancanza di biodiversità genetica: sono le stesse vulnerabilità che l'agricoltura industriale moderna ha reintrodotto su scala globale, con varietà standardizzate e campi enormi tutti uguali.

La storia non si ripete.
Ma a volte si avvicina pericolosamente.
Sapevi che l'Irlanda ha ancora oggi una popolazione inferiore a quella del 1840?

🖋Giuseppe Ballarò
Pillole di Botanica

11/06/2026

CAMBIOVIA - PRO | 💻INCONTRO ONLINE 11 GIUGNO | COMUNITÀ CUSTODI LOCALI – CREAZIONE RETE TRANSFRONTALIERA PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE AMBIENTALE

Nell’ambito del progetto CamBioVia Pro, l’Agenzia organizza l’11 giugno, dalle 14:30 alle 17:30, l’incontro online sulla piattaforma Zoom “Costituzione di comunità custodi locali - Creazione della rete transfrontaliera per la tutela e valorizzazione ambientale”.

L’iniziativa promuove il confronto tra istituzioni, ricerca, operatori del settore e allevatori per rafforzare la tutela della biodiversità e lo sviluppo di modelli sostenibili nei territori rurali.

🔎Al centro della giornata: pastoralismo e conservazione del paesaggio, tutela delle architetture rurali e degli itinerari storici della transumanza, valorizzazione della lana nell’ambito della bioeconomia circolare e servizi ecosistemici legati alle produzioni agricole.

L’incontro si concluderà con la presentazione del Manifesto delle comunità custodi locali e un dibattito aperto tra i partecipanti.

ℹ Info in dettaglio sul programma e link d’accesso per partecipare sul sito istituzionale https://www.agenzialaore.it/index.php?xsl=2933&s=471249&v=2&c=95377&t=1

29/05/2026
Domenica 31 Maggio ore 11 in Piazza Sant’Elena ci sarà la presentazione del libro di Eugenia Madeddu. Vi aspettiamo! 📖💬
27/05/2026

Domenica 31 Maggio ore 11 in Piazza Sant’Elena ci sarà la presentazione del libro di Eugenia Madeddu.
Vi aspettiamo! 📖💬

25/05/2026
Pane manna di TianaSi prepara in occasione dei festeggiamenti dedicati a Sant'Antonio Abate e offerta durante il rito di...
18/01/2026

Pane manna di Tiana

Si prepara in occasione dei festeggiamenti dedicati a Sant'Antonio Abate e offerta durante il rito di accensione de "su foghillone", il falò intorno al quale si ritrova tutta la comunità paesana il 16 gennaio 🪵🔥

Sa pane manna di Tiana, è stata inserita nell'elenco dei Piatti Tradizionali Agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle
Foreste

Scopri la ricetta qui:

https://youtu.be/VpOq4dg1JQc?si=4mMdZxVVv5YYO5FT

09/01/2026

Indirizzo

Tiana
08020

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