12/06/2026
Come Associazione Persone in Cammino apprendiamo dai giornali che l'Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha chiesto la conferma della condanna della Commissione UE per la mancata trasparenza sui contratti dei vaccini Covid.
Secondo quanto emerso, ai cittadini non sarebbe stato garantito un accesso sufficientemente ampio ai documenti. Nomi dei negoziatori oscurati, clausole coperte da omissis e impossibilità di verificare in modo concreto l'imparzialità delle trattative.
Ma la trasparenza era ed è un dovere soprattutto nei confronti di milioni di cittadini che, dal 2021, hanno aderito alle campagne vaccinali per uscire dalla pandemia, confidando nelle istituzioni e nelle informazioni loro fornite. Molti lo hanno fatto sotto ricatto per un green pass rinforzato e non perdere il lavoro, per evitare gravi difficoltà economiche o per poter continuare a realizzare i propri progetti di vita.
Oggi la trasparenza è un dovere anche verso tutte quelle persone che hanno sviluppato reazioni avverse dopo la vaccinazione e che chiedono risposte, ricerca, assistenza e il riconoscimento legale delle proprie condizioni.
Per chi è costretto a convivere ogni giorno con patologie persistenti per un long Vax, il tempo delle domande senza risposta è finito!!
Servono approfondimenti scientifici, clinici e istituzionali, senza pregiudizi e senza silenzi!!
La fiducia dei cittadini si costruisce con la trasparenza, non con gli omissis.
Per questo noi di Associazione Persone in Cammino continueremo a chiedere chiarezza e giustizia.
Perché la verità non dovrebbe mai avere paura della trasparenza.