12/06/2026
SOLIDARIETA’ A DON FABIO
La minaccia di denuncia nei confronti del parroco di Sarcedo da parte della deputata europea Donazzan rappresenta l’ennesima provocazione di questa rappresentante istituzionale che non ha ancora capito di essere stata eletta grazie alle norme che discendono dalla Costituzione repubblicana e antifascista la quale, all’art. 10 prevede, che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”. Sono le leggi approvate nel corso degli anni ed aggravate da questo Governo ad andare contro la Costituzione, non chi vuole applicarla, attraverso accoglienza e sostegno a chi arriva nel nostro Paese dopo terribili sacrifici e tribolazioni.
Le parole usate da don Fabio Miglioranza sono dettate dalla parresia di chi non sopporta che le condizioni di quelle persone possano essere strumentalizzate a bassi fini propagandistici. Sorprende che la Donazzan si impressioni per parole dure ma non violente, quali sono invece quelle usate frequentemente da tanti rappresentanti della sua parte politica.
Nella pagina Facebook di don Fabio sono apparse queste parole: “Provo disgusto e sdegno nel vedere la strumentalizzazione che ignoranti politici stanno facendo di questa esperienza, seguiti da persone che sanno soltanto propagare odio e violenza. Questi, che si ergono a difensori dei valori cristiani, sono i primi a tradirli e ad essere più che discepoli di Cristo, testimoni di Satana e della sua opera di male”.
Affermazioni del tutto appropriate e condivisibili, che hanno fatto seguito all’indegna campagna avviata da alcuni personaggi politici, tra i quali la Donazzan, dopo che i ragazzi di una scuola di Marostica si erano recati a Trieste, con i loro insegnanti, per verificare di persona in quali condizioni si trovano a vivere le immigrate e gli immigrati che arrivano dalla cosiddetta “rotta balcanica”.
Hanno potuto vivere una lezione di educazione civica sul campo, a diretto contatto con persone che hanno bisogno di aiuto e solidarietà, facendo vivere in concreto il diritto di accoglienza scritto nella nostra Costituzione. Ciò è stato possibile grazie alla disponibilità dei genitori che hanno compreso l’alto valore etico ed educativo dell’esperienza.
A don Fabio la nostra solidarietà e a chi utilizza l’odio contro i diversi ed i migranti per speculazione politica la nostra massima riprovazione.
ANPI Sezione Thiene e ANPI provinciale