25/05/2026
STONES REMEMBER US
Archives, Sacred Ruins and Cultural Resistance in Gaza
Che cosa resta quando vengono distrutti non solo gli edifici, ma anche i luoghi della memoria, della spiritualità e dell’appartenenza?
Da questa domanda prende forma “Stones Remember us”, la residenza artistica di Sirin Boubaker ospitata a Villa Fabris – Thiene.
In un tempo in cui Gaza continua a essere devastata e in cui il rischio dell’assuefazione e del silenzio è sempre più presente, crediamo sia importante continuare a creare spazi in cui la cultura possa interrogare, ricordare e praticare forme di resistenza.
Artista visiva che lavora tra arte tessile, fotografia alternativa e pratiche d’archivio, Sirin sviluppa una ricerca dedicata alle rovine del patrimonio culturale e architettonico palestinese a Gaza, con particolare attenzione alla Moschea Al-‘Umari e alla Chiesa di San Porfirio: luoghi attraversati da secoli di storia, spiritualità e vita quotidiana, oggi profondamente segnati dalla distruzione.
Attraverso fotografie storiche, mappe, documenti d’archivio, tessuti e cianotipia, il progetto costruisce immagini fragili e stratificate che parlano di memoria, perdita, appartenenza e resistenza culturale. Una ricerca che sceglie di non mostrare la violenza in modo diretto, ma di interrogarsi sulle tracce lasciate dall’assenza, sulle memorie che resistono e su ciò che rischia di essere cancellato.
Sabato 6 giugno 2026 | ore 16.00–18.00
Durante la residenza sarà possibile partecipare a un workshop aperto e gratuito per realizzare una grande opera collettiva su tessuto, intrecciando fotografie, collage, parole, segni e memorie. Un’opera condivisa in cui ciascuna persona potrà lasciare una traccia personale.
Perché anche creare insieme può essere una forma di resistenza.
📍 Villa Fabris – Thiene
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