Spi Cgil Thiene

Spi Cgil Thiene Pagina dedicata ai Pensionati della lega di Thiene

01/09/2026

Scuola, anche quest'anno ci saranno 200 mila supplenze tra docenti e personale Ata. Fracassi, Flc: trasformare tutti i posti precari in organico stabile

30/08/2026

Dal 1 ottobre Rai Scuola lascerà il posto a “Italiana”, secondo gli ideatori una rete “identitaria” che all’interno dei nuovi palinsesti avrà il compito di raccontare quella che viene definita “l’Italia reale” nelle sue dimensioni “territoriali, culturali e produttive”. In realtà un insieme di programmi dedicati ai territori e i loro “prodotti tipici”.

In un comunicato, Rai precisa che la piattaforma non verrà cancellata ma spostata su RaiPaly, proprio per preservare e valorizzare la sua “funzione educativa e divulgativa”.�Intanto m***a la protesta. E online, tre giorni fa, è stata lanciata una petizione per salvare il canale che ha raggiunto quasi 57mila firme.

Leggi l’articolo: collettiva.it/copertine/culture/chiude-rai-scuola-arriva-il-sovranismo-allamatriciana-fzawmr43

30/08/2026

UNA GRANDE EMOZIONE: MARTEDI’ SI VOTA LA LEGGE SUL FINE VITA IN REGIONE. UN MOMENTO STORICO PER LA NOSTRA REGIONE

NESSUNO DOVRA’ PIU’ AVERE IL CINICO DIRITTO DI IMPORRE AGLI ALTRI UN DOLORE INSOPPORTABILE DA CUI VUOLE LIBERARSI

Sono emozionato. Martedì ci troveremo a discutere e a votare in consiglio regionale del Veneto la legge sul fine vita, un momento storico per la nostra Regione. Il 1° settembre 2026 la proposta di legge di iniziativa popolare "Liberi Subito", promossa dall'Associazione Luca Coscioni per regolamentare il suicidio medicalmente assistito, potrebbe finalmente diventare legge nella nostra Regione, colmando in parte quel vergognoso vuoto normativo, dovuto all’immobilità del Parlamento. Esiste una legge nei Paesi Bassi, in Belgio, in Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria. In Italia no. Si sono dotati di una norma la Toscana, la Sardegna, l’Emilia-Romagna, speriamo che anche la nostra Regione abbia l’intelligenza di dotarsi di un imprescindibile strumento di libertà.

Dobbiamo sempre essere cauti, avvinarci in punta dei piedi e con delicatezza, quando parliamo della morte. Dobbiamo sapere che, come tutte le cose intime, capaci di mettere in gioco dei valori profondi e personali, è bene rispettare la pluralità delle visioni del mondo, dei sistemi di valore.

Noi siamo figli della cultura greca. I Greci chiamavano gli uomini “Brotoi”. Mortali. Questa non è una definizione pessimistica, ma il fondamento di una sapienza. La vita umana è circoscritta da limiti. Siamo fragili, soggetti a corruzione, segnati dalla finitudine. Essere felici, essere saggi, significa espandere la propria vita, sentirne la potenza, all’interno di questi limiti. Il peggior peccato per i Greci era l’hybris, la tracotanza di chi dimentica la sua mortalità, si inalza al livello del divino e così si schianta. Il senso della vita di edifica e costruisce a partire dal fatto che siamo mortali.

La politica ha il compito di regolare i problemi che la realtà impone. Il progresso tecnologico, lo sviluppo dei farmaci e dei macchinari medici ha permesso, fortunatamente, di prolungare la vita. Una grande conquista. Tuttavia, tutto ciò ha imposto anche nuovi interrogativi e questioni, che non possiamo non affrontare. Chi soffre di patologie irreversibili e prova una sofferenza fisica e psicologica insopportabile ha diritto di autodeterminarsi? Io credo proprio di sì, io credo che nessuno di noi possa assumersi il diritto, cinico, di imporre a qualcun altro un dolore da cui lui vorrebbe liberarsi. Solo un potere autoritario e feroce si arrogherebbe il diritto di imporre ad un essere umano un supplizio, dal quale egli vuole affrancarsi.

Questi interrogativi hanno determinato la nascita della bioetica. Da “bios”, che significa “vita”, e “ethos”, che significa “etica”. Esiste una bioetica cattolico-romana a cui ancora si ispirano in consiglio regionale Lovat di Resistere Veneto, Valdegamberi di Futuro nazionale, pare Fratelli d’Italia e il pezzo più conservatore della Lega. Questa visione del mondo si basa sulla “sacralità e inviolabilità della vita”. Si costruisce a partire dal versetto del Deuteronomio 32,29 nel quale Dio avrebbe detto “Sono io a far vivere e a far morire”. La vita, in quanto dono di Dio, non è a disposizione degli uomini. La vita, proprio perché “sacra”, è inviolabile.

Beninteso, è sacrosanto e legittimo credere in questa idea, ciò che non è assolutamente accettabile, in un paese democratico, laico e pluralistico, è che queste persone, che partono dal presupposto che i loro valori morali siano assoluti, finiscano per imporli agli altri. Esiste anche una bioetica laica, che non crede nel valore della sacralità della vita, ma della dignità della vita, della qualità della vita. Il suo motto è: “non è un bene vivere, ma il vivere bene”. Se la vita non è più degna di essere vissuta, le sofferenze sono atroci e insuperabili, qualsiasi essere umano deve avere il diritto di liberarsi dal dolore. L’etica laica, a differenza di quella cattolico-romana, è pluralistica.

Questa legge non toglie nulla a nessuno. Consente ai cattolici che lo vorranno di scegliere rispettando i loro valori, consente ai laici di fare lo stesso. Tuttavia, sono convinto che nelle democrazie, che sono pluralistiche e laiche per definizione, nessuno debba imporre i propri valori agli altri.

In un anno l'Associazione Luca Coscioni ha ricevuto oltre 16mila richieste di informazioni sul fine vita. Sempre nello stesso anno 580 domande relative alle pratiche per accesso alla morte volontaria medicalmente assistita, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Ringrazio questa associazione per la tenacia e il rigore con cui ha portato avanti questa battaglia.

La Regione gestisce la sanità pubblica e con questa legge avrà il dovere di costruire le procedure, le pratiche, i servizi per garantire a tutti questo diritto. Martedì sarà un giorno storico per il Veneto. Io voterò a favore e sono convinto che questa battaglia di civiltà questa volta potrà essere vinta.

25/08/2026
16/08/2026

Ogni tanto una buona notizia. Arriva dall’Inps che con la circolare n. 2540 del 3 agosto 2026 riconosce che possono aver diritto alla Naspi anche le lavoratrici che si dimettono perché vittime di violenza o di stalking.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire chi ha diritto alla Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), sono i lavoratori e le lavoratrici che perdono il lavoro a causa di licenziamento. Non quelli e quelle che si dimettono, ma solo chi perde il lavoro non per suo volere. Ci sono poi, come è ovvio, dei requisiti che rendono possibile ricevere l’assegno. Occorre aver lavorato 13 settimane negli ultimi 4 anni. L’assegno verrà corrisposto per la metà delle settimane lavorate e può durare al massimo 24 mesi.

Le lavoratrici che firmano la lettera di dimissione perché vittime di violenza non sono licenziate dal datore di lavoro ed è per questa ragione che la circolare Inps del 3 agosto è così significativa.

Leggi l'articolo su Collettiva.it, link nel primo commento!

16/08/2026

Musica, capitalismo e piattaforme digitali. Domenica 30 agosto alle 17.30 Alberto "Bebo" Guidetti ci guiderà alla scoperta dei meccanismi economici che governano i nostri ascolti quotidiani. Dialoga con l'autore Antonio Gallucci, musicista e sindacalista CGIL

16/08/2026
09/08/2026

𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗔𝗟𝗨𝗧𝗘: 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔 𝗤𝗨𝗜 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘
👉https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

Non possiamo, né vogliamo, rassegnarci al declino del SSN e dopo tante iniziative e mobilitazioni, assieme a un’ampia rete di associazioni, sentiamo il dovere e la responsabilità di fare qualcosa in più: lanciare una straordinaria raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare, accompagnata da una grande campagna di partecipazione e mobilitazione, in continuità con la straordinaria campagna referendaria a difesa della Costituzione, della giustizia e della democrazia.

Firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare!

➡Per approfondire: www.salutediritto.it

Indirizzo

Via Valsugana 54
Thiene
36016

Telefono

+390445364116

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Spi Cgil Thiene pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare