DiversaMente - Organizzazione di Volontariato

DiversaMente - Organizzazione di Volontariato E se cercassimo di guardare le cose da 𝗨𝗡’𝗔𝗟𝗧𝗥𝗔 PROSPETTIVA?

Quando hai lasciato le scuole medie ti hanno licenziato con la possibilità di fare un liceo artistico perché non saresti...
18/06/2026

Quando hai lasciato le scuole medie ti hanno licenziato con la possibilità di fare un liceo artistico perché non saresti riuscito a fare altro.

Quando sei entrato al liceo scientifico non hai avuto nessun timore nell’affrontare un ambiente ostico per le tue affinità.

Nel contempo abbiamo lottato per vedere riconosciti i tuoi diritti attraverso leggi di competenza, prima un pdp con una 170 “accroccata” e poi un (uno dei tanti) pei con “sospetto disturbo dello spettro autistico”; documenti che da soli avrebbero potuto essere “Plata o plomo”, ed invece grazie all’impegno di tutto il personale scolastico del Liceo Fermi di Aversa, al sostegno della tua insegnante/mamma, all’amore dei tuoi amici di classe ed al rispetto dell’inclusione scolastica e sociale che hai avuto la fortuna di ricevere, nonché alla tua grande resilienza, oggi sei seduto tra quei banchi insieme agli altri compagni e se arriverà (non poniamo limiti alla provvidenza) il tuo diploma avrà lo stesso valore degli altri, senza differenze, perché come tu ci hai insegnato, DAVIDE MANZO: tu sei davvero tutti i limiti che superi, e che la tua storia, il tuo cammino e la tua forza siano di insegnamento e di esempio.

Da presidente della Odv ti dico grazie per le opportunità di crescita e di conoscenza che la tua esperienza ci riserva.

Da madre ti dico grazie per avermi insegnato la vita.

Il meglio deve ancora ve**re Davide, continua ciò che hai iniziato e brilla sempre di più.








Davide & Mamma
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🚀 PARTE IL PROGETTO "DESTINAZIONI DIVERSE"!Un'opportunità concreta di crescita, autonomia e inserimento lavorativo.Sei u...
15/06/2026

🚀 PARTE IL PROGETTO "DESTINAZIONI DIVERSE"!

Un'opportunità concreta di crescita, autonomia e inserimento lavorativo.

Sei un ragazzo o una ragazza tra i 16 e i 23 anni con diagnosi di autismo (a medio/alto funzionamento) residente in Campania? O sei un genitore che vuole supportare il proprio figlio nel passaggio all'età adulta?

Il progetto "Destinazioni Diverse: Autismo e passaggio nell'Età Adulta"è pronto a partire! Si tratta di un'iniziativa finanziata dalla Regione Campania e approvata dall'ASL di Caserta, nata con l'obiettivo di valorizzare le abilità individuali e promuovere l'autonomia personale, sociale e lavorativa.

💼 Cosa prevede il percorso?

Il progetto offre una combinazione di attività pratiche e formative su misura:

Laboratori Protetti: attività dedicate al potenziamento delle abilità sociali, all'uso del denaro, all'orientamento al lavoro e al comportamento stradale.

Formazione Retribuita: corsi per l'acquisizione di competenze chiave e un percorso di qualificazione professionale riconosciuto dalla Regione Campania. Per la frequenza è prevista un'indennità oraria di 8,15 €/ora

Tirocini Formativi:stage finalizzati all'inclusione sociale e all'inserimento lavorativo, con la corresponsione di un'indennità lorda mensile di 500,00 euro

Parent-Training: incontri dedicati alle famiglie per supportarle e aggiornarle in questa delicata fase di transizione.

Ogni partecipante sarà seguito passo dopo passo attraverso un piano educativo personalizzato basato sulle proprie specifiche competenze.

📞 Come partecipare o richiedere informazioni?

Il progetto è realizzato da AGORA Cooperativa Sociale Onlus(capofila) in partnership con Artemide Società Cooperativa Sociale Onlus

Per info, requisiti e iscrizioni puoi contattare direttamente i soggetti attuatori:

COOPERATIVA SOCIALE AGORA (Capofila)

📞 Telefono: 081 5044412 | 393.9747487

📧 E-mail: [email protected]

ARTEMIDE SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE

📞 Telefono: 081.8908403 | 366.5828286

📧 E-mail: [email protected]

I posti sono limitati. Contattaci il prima possibile per non perdere questa opportunità!

NASCE "CAMMINA CON NOI"Ci sono luoghi che raccontano la nostra storia, la nostra fede e la bellezza del territorio in cu...
15/06/2026

NASCE "CAMMINA CON NOI"

Ci sono luoghi che raccontano la nostra storia, la nostra fede e la bellezza del territorio in cui viviamo. Conoscerli significa imparare ad amarli e custodirli.

Da questa convinzione nasce "Cammina con Noi. Tra Fede, Storia e Natura", il nuovo progetto promosso da Sissy Continua a Sorridere ODV, DiversaMente ODV e Si Teverola ODV, pensato per offrire ai più giovani un'esperienza di crescita, scoperta e condivisione.

Durante la giornata i partecipanti visiteranno le Catacombe di San Gennaro, passeggeranno nel Real Bosco di Capodimonte e prenderanno parte alla celebrazione eucaristica presso il Santuario del Volto Santo.

L'iniziativa è completamente gratuita ed è riservata a un massimo di 40 bambine/i e ragazze/i dagli 8 ai 16 anni.

Un'opportunità speciale per vivere insieme una giornata ricca di emozioni, cultura, spiritualità e amicizia.

📌 I posti sono limitati.

📩 Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento disponibilità.

Vi aspettiamo per iniziare insieme questo nuovo cammino fatto di incontri, scoperte e bellezza.

Ci sono frasi che un genitore di persona autistica si sente ripetere così spesso da poterci fare una raccolta punti.Spoi...
29/05/2026

Ci sono frasi che un genitore di persona autistica si sente ripetere così spesso da poterci fare una raccolta punti.
Spoiler: non sono punti premio. 🙃

“FRASI DA NON DIRE AD UN GENITORE DI PERSONA AUTISTICA”
(per una interazione davvero costruttiva ed inclusiva)

“Oggi ognuno di noi è un po’ autistico.”
Certo. Come ognuno di noi è “un po’ chirurgo” dopo aver visto tre puntate di Grey’s Anatomy.
Frase abilista, conservatrice e soprattutto figlia della più classica ignoranza sulla materia.

“È speciale.”
No. È una persona.
Dire “speciale” spesso serve più a mettere distanza che a creare inclusione: una specie di universo parallelo dove “gli altri” vengono osservati con tenerezza… purché restino lontani dal concetto di normalità.

“Non si vede che è autistico.”
Interessante. E cosa dovrebbe vedersi esattamente?
Un cartello luminoso? Le scimmiette nella testa che lavorano in modalità caos organizzato?
O forse stiamo ancora cercando l’autismo solo dentro stereotipi da film anni ’90?

“Ai miei tempi non c’erano tutte queste diagnosi.”
Ai tuoi tempi non c’erano nemmeno gli smartphone, la fibra ottica e molte diagnosi mediche che oggi salvano vite.
La scienza evolve, la conoscenza pure. Per fortuna.
Dire questa frase significa insinuare che oggi i genitori “esagerino”.
Spoiler: nessun genitore colleziona diagnosi per hobby.

“È così bello… non sembra autistico.”
Devo dirti: Grazie?
Vediamo.. l’autismo dovrebbe avere un’estetica precisa? Come lo vogliamo? Alto biondo e con gli occhi azzurri? Ops.. io ce l'ho!
Oppure mentre lo dici pensi: “Pensa se fosse autistico E pure brutto… povera mamma?!?.”

Forse il problema non è “cosa dire”. Il problema è smettere di parlare dell’autismo partendo sempre da stereotipi, pietismo o sospetto.

L’inclusione vera non passa dalle frasi abiliste da social. Passa dall’ascolto, dallo studio e dal capire che le parole possono alleggerire una giornata… oppure renderla l’ennesima salita.

👇
Qual è la frase più assurda o fuori luogo che vi siete sentiti dire?
Parliamone. Anche con ironia. Perché la consapevolezza nasce pure così.

RIFORMA DISABILITÀ 2027: COSA CAMBIA DAVVERO PER LA SCUOLA?Dal 2027 entrerà ufficialmente in vigore la nuova Riforma del...
20/05/2026

RIFORMA DISABILITÀ 2027: COSA CAMBIA DAVVERO PER LA SCUOLA?

Dal 2027 entrerà ufficialmente in vigore la nuova Riforma della Disabilità prevista dal Decreto Legislativo 62/2024.
La sperimentazione è già iniziata in molte province italiane e porterà importanti cambiamenti per famiglie, studenti e docenti.

Cosa cambia?
✔️ Nuovi livelli di sostegno: “lieve, medio, intensivo, elevato e molto elevato”
✔️ Addio alla sola logica della diagnosi clinica
✔️ Arriva il “Progetto di Vita”
✔️ Maggiore coinvolgimento della scuola nelle valutazioni
✔️ Introduzione del “Budget di Progetto”
✔️ Nuova valutazione multidimensionale gestita dall’INPS

L’obiettivo dichiarato è mettere al centro la persona e non solo la diagnosi. Ma le preoccupazioni non mancano: rischio riduzione ore di sostegno; carenza di personale; aumento della burocrazia; disuguaglianze territoriali; dubbi sull’applicazione concreta.

La riforma può essere una grande opportunità solo se accompagnata da investimenti reali, formazione e tutela concreta dei diritti.
La vera inclusione non si misura nei decreti. Si misura nella vita quotidiana delle famiglie e nelle classi scolastiche.

📌Scrivi "Manuale Completo" nei commenti se sei interessato a ricevere il testo esplicativo della riforma.

La diversità è negli occhi di chi guarda.Una mattinata di sorrisi ed opportunità, per la manifestazione organizzata dagl...
17/05/2026

La diversità è negli occhi di chi guarda.

Una mattinata di sorrisi ed opportunità, per la manifestazione organizzata dagli Amici della Stella - Club Italia “concorso di eleganza sociale e solidale”.
Una sfilata auto “stelle” della Mercedes presentato da una giuria davvero eccezionale: composta unicamente da persone con disabilità e/o diversità che hanno valutato le auto d’epoca esposte dando un giudizio tecnico/estetico, offrendo una lettura di voto diversa ed autentica, dimostrando come la competenza non conosce barriere.

Tante le associazioni presenti che hanno lanciato un messaggio univoco: l’inclusivitá deve essere il motore della società!

Grazie al presidente Maurizio dello Stritto che ha creato un momento di aggregazione e di scambio culturale, agli amici di FuoriOnda che ci hanno invitato ed un ringraziamento speciale e personale a Luca Nuzzo che con la Associazione La MotoTerapia TM fa delle cose bellissime.

AUTISMO IERI vs OGGI: cosa è cambiato davvero?Negli ultimi 20 anni non è cambiato “tutto” ma è cambiato quasi tutto ciò ...
22/04/2026

AUTISMO IERI vs OGGI: cosa è cambiato davvero?

Negli ultimi 20 anni non è cambiato “tutto” ma è cambiato quasi tutto ciò che conta davvero: diagnosi, linguaggio, approccio clinico, cultura e ruolo delle famiglie.

Negli anni 2000, L’autismo era percepito come “raro e grave”; parliamo di una prevalenza stimata di poche unità su 10.000. Le diagnosi spesso erano tardive (anche dopo i 6–8 anni) e centrate quasi esclusivamente su casi “classici” (autismo severo: forte presenza di stereotipi, bambino isolato e/o non verbale…) e con un approccio più medicale e deficit-based, con meno o anche zero attenzione all’individualità.

Nel ventennio corrente, la prevalenza è circa 1 bambino su 77 in Italia (a livello globale anche 1 su 36), con una prevalenza maggiore nei maschi: sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Un aumento vertiginoso delle diagnosi, fino al quadruplo. L’aumento però non significa necessariamente più autismo, ma, come spiegare la crescita da meno di 1 per mille a 1 per cento? Anche nel DSM-5 è scritto che non sono chiare le cause di questo aumento e che sono attendibili più ipotesi, tra cui:

- Diagnosi più preoci (già intorno ai 3 anni). Gli esperti lo dicono chiaramente: prima si intercetta il rischio, più si modificare lo sviluppo.
- Visione: non è più considerata “malattia rara” ma “spettro autistico (neurodiversità)”
- Criteri diagnostici ampliati
- Maggiore consapevolezza
- Strumenti migliori: prima ci si basava su Osservazione clinica + test limitati, pochi protocolli standardizzati e scarsa integrazione tra scuola, famiglia e sanità. Oggi invece gli Screening sono precoci (anche nei bilanci pediatrici), Test standardizzati (ADOS, ADI-R), approcci multidisciplinari, tecnologie emergenti: IA e machine learning per supporto diagnostico e soprattutto interventi evidence-based precoci (ABA, modelli evolutivi, comunicazione aumentativa alternativa).

Venti anni fa questo semplicemente non accadeva. Molti bambini “funzionanti” o soprattutto bambine non venivano affatto diagnosticati. Cosa invece NON è risolto nonostante il progresso?

- Disuguaglianze nei servizi (soprattutto tra nord e sud)
- Liste d’attesa lunghe (e di difficile affiliazione)
- Supporto insufficiente nell’età adulta (la legge è ancora lacunosa sull’autismo adulto)
- Burnout delle famiglie: oggi anche i genitori sono più preparati e forse anche più confusi! Hanno accesso a informazioni (web, community), hanno maggiore consapevolezza dei segnali precoci, hanno meno stigma rispetto al passato e sono più attivi nel percorso terapeutico. Ma la fatica emotiva è ancora enorme; la diagnosi resta uno shock, il senso di colpa ancora presente e la paura del futuro incombe ( ).

E soprattutto: oggi i genitori non combattono solo l’autismo, ma anche l’eccesso di informazioni e confusione ed i social hanno un ruolo ben preciso: rivoluzione o distorsione?

Guardiamo gli aspetti positivi: c’è un enorme aumento della sensibilizzazione, visibilità delle persone autistiche adulte, normalizzazione del concetto di neuro diversità, supporto tra famiglie. Se prima c’era isolamento oggi possiamo parlare di comunità.
Ma gli aspetti negativi sono il vero nodo delicato: oggi l’autismo sembra “andare di moda” con l’aumento di auto-diagnosi superficiali, la banalizzazione del disturbo, la confusione tra tratti di personalità e condizione clinica ed una grande narrazione distorta della realtà con contenuti che romantizzano (superpotere) o la spettacolarizzazione del disagio.

Altro capitolo sono le famiglie che monetizzano dalla condizione, in alcuni (e molti) casi c’è una esposizione eccessiva dei figli con storytelling continuo della “tragedia” che porta a guadagni tramite visibilità. Certo non è la norma, ma esiste: eticamente è una zona grigia!

In sintesi in circa 20 anni siamo passati da “non sappiamo cosa sia” a “ne parliamo ovunque”, da diagnosi tardive e stigma a diagnosi precoce e maggiore inclusione, da solitudine delle famiglie a rete sociale (anche e soprattutto digitale).

Oggi capiamo molto meglio l’autismo… ma stiamo ancora imparando a gestirlo senza semplificarlo o spettacolarizzarlo ed è per questo che il motto che abbiamo adottato con la nostra associazione è il nostro grido di battaglia: “Se comprendere è impossibile conoscere è necessario” o come meglio espresso da un autistico di mia conoscenza… solo la conoscenza abbatte il pregiudizio!
Rossella Maione




S.O.S. VOLONTARIATO: ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI AIUTI CON GRAFICHE E SOCIAL.Abbiamo già degli “angeli a chiamata...
09/04/2026

S.O.S. VOLONTARIATO: ABBIAMO BISOGNO DI QUALCUNO CHE CI AIUTI CON GRAFICHE E SOCIAL.

Abbiamo già degli “angeli a chiamata”, ma avremmo bisogno di qualcuno che possa dedicarci del tempo continuo e che man mano costruisca con noi la nostra idea progettuale senza spostare ogni volta idee e concetti.

OVVIAMENTE RICONOSCO CHE ESPERIENZA E LAVORO VANNO PAGATI, ma siamo un’associazione totalmente no profit che opera solo ed esclusivamente per spirito di volontà.

Se puoi sposare la nostra idea ne saremo felici.

Ps: noi siamo di Teverola ma operiamo per la maggiore on line, salve incontri tra volontari per condividere momenti di aggregazione; ma “Smart working” è più che fattibile.

Pps: allo stesso modo siamo propensi ad accogliere qualsiasi figura che possa aiutarci nei nostri obiettivi, da qualsiasi figura professionale (tecnici, terapisti, psicologi, anche avvocati) a genitori con voglia di “lottare”.

Grazie in anticipo,
Diversa-Mente

Ci sono notizie come questa che arrivano improvvisamente a squarciare una giornata qualsiasi e renderla sconvolgente. Fi...
27/01/2026

Ci sono notizie come questa che arrivano improvvisamente a squarciare una giornata qualsiasi e renderla sconvolgente.
Fin troppo per essere compresa nell’ incredulità di quanto appreso.

A nome di tutto il gruppo, partecipiamo con profonda commozione al dolore per questa grave perdita che appartiene non solo ai suoi cari e le persone che gli volevano bene, ma a tutta la comunità, che si stringe sbigottita al cordoglio per la sua dipartita.

  ha lanciato la prima bambola autistica: ha le cuffie che cancellano il rumore, uno spinner agitato e tiene in mano un ...
13/01/2026

ha lanciato la prima bambola autistica: ha le cuffie che cancellano il rumore, uno spinner agitato e tiene in mano un tablet per aiutarla a comunicare.

Alla luce di tutte le nostre conoscenze, considerato che l’autismo è una neurodivergenza e non una disabilità; considerate le battaglie per le etichette sociali e la sensibilizzazione sulla (vera) inclusione, perché questa bambola dovrebbe rappresentare uno “stereotipo” ed in quale modo?

Sappiamo bene -oramai- che quando si parla di autismo si parla di spettro e che quindi non è conforme a nessuna “canonicità” ma ogni individuo autistico rispecchia lo spettro diversamente da un altro e che non si può rappresentare una persona autistica con un accessorio piuttosto che un altro, proprio perché all’interno dello spettro ognuno ha le sue caratteristiche.

Quindi questa bambola è inclusiva o rafforza gli stereotipi neurodivergenti, e sopratutto anche se “fashionista” possiamo ritenerla una mera operazione di marketing o un giocattolo utile alla comprensione?

Dibattito aperto. Curiosa del confronto.
Rossella

Indirizzo

Via Campanello 32
Teverola
81030

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