13/05/2026
La Corte di giustizia dell'Unione europea ha accolto il ricorso della Commissione europea per inadempimento nei confronti dell'Italia, riconoscendo che il sistema italiano di reclutamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle istituzioni pubbliche di istruzione viola il diritto dell'Ue per mancanza di misure per prevenire l'abuso dei contratti a tempo determinato.
In Italia, il personale ATA degli istituti pubblici di istruzione viene assunto con contratti precari per coprire temporaneamente posti vacanti, mentre i concorsi pubblici non sono organizzati secondo un calendario definito.
La Commissione europea denuncia questo sistema come incompatibile con il diritto dell'Ue sui contratti a tempo determinato, che prevede limiti al loro utilizzo e favorisce le procedure di assunzione a tempo indeterminato.