Andrea Liberati - Italia Nostra Terni

Andrea Liberati - Italia Nostra Terni neo presidente Italia Nostra Terni,
giugno 2025 - giugno 2028;

giornalista;

consigliere regionale Umbria 2015-2019

LA PORCATA IMMONDA DELLA DISCARICA ARVEDI AST TERNI:ORA SI TENTA DI NASCONDERLA,MA LA CITTA' RESTERA' AVVELENATA PER SEC...
09/06/2026

LA PORCATA IMMONDA DELLA DISCARICA ARVEDI AST TERNI:
ORA SI TENTA DI NASCONDERLA,
MA LA CITTA' RESTERA' AVVELENATA PER SECOLI

"Maxi duna vegetata": espressione assai adatta, visto che una città avvelenata non ha un domani. Sarà un deserto, avrà le sue dune, ma senza oasi.
Ne abbiamo infatti inquinato le acque, i suoli, l'aria. E ancora non basta.
Eppure già oggi si intravede quel che resterà di Terni: un grigio deserto siderurgico nel mezzo del Cuore Verde d'Italia.
Bravi: siete davvero degli 'illuminati'. Di più: visionari!

01/06/2026

SAPERE DEL DISASTRO AMBIENTALE DI TERNI,
MA CONTINUARE ALLO STESSO MODO:
AVREMO LA DISCARICA INOX PIU' GRANDE D'ITALIA

Ricordare le vittime dell'inquinamento, conoscere i danni e autorizzare la prosecuzione: Roma ha avallato pochi giorni fa l'allargamento della velenosa discarica delle Acciaierie.
Lo stesso, a breve, faranno a Perugia.

Per chi ha ancora una coscienza e per chi l'ha smarrita; per non dimenticare, suggerisco la visione di questo servizio di RAI Uno (TV7, 2019): nessuno, tra Terni, Perugia e Roma, potrà dire: "Non lo sapevo!"
Anni dopo, infatti, la situazione è notoriamente identica: falde acquifere delle discariche contaminate da cromo esavalente, nichel, ferro, etc., sopra soglia di allarme.

Sull'altare di miserrimi interessi potrete (forse) seppellire scorie, fanghi, l'interesse generale e tanto altro.
Ma la verità stavolta emergerà, come cromo esavalente nell'acqua pulita

13/05/2026

CENTRALI IDROELETTRICHE:
SI POSSONO ABBASSARE LE BOLLETTE
SE ALLONTANIAMO I CONCESSIONARI DA UN MALLOPPO MILIARDARIO

Difficile capire perché, ad appena 30 mesi dalla scadenza delle concessioni idroelettriche -dal valore arcimiliardario- tutti si muovano al rallentatore e la stessa Umbria non parli e non chiarisca minimamente l'indirizzo generale, specie per gli impianti di Marmore-Galleto: questo è infatti tra i primi poli nazionali per potenza installata.

L'energia dei fiumi Velino-Nera sarà o no destinata finalmente ai cittadini, dopo 100 anni di scippi legalizzati?
Le famiglie potranno o no ricevere un sostanzioso sconto per le loro bollette?
L'Umbria gestirà l'asset idroelettrico, come sarebbe necessario, con un proprio ente, coinvolgendo i territori, o si piegherà agli interessi dei soliti noti, come sempre accaduto finora, lasciando tutti gli impianti al mercato?
E come mai, per i clamorosi danni alle sponde del lago di Piediluco e per quelli determinati dall'effetto bagna-e-asciuga sulla Cascata delle Marmore, nessuno ancora interpella i principali responsabili, cioè i concessionari uscenti?
E come stanno andando le controversie strumentalmente aperte da lorsignori concessionari (ricorsi talvolta firmati da legali appartenenti all'alto notabilato nazionale) contro l'aumento dei canoni, contro la cosiddetta monetizzazione e il resto?
Oltre al banco, riusciremo a riprenderci il maltolto milionario accumulato finora, come sta accadendo in Lombardia? Qui, lorsignori, come stabilito dalla Cassazione, devono restituire ben 205 milioni entro fine maggio, di cui 121 milioni alla sola Provincia di Sondrio!
Insomma, dopo un secolo di predazione, si intende finalmente finirla anche in Umbria con l'immensa pappatoria garantita ai concessionari oppure si farà solo ammuina, lasciando passare questa immensa ricchezza da una multinazionale all'altra, senza mai restituirla ai legittimi proprietari, cioè le comunità locali?

Attendiamo che, da Perugia a Terni, fino a Narni, qualcuno batta un colpo, anziché chiudersi in un silenzio immotivato che non è soltanto mancanza di coraggio, assenza di idee o misconoscenza delle questioni: tacere di questo gigantesco affare equivale soprattutto a mantenere l'iniquo status quo, senza 'disturbare' alcuno, infilando ancora una volta una rendita da (almeno) 200 milioni all'anno nelle tasche dei soliti noti, in danno dell'interesse generale.
Eppure il giochetto di certi scrocconi ormai è scoperto e le lobby pure, quindi finiamola qui: gentili concessionari, per decenni avete lucrato abbastanza, senza regalarci nemmeno mezzo kilowattora!
Ora ridateci le centrali e sparite per sempre

24/04/2026

ARVEDI AST (TERNI) PROVA A TAPPARMI LA BOCCA:
BENE, SI METTA IN FILA

Le Acciaierie Arvedi e i suoi dirigenti si sentono diffamati per quel che scrivo. Davvero? E perché?
Vi disturba così tanto che si parli dell’inquinamento siderurgico di Terni?
Non amate le domande?
Non volete che vengano diffusi dati ufficiali, collegamenti tra emissioni, discariche, scarichi, ricadute, lavoratori esposti, cittadini esposti, salute pubblica?
Non gradite che si sappia della riconversione a fini militari di parte delle produzioni locali, pur prevista dall’Accordo di Programma dello scorso anno? Certo, in una città mutilata dalla guerra sarebbe sommamente opportuno evitarlo, contrastando tale business. Lo farete?
Ecco: per mia fortuna non sono un vostro sottoposto. E non siete voi a decidere gli argomenti.
Voi, invece, siete solo gli ultimi tra i poteri economici che hanno fin qui provato a trascinarmi in Tribunale, senza fortuna.

Ora, avendo avuto il privilegio di girare il mondo, lo scenario culturale locale mi è sempre apparso stravagante, quando non tragicomico per una devozione al Dio Acciaio del tutto incurante di alcune gravi conseguenze.
Pertanto sono almeno 15 anni che, sulle Acciaierie (e su molto altro) ricerco, studio e pubblico dati -non solo ambientali- redigendo atti e ponendo riflessioni documentate, anche e soprattutto dinanzi a chi desidera aprire strumentali contenziosi.
Continuerò quindi a fare la mia parte, conformemente ai miei doveri di libero cittadino, di presidente di ‘Italia Nostra’ e di giornalista: scrivendo, denunciando, disturbando, collegando fatti, coinvolgendo colleghi. Anche e soprattutto quando il prepotente di turno reclama silenzio

21/03/2026

CASCATA DELLE MARMORE:
SISTEMATICO PROSCIUGAMENTO TRATTO FINALE
FIUME VELINO, SEGNALAZIONE IN EUROPA

Siamo abituati a pensare le Marmore come a un bel giocattolo che si può accedere e (soprattutto) spegnere a nostro piacimento, prosciugando pressoché totalmente il tratto finale del fiume Velino, le pareti rocciose, i salti della Cascata.
Peccato che non funzioni così in nessuna parte del mondo moderno: un conto è regolare in modo ragionato le portate del fiume per fini idroelettrici, un altro è sistematicamente prosciugarlo (dewatering), peraltro con un effetto bagna-e-asciuga che provoca danni alla stabilità già precaria delle pendici rocciose -il relativo consolidamento strutturale è poi a carico di Pantalone, non certo di altri.

Da quasi 20 anni Italia Nostra ritiene che siano le stesse Istituzioni a non far rispettare gli obblighi europei di protezione ambientale delle Marmore: si continua a "fare come ci pare", à l'italienne, pur essendo dinanzi a un sito di straordinaria rilevanza naturalistica e paesaggistica, oggetto di plurime tutele ecologiche rafforzate.
Ora, avendo recuperato importanti documenti ufficiali, Italia Nostra ha deciso di sottoporre direttamente al vaglio dell'Europa questo discutibile modo di gestire le acque.
Vedremo se hanno ragione quelli delle Marmore-giocattolo oppure chi crede nel rispetto delle regole

10/03/2026

SANDERSON MENDOZA, UN ANNO DOPO:
LACRIME DI COCCODRILLO,
SILENZI E INERZIA ELOQUENTI

SHOCK ENERGETICI, BOLLETTE ALLE STELLE?LA REGIONE UMBRIA AGEVOLA UNO SOLOMentre il prezzo dell’elettricità vola anche ol...
05/03/2026

SHOCK ENERGETICI, BOLLETTE ALLE STELLE?
LA REGIONE UMBRIA AGEVOLA UNO SOLO

Mentre il prezzo dell’elettricità vola anche oltre 250 €/MWh, mentre famiglie e imprese si dissanguano per le loro bollette, la Regione Umbria corre per favorire ancora una volta le Acciaierie. Come sempre. Come se esistessero solo loro. Utilizzando la nostra produzione idroelettrica per gli interessi di uno solo.

In Regione cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa.
E' uno spartito scritto da lobbisti & conformisti vari, col consueto alibi del ricatto occupazionale: ma l'energia del territorio deve aiutare tutti o favorire una sola azienda, peraltro già ricchissima di suo?

Andrea Liberati -'Italia Nostra' Terni

TERNI, VERSO LA CITTA'-FANTASMA:ALTRI 200.000 MQ. DI DISCARICA,UN'AREA 20 VOLTE PIU' GRANDE DELLA 'PASSEGGIATA'Alle port...
10/02/2026

TERNI, VERSO LA CITTA'-FANTASMA:
ALTRI 200.000 MQ. DI DISCARICA,
UN'AREA 20 VOLTE PIU' GRANDE DELLA 'PASSEGGIATA'

Alle porte della Valnerina, altri 20 ettari di discarica dei veleni: allego qualche riga dei mille documenti che ormai comprovano uno scandalo senza fine.
Ennesimo schifoso progetto, voluto tra Terni e Perugia dai vari protagonisti di tutte le fazioni, di tutte le età, in pieno accordo tra loro. Tanto i cittadini ternani contano poco o niente, e soprattutto tacciono, spesso inconsapevoli.

Anziché smettere di depositare veleni in un'area dalle falde gravemente contaminate, avviando ispezioni straordinarie nel sito, verificando l'integrità delle geomembrane esistenti, si prosegue ad abbancare rifiuti senza sosta, ostentando tranquillità. E si amplia, perfino!

A titolo d'esempio e senza considerare gli enormi volumi, l'estensione areale complessiva della 'nuova' discarica sarà circa 20 volte più grande di quella della 'Passeggiata', il cui parco nel centro urbano ha un'estensione di poco più di tre ettari. Così, per il profitto a breve termine di uno, lentamente muore l'intera Terni, città-fantasma da cui scappare.
Complimenti all'arco istituzionale dei ciarlatani, avanti così per l'eternità!

22/01/2026

CENTRALE IDROELETTRICA MARMORE,
MEGAGUADAGNI ANCHE NEL 2026:
20.000 EURO L'ORA,
500.000 AL GIORNO,
15 MILIONI AL MESE

Le pale girano vorticosamente, specie all'alba e al tramonto, quando l'energia è pagata tanto: lorsignori concessionari pubblici fanno così i milioni, anzi i miliardi, anche nel 2026. E li ottengono nel modo più parassitario possibile, grazie a Istituzioni deboli e/o complici a Terni, Perugia e Roma.

Infatti: negli ultimi 50 anni, e anche oggi, quanta corrente elettrica gratis è mai stata fornita ai residenti ternani e umbri, pur avendo in casa nostra una delle centrali idroelettriche più potenti d'Europa?
Zero kWh!
E chi paga la pubblica illuminazione o l'energia degli ospedali, servizi che pure potrebbero essere forniti da lorsignori, visti gli enormi guadagni generati in loco?
Tutti noi.
Chi paga i danni alle sponde lacuali di Piediluco e alla rupe di Marmore, quando causati dallo sfruttamento insostenibile della risorsa acqua?
Tutti noi.
Quante controversie aperte contro i distruttori?
Zero.

A parte i segnali di fumo, non c'è nessuna volontà di cambiare musica.
Purtroppo ci attendono altri decenni di saccheggi legalizzati in favore della multinazionale predatoria di turno, l'una o l'altra, senza soluzione di continuità.
Le esigenze energetiche delle comunità locali? Sullo sfondo, pressoché invisibili

TERNI, QUALI INDAGATI PER LA MORTE DI SANDERSON MENDOZA?A TARANTO RESI NOTI IN CINQUE GIORNI,  PERCHE' A TERNI SOLO SILE...
15/01/2026

TERNI, QUALI INDAGATI PER LA MORTE DI SANDERSON MENDOZA?
A TARANTO RESI NOTI IN CINQUE GIORNI, PERCHE' A TERNI SOLO SILENZIO?

Come mai, diversamente dal recente incidente all'ILVA di Taranto, dopo quasi un anno dall'infortunio di Sanderson Mendoza, non emerge ancora mezza notizia su cosa sia davvero accaduto quella sera, sulle eventuali responsabilità altrui, sulle precauzioni auspicabilmente adottate in seguito?

Ci rendiamo conto di quanto sia omertosa la realtà umbra e ternana?
Nessuno chiede insistentemente conto delle ragioni della morte del povero Sanderson, già dimenticato. Intanto le scorie fuse a mille gradi vengono ancora trasportate via gomma, con rischi altissimi per i dipendenti.
Davvero nulla vale la vita di un operaio?
Davvero non esiste un limite culturale e morale al servilismo verso la 'Grande Industria' a Terni?

Indirizzo

Terni
05100

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