26/05/2026
Il Fly Club Valnerina esprime forte preoccupazione per l’ennesima decisione assunta dalla Regione Umbria in materia di gestione della pesca sportiva.
Dopo la chiusura della ZRS No Kill di Ferentillo, arriva ora un’altra scelta che lascia perplessi: la concessione della deroga al divieto di utilizzo del cavetto nella ZRS No Kill Luccio del Lago di Piediluco.
Una zona nata e istituita con un obiettivo chiaro e preciso: la tutela e la protezione del luccio, specie simbolo e centrale per l’equilibrio del lago.
Il cavetto non è un dettaglio marginale, ma uno strumento tecnico fondamentale per garantire una corretta pratica di catch & release e ridurre il rischio di perdita del pesce con esche artificiali ancora in bocca.
Ancora una volta, la sensazione è quella di scelte che vanno in direzione opposta rispetto ai principi per cui queste aree sono state create.
Si tratta, agli occhi di molti pescatori e realtà locali, dell’ennesimo “contentino” concesso a dinamiche agonistiche e federative, in particolare alla FIPSAS, e di un ulteriore colpo alla credibilità del lavoro portato avanti in questi anni sul territorio ternano.
Un lavoro costruito con fatica da pescatori, associazioni e volontari che hanno sempre rispettato e fatto rispettare le regole, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione del lago e dei corsi d’acqua della Valnerina compreso Piediluco.
Decisioni di questo tipo rischiano di minare la fiducia costruita nel tempo e di vanificare l’impegno di chi ha creduto davvero in un modello di pesca sostenibile e condiviso.
Il territorio merita coerenza, ascolto e rispetto per chi lo vive ogni giorno sul campo.
Terni - Integrazione di un atto del 2019 per consentire deroghe rispetto alle regole. Riguarda il campionato per nazioni di settembre