30/05/2026
Ieri alla Casa delle Donne di Terni e in collaborazione con l'associazione abbiamo presentato il libro di "AI come ansIA", un incontro intenso e partecipato per riflettere insieme su Intelligenza Artificiale, informazione, scuola e diritti con
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Tra domande, esempi concreti e confronto collettivo, abbiamo provato ad attraversare le paure, le contraddizioni e le possibilità aperte dall’AI generativa, senza entusiasmi ingenui ma anche senza rinunciare a immaginare strumenti e pratiche più giuste, inclusive e consapevoli.
Una parte importante della discussione ha riguardato il rapporto tra scuola e Intelligenza Artificiale: come accompagnare bambini, bambine e adolescenti a un uso critico degli strumenti digitali? Come difendere il pensiero autonomo, la creatività, la capacità di scrivere, studiare e interpretare il mondo in un tempo in cui le risposte sembrano immediate e automatiche?
Abbiamo parlato della necessità di educare non solo all’uso delle tecnologie, ma anche alla consapevolezza dei loro limiti, dei bias e delle disuguaglianze che possono riprodurre. Perché la scuola può e deve essere il luogo in cui si imparano il dubbio, il confronto, il senso critico e la responsabilità.
Durante l’incontro si è discusso anche di stereotipi di genere, deepfake, discorsi d’odio online, linguaggio inclusivo e responsabilità di chi comunica e informa. Temi che mostrano come la tecnologia non sia mai neutrale e come il suo sviluppo abbia effetti concreti sulla vita delle donne e sulla qualità della democrazia.
Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, fatto domande, condiviso esperienze e contribuito a rendere questo appuntamento un’occasione viva di formazione e confronto.