17/09/2026
📣 MURALES DELLA BRIGADA PABLO NERUDA: LA SOPRINTENDENZA CONFERMA LA TUTELA. ORA SERVONO TEMPI E IMPEGNI CERTI
Dopo la nostra nuova richiesta di aggiornamenti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria ha risposto sul futuro dei murales realizzati nel 1975 dalla Brigada Pablo Neruda all’interno dello stadio “Libero Liberati”.
La comunicazione contiene un elemento importante: le opere sono sottoposte alle disposizioni di tutela previste dall’articolo 50 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La loro salvaguardia, quindi, non è soltanto una richiesta delle associazioni, ma un obbligo preciso.
La Soprintendenza spiega che gli approfondimenti tecnici sono stati rallentati dalle vicende giudiziarie legate al progetto “stadio-clinica” e che il confronto con l’amministrazione comunale riprenderà dopo la definizione del contenzioso. Conferma inoltre di aver mantenuto i rapporti con l’Istituto Centrale per il Restauro, in vista di uno specifico sopralluogo tecnico-specialistico.
Accogliamo positivamente queste conferme, ottenute grazie all’attenzione e alla mobilitazione delle associazioni, ma riteniamo che la tutela formale debba ora tradursi in azioni concrete. Lo stato di conservazione dei murales richiede un approfondimento che non può essere rinviato indefinitamente.
Chiediamo quindi alla Soprintendenza e al Comune di Terni di programmare il sopralluogo con l’Istituto Centrale per il Restauro e di definire, con trasparenza, tempi e modalità per la conservazione, l’eventuale movimentazione, il restauro e la valorizzazione delle opere.
I murales raccontano la solidarietà di Terni verso gli esuli cileni dopo il colpo di Stato del 1973 e custodiscono una pagina fondamentale della storia internazionale, operaia e antifascista della nostra città. Qualunque sia il futuro dello stadio Liberati, questa memoria deve essere protetta e restituita alla comunità.
Continueremo a seguire la vicenda, insieme a tutte le associazioni e ai gruppi firmatari, affinché agli impegni annunciati seguano finalmente atti concreti.