Il Pettirosso - Terni

Il Pettirosso - Terni Il Pettirosso è un'Associazione indipendente, internazionalista ed intersezionalista Il Pettirosso APS ripudia il sessismo, il razzismo e l'abilismo.

Impariamo ad usare un linguaggio non-discriminatorio; se si viene richiamatə per un commento/intervento di natura discriminatoria, si riflette sul contenuto del richiamo e lo si digerisce. Ogni commento che abusa della libertà di espressione per diffondere discorsi d'odio sarà analizzato e cancellato senza preavviso, riservandoci la facoltà di segnalarlo alle autorità.

2° appuntamento della nuova edizione di "Borghi in Cinema - Le Arti nel Territorio e nel Cinema" nei Borghi dell'Umbria ...
21/07/2026

2° appuntamento della nuova edizione di "Borghi in Cinema - Le Arti nel Territorio e nel Cinema" nei Borghi dell'Umbria meridionale: 24 luglio a Papigno, Terni.

PROGRAMMA
📌 ore 18:45, Piazzetta Jacobellii: raduno al Banco FAI, partenza passeggiata alla scoperta del borgo e del Museo diffuso dei Plenaristi, con particolare riferimento a J.B. Corot, che qui soggiornò.
📌 ore 20:00, cena a cura de Lu Pizzicarolo: cestino gourmet con: panino a scelta (anche veg), acqua, bibita e trancio di crostata. Presso: € 9 solo su prenotazione: 📞 347 374 2170 entro giovedì 23/07.
📌 ore 21:00, Piazzetta Jacobelli: presentazione e proiezione del film "SPIRIT WORLD, LA FESTA DELLE LANTERNE" di Eric Khoo, con Catherine Deneuve, Masaki Sakai e Yutaka Takenouchi.

Evento incluso nel Progetto 200 Corot 1826-2026.

Evento curato dall'Associazione Il Pettirosso APS e dalla Delegazione FAI - Terni in collaborazione con l' il Castello di Papigno e Cooperativa Sociale ALIS, realizzato con il contributo del Comune di Terni.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti.

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Prossimi appuntamenti:
•⁠ ⁠31 luglio ad Acquasparta con il film "Volevo nascondermi";
•⁠ ⁠7 agosto a Ferentillo con il film "Divertimento".

Eccoci.C'eravamo. Ci siamo.Ci saremo.
21/07/2026

Eccoci.
C'eravamo. Ci siamo.
Ci saremo.

Com’è cambiato e dove è finito il variegato mondo del sociale che c’era a Genova nel 2001?

È la domanda da cui parte l'approfondimento di Altreconomia, che a venticinque anni dal G8 prova a interrogarsi sul presente e sul futuro delle realtà che avevano aderito al Genoa social forum, la rete composta da quasi 1.200 organizzazioni, associazioni, sindacati e movimenti che coordinò le mobilitazioni contro il G8. Tra queste, anche il Gruppo Abele.

Nell'articolo interviene Leopoldo Grosso, vicepresidente onorario del Gruppo Abele, ricordando una sfida che sentiamo ancora attuale: tornare alle vocazioni delle singole organizzazioni, saper fare rete, coniugare l'impegno sociale con la denuncia e avere una funzione anticipatrice, portando all'attenzione della società e della politica le questioni più urgenti del nostro tempo.

Perché oggi, di fronte a disuguaglianze crescenti, nuove povertà, fragilità sociali e solitudini, c'è sempre più bisogno di un sociale capace non solo di intervenire, ma anche di leggere la realtà, interpretarla e promuovere cambiamento.

📲 Leggi l'articolo completo: https://bit.ly/4vBGbkl

21/07/2026
Un atto intimidatorio per indurre il personale docente a non confrontarsi con gli studenti e le studentesse. La scuola n...
21/07/2026

Un atto intimidatorio per indurre il personale docente a non confrontarsi con gli studenti e le studentesse. La scuola non deve essere un campo di addestramento al silenzio e all'obbedienza come vorrebbe questo governo infame.

Quando una scuola viene ispezionata non per ciò che insegna, ma per ciò che pensa, non è solo un corpo docente a essere messo sotto pressione: è l'idea stessa di scuola come luogo di libertà, confronto e crescita democratica.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle docenti e ai/alle docenti del Liceo Vivona di Roma che hanno deciso di denunciare pubblicamente una situazione che ritengono lesiva dell'autonomia della scuola e della libertà di insegnamento.

Una scuola che ha paura del dissenso, del pensiero critico o della libera espressione dei propri insegnanti rischia di trasformarsi in un luogo di mera obbedienza. Ma educare non significa addestrare. Significa aiutare l3 ragazz3 a comprendere la complessità del mondo, a porsi domande, a sviluppare spirito critico e senso civico.

La libertà di insegnamento è un principio costituzionale. Difenderla non significa difendere una parte politica, ma tutelare uno dei pilastri della democrazia.

A tutt3 l3 insegnanti che, ogni giorno, continuano a fare della scuola uno spazio di conoscenza, dialogo e responsabilità, va il nostro pieno sostegno.

Perché una scuola in cui è vietato pensare non è più una scuola: è soltanto un luogo in cui si chiede di eseguire.

🔗Clicca qui per leggere l'articolo che riporta quanto accaduto: https://www.pressenza.com/it/2026/07/nella-scuola-di-valditara-e-vietato-pensare/

27/06/2026

90 anni di 𝐊𝐞𝐧 𝐋𝐨𝐚𝐜𝐡: il cinema politico e civile che serve oggi più che mai.🎬

Su RaiPlay trovate un'ampia collezione di film per celebrare il grande regista britannico, che ha messo al centro del suo mondo i lavoratori e i loro diritti: www.raiplay.it/collezioni/omaggioakenloach

È stato un onore anche per noi aver condiviso ideali, speranze e un po' della nostra strada con te. Ci mancherai davvero...
21/06/2026

È stato un onore anche per noi aver condiviso ideali, speranze e un po' della nostra strada con te. Ci mancherai davvero molto caro compagno Andrea. E nel ricordarti abbiamo anche il dovere di ricordarci che nessun compagno muore davvero se l'idea di giustizia sociale per cui hai vissuto continua a bruciare nei cuori di chi resta. Addio!

Ci sono persone che lasciano un segno profondo, silenzioso ma indelebile. Andrea era una di queste.

Animatore di Arciragazzi Narni Scalo e del Parco dei Pini, Andrea ha dedicato il suo tempo, le sue energie e il suo cuore agli altri. Sempre disponibile e attento a chi aveva più bisogno, agli ultimi, ai giovani, a chi cercava ascolto, sostegno e speranza.

Ha creduto nella Pace non come una semplice parola, ma come una pratica quotidiana fatta di relazioni, impegno, cultura, inclusione e solidarietà. Per lui costruire una comunità migliore significava esserci, tendere una mano, non voltarsi mai dall’altra parte.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto e un dolore difficile da esprimere. Ma siamo grati perché non ci lascia vuoti: ci lascia pieni di ciò che ci ha insegnato. Ci lascia la sua perseveranza, i suoi valori, la sua capacità di lottare senza mai smettere di credere nelle persone e nella forza della comunità.

Andrea è stato una delle radici della grande famiglia dell’ARCI e di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Continueremo a prenderci cura di ciò che quelle radici hanno fatto crescere, facendolo vivere e fiorire nel suo esempio.

Per noi è stato un onore condividere un tratto di strada con lui, imparare dalla sua saggezza e lasciarci contagiare dal coraggio e dalla passione che sapeva trasmettere a chiunque gli fosse accanto.

Ci mancherai, Andrea, ma continuerai a essere una luce che illumina le nostre lotte, i nostri sogni e il nostro cammino.

Un abbraccio forte a Grazia, Cecilia, Sheriff, Elia, Noah e tutti i familiari.

Ciao, compagno Andrea.

Ci sono parole che non possono essere archiviate come provocazioni.Quando un sindaco definisce “deleterio” investire ris...
17/06/2026

Ci sono parole che non possono essere archiviate come provocazioni.

Quando un sindaco definisce “deleterio” investire risorse educative per bambine e bambini di famiglie straniere e afferma di preferire "tappare le buche" piuttosto che assumere educatrici, non sta semplicemente esprimendo un'opinione. Sta dicendo quale idea di società ha in mente.

Come associazione che da anni costruisce percorsi educativi, relazioni di comunità e progettualità di lungo periodo accanto alle persone con percorsi migratori, nelle scuole, nei quartieri e nei luoghi dell'educazione, proviamo indignazione e preoccupazione.

Sappiamo per esperienza che l'inclusione non nasce dalle dichiarazioni o dagli interventi occasionali. Nasce da investimenti costanti, da servizi pubblici di qualità, dal lavoro educativo quotidiano e dalla capacità di immaginare il futuro di una comunità oltre le emergenze del presente.

Perché nessuna bambina e nessun bambino può essere considerato meno meritevole di cura, attenzione o investimento pubblico a causa del luogo in cui è nato o della storia della sua famiglia.

Ci indigna anche il disprezzo implicito verso il lavoro educativo. Le educatrici non sono un costo da giustificare né un lusso da tagliare. Sono professioniste qualificate che svolgono un ruolo essenziale nella crescita delle bambine e dei bambini, nella prevenzione delle disuguaglianze e nella costruzione di comunità più inclusive. Svalutare il loro lavoro significa svalutare l'educazione stessa.

L'educazione non è una concessione. È un diritto.

I servizi educativi non sono un costo da tagliare. Sono uno degli strumenti più importanti per costruire una comunità inclusiva, capace di contrastare le disuguaglianze e offrire opportunità a tutte e tutti.

Sono anche uno strumento fondamentale di contrasto alla povertà educativa. I servizi educativi della prima infanzia contribuiscono a ridurre le disuguaglianze di partenza, a garantire pari opportunità e a rendere effettivo il diritto di ogni bambina e di ogni bambino a sviluppare le proprie capacità indipendentemente dalle condizioni economiche, sociali o culturali della famiglia di provenienza. Continua nei commenti 👇

Indirizzo

Via L. Aminale, 20/22
Terni
05100

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