13/06/2026
Nuovo stop al progetto Stadio-Clinica: la Regione gela Terni a un giorno dalla scadenza
A un solo giorno dal termine ultimo di venerdì 12 giugno, la Direzione Salute della Regione Umbria ha respinto la richiesta di autorizzazione per la clinica privata di Terni. Questo provvedimento congela, di conseguenza, anche il piano economico per la costruzione del nuovo stadio di calcio "Liberati", che avrebbe dovuto autofinanziarsi proprio tramite i profitti della struttura sanitaria.
La Regione ha motivato il respingimento sostenendo che la recente pronuncia del TAR (marzo 2026) non è ancora definitiva, lasciando aperta la possibilità di un ricorso al Consiglio di Stato. Il Comune di Terni contesta duramente questa interpretazione, evidenziando una contraddizione: da un lato l'ente regionale sfrutta la sentenza per bloccare i lavori, dall'altro ne congela l'efficacia immediata evitando deliberatamente di notificarla in via ufficiale alle parti coinvolte.
La burocrazia perugina ha indirizzato l'atto ai commissari fallimentari della Ternana Calcio anziché ai vertici della società di scopo "Stadium Spa". Nel farlo, gli uffici regionali si sono basati su vecchi dati relativi alla costituzione della società, ignorando i successivi passaggi del settembre 2025 che hanno reso il club calcistico proprietario unico al 100% di Stadium Spa.
Nonostante Stadium sia un'entità giuridicamente indipendente dal fallimento della Ternana, la mossa della Regione rischia di svalutarne il valore di mercato. Se la società avesse ottenuto i permessi della clinica, la sua vendita all'asta avrebbe fruttato risorse preziose per rimborsare i creditori del club. Di fronte a questo scenario, l'ufficio legale del Comune di Terni si è immediatamente attivato per studiare le contromisure giudiziarie idonee a contrastare il blocco.